Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

Impegnati per supportarti e
assisterti

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.
Oggi, più che non in passato un anziano che perde la propria autonomia per un evento traumatico improvviso o per una malattia degenerativa, necessita di trovare accoglienza in strutture confortevoli, qualificate e in grado di offrire risposte assistenziali e sanitarie adeguate.
Con professionalità, competenza e passione gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi sono impegnati quotidianamente a prendersi cura di ogni ospite, con l’obiettivo di preservarne le capacità residue, offrendo prestazioni medico-specialistiche-riabilitative volte a prevenire, risolvere o ritardare l’insorgenza di eventi invalidanti.
Con il contributo di tutte le professionalità definiscono e aggiornano progetti di intervento personalizzati, individuali o di piccolo gruppo. Promuovono la formazione e l’aggiornamento del personale con particolare attenzione alla crescita personale e professionale di tutti gli operatori. Favoriscono il mantenimento dei legami degli ospiti con la famiglia e le reti amicali, anche attraverso l’apporto del volontariato, affinchè gli Istituti non siano solo un luogo di cura e assistenza, ma un luogo di vita, aperto alla collaborazione di tutti.

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Chi siamo


Una struttura ben organizzata per la cura dell'anziano

Gli Istituti sono un ente senza scopo di lucro, diretto da un Consiglio di Amministrazione (CdA) che si avvale della collaborazione della Direzione Generale e della Direzione Sanitaria.
Nell’aprile 2014 si è insediato l’attuale CdA composto da sette membri, di cui tre nominati dal Comune di Lecco, tre nominati dall’Associazione Amici degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, il Parroco pro-tempore della Parrocchia di Acquate.


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA
Giuseppe Canali Presidente giuseppe.canali@airoldiemuzzi.it
Rosaria Bonacina Vice-Presidente rosaria.bonacina@airoldiemuzzi.it
Emilio Amigoni Consigliere
Fernanda Castellani Consigliere
Mario Galli Consigliere
Alfredo Vassena Consigliere
Don Carlo Gerosa Consigliere
DIRETTORE GENERALE
Fulvio Sanvito fulvio.sanvito@airoldiemuzzi.it
DIRETTORE SANITARIO
Dott. Andrea Millul andrea.millul@airoldiemuzzi.it
Revisore Unico
Dott. Pierangelo Bonfanti
Presidente Organismo di Vigilanza (D.lgs 231/01)
Dott. Pierangelo Bonfanti odv231@airoldiemuzzi.it

All’interno degli Istituti sono presenti anche una comunità delle “Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa” dette “Suore di Maria Bambina” e un cappellano a supporto dell’assistenza spirituale degli ospiti.

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News ed Eventi

Formazione: La Terapia Della Bambola

Non è un gioco! La Terapia della bambola applicata alla cura di persone affette da demenza che manifestano disturbi del comportamento è un approccio non farmacologico serio e strutturato, nulla a che vedere con un passatempo o un’esperienza simile al gioco infantile con le bambole. Le bambole usate si chiamano empathy dolls, hanno particolari caratteristiche e sono state create proprio per attivare emozioni e sensazioni piacevoli in persone con problemi cognitivi.


Il loro utilizzo da parte delle èquipe di cura prevede un lavoro di osservazione e valutazione del comportamento, conoscenza della storia di vita, applicazione di un metodo preciso e monitoraggio nel tempo dei risultati. Da anni questa terapia non farmacologica è praticata nei nostri Istituti e presso il nucleo abitativo 2° Grigne è stato ricreato un ambiente “nursery” che dà le stesse sensazioni piacevoli e familiari di una cameretta e dove le bambole terapeutiche possono essere applicate. 


In questo periodo le èquipe di cura della Residenza Medale sono impegnate in un percorso di formazione sulla Terapia della bambola con la  dottoressa Valentina Molteni, psicologa, e Luisa Palma, Responsabile Servizio Educativo.







