Covid-19. Aggiornamenti

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Aggiornamento n. 6
Lecco, 8 maggio 2020

Ospiti
A seguito di ulteriori determinazioni da parte dell’Istituto Superiore di Sanità in data 17 aprile, a fronte di disponibilità intercorrente di posti letto nella nostra struttura, ove tentare di ottimizzare il livello di isolamento, previa esecuzione di tampone rinofaringeo, la Direzione Sanitaria ha interpellato direttamente la Direzione Generale ATS al fine di ulteriori chiarimenti su come attuare tali strategie; per rendere operative le disposizioni ministeriali, l’ATS ha garantito una serie di date ravvicinate per l’esecuzione e la pronta refertazione dei tamponi per gli ospiti.
In data 1 maggio è iniziata l’esecuzione dei tamponi su un numero rilevante di ospiti che si concluderà entro la metà del mese di maggio per tutti gli altri. Sulla base dei risultati dei tamponi sinora eseguiti sugli ospiti, sono state ipotizzate alcune soluzioni organizzative orientate a migliorare la prevenzione del contagio.

Dall’1 maggio ad oggi, sono stati registrati 4 decessi, un dato che auspichiamo possa indicare una tendenziale diminuzione rispetto a quello registrato nei mesi di marzo e aprile. Nessuno di questi decessi è attribuibile a sospetta infezione da coronavirus.

Dal 27 aprile abbiamo iniziato le uscite di alcuni ospiti dai nuclei abitativi per brevi passeggiate nel parco, mantenendo rigorose procedure di sicurezza. Gli ospiti sono accompagnati dagli educatori e dai fisioterapisti. La possibilità di stare all’aria aperta sta dimostrando effetti molto positivi sia dal punto di vista motorio (con i fisioterapisti vengono svolti anche semplici esercizi di movimento) che per il tono dell’umore. (In un breve video, pubblicato sul canale YouTube degli Istituti, alcuni momenti delle uscite degli ospiti nel parco https://youtu.be/Tf7EIYP1gZA)

Anche durante questa emergenza stiamo facendo tutto il possibile per mantenere la socialità all’interno della struttura grazie non solo alla presenza degli educatori, ma con la collaborazione di tutto il personale di cura che si è reso disponibile a cercare di rendere piacevoli le giornate degli ospiti. Dal 27 aprile ha preso avvio il progetto condiviso con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “GIOVANNI BERTACCHI” di Lecco, dal titolo “DISTANTI MA NON SOLI” in cui sono coinvolti, con partecipazione libera, tutti gli studenti del Bertacchi. I ragazzi hanno già iniziato ad inviare attraverso una casella di posta dedicata, testi, poesie, disegni, fotografie da consegnare agli ospiti. Gli studenti hanno anche inviato agli ospiti video di saluto e musicali, poi ripresi dal servizio educativo, per favorire il dialogo con gli ospiti e il lavoro di potenziamento cognitivo. Il progetto è pubblicato sul nostro sito al link: http://www.airoldiemuzzi.it/news?id=97.

Personale
Alla data del 03 maggio sono stati sottoposti a tampone n. 89 dipendenti, di questi n. 41 sono risultati negativi, n. 42 positivi, n. 6 dipendenti in fase di valutazione. Alcuni tra i dipendenti sottoposti a tampone sono rientrati in servizio dopo riscontro di doppio esito negativo (n. 24 dipendenti).

Alla data del 03 maggio il personale assente per malattia è n. 80 operatori su un totale di n. 379 dipendenti in organico. Si registra dunque un'ulteriore diminuzione rispetto alla precedente rilevazione del 26 aprile.

Incontro con i sindacati
In data 7 maggio, alla presenza del Direttore Generale, del Direttore Sanitario, del Medico Competente, del R.S.P.P, del Responsabile delle Risorse Umane e degli RLS si è tenuta una conference call con le Segreterie dei Sindacati della Funzione Pubblica FP CGIL – UIL FPL del Lario – UIL TuCS, per aggiornare le parti sull’andamento della situazione attuale degli Istituti.