15 nov 2019
27 ottobre Festa d'autunno e della Riconoscenza

425 Anni di storia - Sono trascorsi ben 425 anni dal testamento con il quale il notaio Giovanni Antonio Airoldi legava tutti i suoi beni alla fondazione in Acquate di un ospedale per i poveri da intitolarsi alla Vergine Maria. Un atto che costituisce, di fatto, la nascita di quella realtà che oggi sono gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

Ci piace ricordare questo storico anniversario in occasione della tradizionale Festa d’autunno e della Riconoscenza, durante la quale siamo soliti premiare l’impegno di quei dipendenti che per 25 anni hanno legato il loro servizio professionale negli Istituti.  

Questo anniversario ci aiuta a comprendere come la nostra vocazione di cura per i più deboli affondi le proprie radici nella stori secolare di questa terra e si alimenti costantemente grazie alla passione, alla generosità e alla dedizione di quanti – dipendenti, collaboratori, volontari, donatori e amministratori – hanno permesso che questo progetto si realizzasse.

Li ricorderemo tutti in questa giornata.

 

Programma:

Chiesa di Santa Caterina

Ore 10,00       Santa Messa presieduta da Don Raffaele Anfossi, Cappellano dell’Ospedale A. Manzoni di Lecco.

Ore 10,45       Premiazione dipendenti degli Istituti con 25 anni di fedeltà di servizio.

Sala Animazione

Ore 11,00       Inaugurazione della mostra di pittura dei partecipanti al laboratorio artistico con Rosalba Citera.

Rinfresco

Residenze

Ore 15,00

Performance degli artisti negli atri delle Residenze.


12 ott 2019
Al mercato per stare insieme

Sabato 5 giugno 2019 nuovo appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Le bancarelle sono state allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 presso la Residenze  Medale per permettere un maggior coinvolgimento degli ospiti di questa Residenza. Un caldo pomeriggio autunnale ha favorito la partecipazione di numerosi ospiti anche delle altre Residenze.

Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.

Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



05 ott 2019
“La dimensione etica nel processo di aiuto” - evento formativo per assistenti sociali

È in programma presso l’Aula polifunzionale degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco il seminario promosso dall’Ordine Assistenti Sociali della Regione Lombardia, in collaborazione con il Gruppo Provinciale di Supporto alla Formazione Continua degli Assistenti Sociali della Provincia di Lecco, dal titolo “La dimensione etica nel processo di aiuto”,

Il seminario, in programma il prossimo 4 ottobre dalle 8,30 alle 13,30, è indirizzato agli assistenti sociali e si propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche sulla normativa deontologica, in particolare sulla capacità di “centrare sulla persona gli interventi, in modo che il processo d’aiuto diventi promozionale e non coercitivo o passivizzante.

L’importanza di un agire “deontologico e professionale” deriva necessariamente dalla conoscenza e dall’approfondimento del codice deontologico. Temi quali l’autonomia della persona e la sua centralità nella relazione d’aiuto sono da tempo trattati dalla teoria e dalla metodologia del servizio sociale; sono temi che riguardano la dimensione dell’etica personale e della deontologia professionale. In tutto il processo d’aiuto l’etica non è un fatto estrinseco, ma trova un riscontro diretto negli articoli del codice deontologico dell’assistente sociale.

L’evento, che prevede una partecipazione gratuita e dà diritto al riconoscimento di 4 crediti deontologici per la Formazione Continua degli Assistenti Sociali, vedrà gli interventi della Dr.ssa Laura Campanello (Scrittrice, filosofa, consulente filosofica e pedagogica), del Dr. Alessandro Colnaghi (Giudice Tutelare Tribunale di Lecco), della Dr.ssa Lorena Forni (Docente di Teoria generale e metodi del diritto - Università degli Studi di Milano-Bicocca), della Dr.ssa Ester Paltrinieri (Segretario CROAS Lombardia), della Dr.ssa Daniela Polo (Assistente sociale specialista, referente del Gruppo tematico "Protezione Giuridica e Amministrazione di Sostegno" del CROAS Lombardia) e della Dr.ssa Donata Puccia (Assistente sociale Direttore della Struttura “Casa dei ragazzi – IAMA ONLUS” di Olgiate Molgora).

23 set 2019
Dalla Balilla alla Panda....dagli anni '30 agli anni '80

La memoria, tra le abilità cognitive, è quella che risente maggiormente del passare del tempo e richiede di essere continuamente stimolata.