Rapporto con ATS Brianza
Il Direttore Sanitario, dottor Andrea Millul, fin dall’inizio dell’emergenza ha mantenuto contatti con i servizi dell’ATS Brianza, con l’intento di informare e condividere le attività di contrasto alla diffusione dell’epidemia.
Nella prima fase contatti telefonici e con posta elettronica sono stati mantenuti con la dottoressa Annamaria Maestroni, Responsabile del Dipartimento Programmazione dell’ATS Brianza.
A partire dalla metà di aprile è aperta una collaborazione fattiva con la dottoressa Silvia Lopiccoli, Direttore del Servizio Medicina Preventiva di Comunità. Questo ha favorito l’ampliamento delle forniture di tamponi sia per il personale che per gli ospiti.
Costante in questi mesi è stato il contatto tra varie direzioni sanitarie delle RSA della Provincia di Lecco e di Monza.
Con il coinvolgimento dell’ATS Brianza si sta attivando un Tavolo Tecnico tra le RSA per elaborare e definire una proposta condivisa e sostenibile, in vista di un’eventuale riapertura delle nostre strutture, possibilità questa ancora non autorizzata dal DPCM del 26 aprile.

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Aggiornamento n. 5
Lecco, 29 aprile 2020

Ospiti
Sono passati ormai più di due mesi dall’inizio dell’emergenza, e continua il nostro impegno a contrastare la diffusione dell’epidemia, mettendo in atto protocolli e procedure per cercare di garantire condizioni di sicurezza e salute agli ospiti e a tutto il personale degli Istituti.
Fin dall’inizio della crisi sanitaria, si è costituito un “Comitato multidisciplinare” che si riunisce quotidianamente e a cui partecipano il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, i Medici, gli Infermieri Coordinatori, i Responsabili e i Referenti di Servizio, e in cui vengono condivise tutte le decisioni in merito alla gestione dell’emergenza.

L’attenzione clinico-assistenziale è stata intensificata, garantendo a tutti le cure e le terapie ritenute più adeguate in questo momento, grazie soprattutto all’impegno responsabile e l’abnegazione da parte di tutti i Medici di Residenza, delle equipe di cura dei nuclei abitativi e di tutto il personale dei servizi generali.

Nonostante questo, dobbiamo comunque registrare il permanere di una situazione di grande criticità che interessa molti degli ospiti degli Istituti. Tutti gli operatori stanno vivendo una dimensione di impotenza che sembra vanificare gli sforzi fatti e l’aumento del numero dei decessi grava sulla tenuta emotiva di tutti.

Dal 20 febbraio, data che viene usata dall’ATS Brianza per il monitoraggio dell’emergenza, al 28 aprile 2020, sono stati registrati n. 56 decessi (la serie storica attesta una media bimestrale di decessi di circa 20 persone, su una capienza di n. 350 posti letto), di cui molti in condizioni critiche già prima dell’emergenza pandemica.

In questi due mesi abbiamo cercato di mantenere vive le relazioni con i familiari attraverso telefonate, videochiamate e posta elettronica (alla casella di posta dedicata familiari@airoldiemuzzi.it sono pervenute più di 200 mail), consapevoli dei limiti di questi strumenti nel compensare la lontananza fisica imposta dall’emergenza.
Molto numerose sono state anche le video chiamate che proponiamo agli ospiti che lo desiderano, cercando di mantenere un contatto telefonico, almeno settimanale, con tutti i familiari.
Per le situazioni di criticità sanitaria il contatto viene mantenuto direttamente dal Medico di residenza o dal Coordinatore infermieristico.
Siamo consapevoli che purtroppo, anche quando scemerà la gravità dell’emergenza sanitaria, la vicinanza fisica tra gli ospiti e i loro familiari dovrà assumere forme diverse e di particolare cautela, di cui attendiamo indicazioni dall’autorità sanitaria.
A questo proposito segnaliamo che il DPCM del 26 aprile 2020 all’art. 1 comma x) recita:


In questi giorni stiamo sperimentando le prime uscite di alcuni ospiti dai nuclei abitativi per brevi passeggiate nel parco, mantenendo rigorose procedure di sicurezza. La possibilità di passeggiare all’aria aperta avrà sicuramente effetti positivi sia dal punto di vista motorio che per il tono dell’umore.

In questo periodo abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere, nonostante l’emergenza, la socialità all’interno della struttura grazie non solo alla presenza egli educatori, ma con la collaborazione di tutto il personale di cura che si è reso disponibile per un aiuto a rendere piacevoli le giornate degli ospiti. Grazie alla collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “GIOVANNI BERTACCHI” di Lecco, abbiamo condiviso, con un protocollo d’intesa, un progetto dal titolo “DISTANTI MA NON SOLI” in cui saranno coinvolti, con partecipazione libera, tutti gli studenti del Bertacchi. A loro è stato proposto di inviare attraverso una casella di posta dedicata, testi, poesie disegni, fotografie da consegnare agli ospiti. Gli studenti potranno anche inviare, utilizzando whatsApp, video di saluto, video musicali ecc. che poi il Servizio educativo mostrerà agli ospiti. Il progetto è pubblicato sul nostro sito al link: http://www.airoldiemuzzi.it/news?id=97

Personale
Prosegue l’esecuzione dei tamponi ai dipendenti, nonostante permanga la difficoltà di acquisirne un numero adeguato per le necessità della nostra struttura e per la tempistica della comunicazione dell’esito. Per aumentare il numero di tamponi a disposizione abbiamo iniziato ad usufruire del laboratorio dell’ASST- Ospedale Manzoni di Lecco, facendoci carico del costo dei tamponi e della loro analisi.

Alla data del 27 aprile sono stati sottoposti a tampone n. 80 dipendenti, di questi n. 28 sono risultati negativi, n. 35 positivi, n. 17 dipendenti in fase di valutazione. Alcuni tra i dipendenti sottoposti a tampone sono rientrati in servizio dopo riscontro di doppio esito negativo (n. 18 dipendenti).

Alla data del 26 aprile il personale assente per malattia è n. 89 operatori su un totale di n. 380 dipendenti in organico. Quello delle assenze è un dato in leggera diminuzione.

In data 6 aprile e 21 aprile, alla presenza del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e della Responsabile Qualità, si sono tenute conference call con le Segreterie dei Sindacati della Funzione Pubblica FP CGIL – FISASCAT CISL MBL – CISL FP – UIL FPL del Lario – UIL TuCS, orientate ad aggiornare le parti sull’andamento della situazione di emergenza presso gli Istituti.

Fin dall’inizio dell’epidemia è stata offerta al personale la possibilità di alloggiare presso gli Istituti.
Ne hanno usufruito alcuni dipendenti che hanno scelto di non rientrare al proprio domicilio nel timore di essere fonte di contagio per i propri familiari.

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza, è stato attivato un servizio di ascolto e sostegno psicologico.
Il servizio, reso possibile dalla disponibilità della Fondazione don Silvano Caccia Onlus, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero.
Il ritorno dei dipendenti è positivo, anche per chi non ne sta usufruendo direttamente, perché sapere di avere a disposizione uno spazio dedicato rassicura molto.

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Aggiornamento n. 4
Lecco, 18 aprile 2020

Ospiti
In questo periodo di emergenza abbiamo messo quotidianamente in atto tutti gli sforzi possibili per offrire le migliori condizioni di sicurezza e salute agli ospiti e a tutto il personale degli Istituti, compatibilmente alla gravità della sfida che stiamo insieme fronteggiando. Fin dall’inizio della crisi sanitaria l’attenzione clinico-assistenziale è stata intensificata, molto più di quanto ordinariamente si sia sempre fatto, con l’impegno responsabile e l’abnegazione da parte di tutti i Medici di Residenza, delle equipe di cura dei nuclei abitativi e di tutto il personale dei servizi generali.