Vivere un'esperienza diretta può favorire la rievocazione di vissuti legati alla propria storia di vita personale, stimolare la memoria, la curiosità e il piacere della condivisione di esperienze.

Da questa considerazione nasce l’idea del Servizio Educativo di proporre un progetto che favorisca un lavoro di memoria attraverso la rivisitazione della storia delle auto più conosciute con riferimenti ad usi e costumi delle famiglie italiane. Ci aiuterà a tornare indietro nel tempo l’esposizione di auto d’epoca nel parco degli Istituti, permettendo agli ospiti di vivere una giornata indimenticabile.

Questo progetto ha l’ambizione di fare ripercorrere la strada del ricordo prendendo come spunto un mezzo che per molti ha rappresentato una vera e propria svolta. L’automobile è passata dall’essere un sogno a diventare un bisogno.

In quegli anni “…a  potersi permettere la Balilla sono funzionari e i dipendenti di fascia alta con stipendi che oscillano tra 600 e 1.000 lire. Importo, quest’ultimo, molto ambito e che darà vita alla famosa canzonetta “Mille lire al mese”.

La storia sociale, culturale e politica del nostro Paese si intreccia con auto, canzoni, moda, cibo e ognuna di queste componenti ha caratterizzato nel corso degli anni i cambiamenti di stile di vita, linguaggio, costumi e tenore di vita degli italiani: gli stessi cambiamenti che hanno vissuto nella loro diretta esperienza uomini e donne che sono oggi ospiti in questi Istituti.  

Il progetto prevede alcune proposte: 

-  Dal 14 al 20 settembre in sala animazione: MOSTRA FOTOGRAFICA con protagoniste le immagini delle auto a partire    dagli anni1930/40. Il materiale esposto proviene dalla collezione di Carlo Casari, referente per la Regione Lombardia del Registro Autobianchi-Gruppo Fiat.  

-  Proiezioni di immagini, commento e reminiscenza con gli ospiti presso le residenze: gli incontri saranno promossi dal Servizio Educativo in collaborazione con Carlo Casari. (*Vedi calendario).

-  Sabato 14 settembre, dalle ore 15.00, ospiti, familiari, volontari potranno ammirare, parcheggiate lungo i viali del parco, alcune auto delle varie epoche,  gentilmente messe a disposizione da alcuni collezionisti.

-  L’esposizione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo “LE MOONLIGHT MAJORETTES DI PRIMALUNA” che, con la loro maestria, contribuiranno a ricreare il clima delle grandi feste, portando colore e un tocco di particolare allegria.

 

 

*Calendario delle attività che si svolgeranno con la collaborazione di Carlo Casari:

martedì 17 settembre nel pomeriggio Residenza Medale 

mercoledì 18 settembre nel pomeriggio in Sala Animazione per le Residenze Resegone e Grigne

giovedì 19 settembre al mattino Residenza Bettini  

 

22 ago 2019
Successo per il concerto strumentale di gong

Un centinaio di persone hanno preso parte, nella serata del 25 luglio, al concerto strumentale di gong organizzato dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli. 

Una partecipazione davvero superiore alle attese, che ha permesso così a moltissime persone di vivere al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, questa esperienza e conoscere più da vicino questo progetto innovativo finalizzato a migliorare nel suo complesso la qualità della vita del malato di Alzheimer.

Lo ha spiegato, in apertura del concerto, il direttore sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha sottolineato come questo progetto di ricerca scientifica sugli effetti del suono dei gong su pazienti affetti da demenza senile sia parte del metodo da tempo ormai intrapreso dal Nucleo Alzheimer, unendo impegno, fantasia, conoscenze, studio, lavoro di squadra e alleanza con i familiari.

Proprio per questo motivo, gli Istituti hanno voluto offrire un concerto di gong nello splendido parco per far conoscere ai parenti dei pazienti e a tutte le persone interessate questo strumento straordinario e le sue potenzialità.

Protagonisti del concerto sono stati quattro Gong Master: lo psicologo, psicoterapeutica Fausto Redaelli, Roberta Bottari, Lucia Aloisio e Barbara Colombo.

 


27 lug 2019
5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
I modelli CU, 730 e Unico contengono un riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove apporre la propria firma, riportando semplicemente questo codice fiscale :

83005730136

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