Nonostante questo, dobbiamo purtroppo registrare il permanere di una situazione di grande criticità che interessa molti degli ospiti degli Istituti. Tutti gli operatori stanno vivendo una dimensione di impotenza che sembra vanificare gli sforzi fatti e l’aumento del numero dei decessi ne sta mettendo a dura prova la tenuta psicologica.

Dal 20 febbraio, data che viene usata dall’ATS Brianza per il monitoraggio dell’emergenza, al 17 aprile 2020, sono stati registrati n. 46 decessi (la serie storica attesta una media bimestrale di decessi di circa 20 persone), di cui n. 1 Covid-19 accertato, n. 16 riconducibili a sintomatologia Covid-19. Alcuni degli ospiti che hanno attraversato momenti critici, ora stanno meglio.

Struggimento, smarrimento e paura, sono le sensazioni e le emozioni che in questi giorni accomunano il personale di cura e i familiari che, ormai da quasi due mesi, soffrono per l’impossibilità di far visita ai loro cari e di restare loro accanto, se non per brevissimi momenti, nell’istante del commiato.

Abitualmente ci prendiamo cura dei nostri ospiti sapendo di poter contare sulla fiducia e il sostegno dei familiari a cui ci sostituiamo nelle quotidiane attività di accudimento e di vicinanza.
In questi due mesi abbiamo cercato di mantenere vive le relazioni con i familiari attraverso telefonate, videochiamate e posta elettronica, consapevoli dei limiti di questi strumenti nel compensare la lontananza fisica imposta dall’emergenza.

Temiamo che il protrarsi di questa situazione e l’aumento dei decessi potrebbe interrompere il clima di fiducia con cui le famiglie ci affidano i loro cari perché siano accuditi e curati nel migliore dei modi. Il venir meno di questa fiducia o il non poter contare sul sostegno dei familiari, renderebbe ancora più difficile e gravoso l’impegno di tutto il personale che in questi giorni si sta spendendo senza risparmiarsi, anche a rischio della propria salute.

Misure di isolamento e tamponi ospiti
La comparsa di sintomi riferibili a infezione da Covid-19 negli ospiti di un nucleo abitativo in data 15 marzo ad andamento subitamente epidemico, ci ha fatto assumere un atteggiamento precauzionale, disponendo l'immediato isolamento in camera degli ospiti affetti e l'isolamento del nucleo abitativo.
Le disposizioni allora vigenti, che prevedevano la possibilità di eseguire i tamponi esclusivamente su pazienti ospedalizzati, non hanno consentito di procedere all'esecuzione di tamponi sugli ospiti della nostra struttura.
Abbiamo pertanto proseguito l'assistenza considerando gli ospiti come se fossero tutti possibili portatori di infezione e proseguendo con l'isolamento precauzionale in tutti i nuclei, adottando per tutti gli operatori i DPI specifici per reparti Covid-19, potenziando il distanziamento sociale e l’adozione di mascherine per gli ospiti, se tollerate.
Nonostante le indicazioni regionali (DGR 3018/30 marzo) che hanno dato la possibilità di eseguire tamponi sugli ospiti non si è ritenuto opportuno procedere in tal senso restando in essere le misure di protezione e precauzione.
Questa decisione, maturata anche in seguito all’esperienza in atto con i tamponi del personale, è sostenuta da un lato dalla difficoltà di approvvigionamento dei tamponi stessi e dall’altro dalla non tempestività della refertazione, causata dalla condizione di affanno dei laboratori. Il ritardo nell’acquisizione degli esiti renderebbe, peraltro, inefficace qualsiasi strategia di gestione dei casi sospetti. Pertanto si ritiene e si è ritenuto prudenziale agire come se tutti gli ospiti fossero gravati da infezione.

Personale
Nonostante l’attivazione da parte di ATS Brianza di una nuova procedura per ottenere i tamponi e per i risultati delle loro analisi, permane la difficoltà di acquisirne un numero adeguato per le necessità della nostra struttura e per la tempistica della comunicazione dell’esito.
Ad oggi sono stati sottoposti a tampone n. 61 dipendenti, di questi n. 26 sono risultati negativi, n. 5 debolmente positivi, n. 15 positivi. Per n. 15 dipendenti si è in attesa dell’esito. Alcuni dipendenti sono rientrati in servizio dopo riscontro di doppio tampone negativo (n. 14).
Permane alto il numero del personale assente per malattia, n. 94 operatori su un totale di n. 379 dipendenti in organico. Ci siamo attivati per la ricerca di nuove figure da inserire per le attività assistenziali (già 4 persone sono state assunte negli ultimi giorni).

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza, ha preso avvio un servizio di ascolto e sostegno psicologico.
Il servizio, reso possibile dalla disponibilità della Fondazione don Silvano Caccia Onlus, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero.
Già 6 dipendenti hanno iniziato ad usufruirne.

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Aggiornamento n. 3
Lecco,14 aprile 2020

Ospiti
Dall’analisi dell’attività di sorveglianza sanitaria che quotidianamente viene gestita dal personale di tutti i nuclei abitativi, si continua a registrare un incremento del numero di ospiti che manifestano sintomatologie respiratorie e febbrili. Per questi ospiti sono permangono rigorose misure di isolamento.
I familiari degli ospiti in situazione di criticità vengono informati dal personale sanitario delle Residenze.
Proseguono le attività finalizzate a mantenere (per quanto possibile) i contatti tra gli ospiti e i loro familiari (contatti telefonici, videochiamate, caselle mail dedicata).
Si segnala che dal 20 febbraio, data che viene usata dall’ATS Brianza per il monitoraggio dell’emergenza, ad oggi 12/04/2020, sono stati registrati n. 35 decessi, di cui n. 1 Covid-19 accertato, n. 7 riconducibili a sintomatologia Covi-19.

Personale
Prosegue, nonostante le fatiche legate al rilascio da parte dall’ATS, l’esecuzione dei tamponi al personale. Le criticità incontrate sono dovute alla consegna dei tamponi necessari da parte dell’ATS e alla accettazione degli stessi per l’analisi da parte dei laboratori autorizzati. Ci siamo trovati costretti a rivolgerci anche al Policlinico di Milano.
Ad oggi sono stati effettuati tamponi a n. 45 dipendenti dei quali n. 25 risultano negativi, n. 5 debolmente positivi e n. 15 positivi.
Permane alto il numero del personale assente per malattia, n. 92 operatori su un totale di n. 379 dipendenti in organico. Ci siamo attivati per la ricerca di nuove figure da inserire per le attività assistenziali (già due persone sono state assunte negli ultimi giorni).

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza, la Direzione Sanitaria ha ritenuto opportuno attivare un servizio di ascolto e sostegno psicologico.
Il servizio, reso possibile dalla disponibilità della Fondazione don Silvano Caccia Onlus, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero.

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Aggiornamento n. 2
Lecco,06 aprile 2020

Ospiti
Dall’analisi dell’attività di sorveglianza sanitaria che quotidianamente viene gestita dal personale di tutti i nuclei abitativi, si registra un ulteriore aumento del numero di ospiti che manifestano sintomatologie respiratorie e febbrili che, nella fragilità del paziente geriatrico e nella attuale situazione di diffusione dell’epidemia da Covid-19, non possono che essere approcciate con una attenzione clinico-assistenziale ancor più intensa di quanto ordinariamente già si faccia. Per questi ospiti sono in atto rigorose misure di isolamento.

I familiari degli ospiti in situazione di criticità vengono informati dal personale sanitario delle Residenze.

Personale
In data odierna si è svolta una conference call con le Segreterie di FP CGIL – FISASCAT CISL MBL – CISL FP – UIL FPL del Lario – UIL TuCS, alla presenza della Direzione Generale, della Direzione Sanitaria e del Medico Competente che aveva come obiettivo quello di verificare la puntuale applicazione del protocollo firmato dalle Parti Sociali con il Governo il 14 marzo scorso, teso a garantire la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della sanità.
Durante l’incontro sono stati dettagliati tutti i protocolli e le procedure messe in atto per gestire l’emergenza, sia dal punto di vista della sicurezza degli operatori che degli ospiti. L’incontro ha permesso anche di condividere le fatiche e le criticità di questa emergenza.

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Aggiornamento n. 1
Lecco,03 aprile 2020

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, al fine di gestire l’emergenza legata all’infezione da Covid-19, hanno messo in campo da tempo le necessarie misure di prevenzione e protezione.

L’obiettivo è quello di rallentare la diffusione epidemiologica in atto, attraverso disposizioni organizzative e sanitarie che di seguito andiamo a dettagliare.

Misure di isolamento
Dal 24 febbraio è stata disposta la chiusura degli accessi di volontari e tirocinanti, per limitare il più possibile la presenza di persone non strettamente impiegate nell’assistenza degli ospiti.
Dal 2 marzo, inoltre, tale misura di restrizione è stata estesa anche a tutti i familiari e caregiver, nel rispetto di quanto indicato nel DPCM del 1 marzo 2020 e s.m.i.
Sin dai primi giorni di marzo, anticipando le indicazioni dell’Autorità Sanitaria Locale, sono state elaborate procedure e istruzioni operative interne per la prevenzione del contagio, indispensabili per tutelare e preservare la salute degli ospiti e del personale che ogni giorno è impiegato nelle attività di cura e assistenza.
Dalla seconda metà di marzo, tutti i nuclei abitativi della struttura sono considerati in “isolamento”: il personale quotidianamente si sottopone alla rilevazione della temperatura corporea e accede alle Residenze con i dispositivi di protezione raccomandati dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS Covid-19: n.2/2020), mascherina, guanti, camici, occhiali e cuffie, rispettando percorsi codificati per la separazione netta del “pulito” e dello “sporco”.
È stata inoltre istituita la figura del “Pedone” che ha quasi azzerato gli spostamenti del personale assistenziale all’interno della struttura necessari per l’approvvigionamento di materiali e dispositivi sanitari.

Ospiti
Ad oggi, due ospiti sono risultati positivi al tampone nasofaringeo.
Il primo è stato riscontrato positivo il giorno 15 marzo durante un trattamento routinario in Ospedale, dove è poi deceduto il 26 marzo.
Un secondo ospite è stato riscontrato positivo in data 2 aprile, mentre era degente da qualche giorno presso una struttura sanitaria lecchese.
È tuttavia in crescita il numero di persone che manifestano sintomi sospetti, per i quali è stata aumentata la sorveglianza sanitaria e disposte misure di isolamento aggiuntive finalizzate a limitare l’uscita dalla propria camera.

Personale
In questi ultimi giorni sono in aumento le assenze del personale per sospetti sintomi simil-influenzali.
Nelle giornate di lunedì 30 marzo, martedì 31 e giovedì 02 aprile, dopo molte sollecitazioni, i referenti di ATS Brianza hanno fornito un totale di 33 tamponi, che sono stati effettuati presso gli Istituti con la collaborazione del Medico Competente.
Nel dettaglio, i tamponi ricevuti sono stati utilizzati per i dipendenti entrati in “Contatto stretto” con il primo ospite riscontrato positivo al SARS-COV-2 e che hanno manifestato sintomi simil-influenzali, mentre altri sono stati utilizzati per i dipendenti che, in base all’Ordinanza di Regione Lombardia n. 514 del 21.03.2020, hanno manifestato sintomi febbrili (>37,5 °C) e sono stati allontanati dal luogo di lavoro.

Relazione con i familiari
Al fine di sopperire alle difficoltà generate dal blocco delle visite, e compatibilmente con il numero elevato degli ospiti e la dislocazione dei nostri spazi, il personale ha incrementato le telefonate e le video-chiamate con i familiari.
È stata inoltre attivata la casella mail familiari@airoldiemuzzi.it, attraverso la quale i parenti possono inviare messaggi, disegni e foto ai nostri ospiti, che vengono stampati e consegnati loro dal personale.

5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
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