Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

News ed Eventi

11 mag 2020
Supplica e affidamento alla Madonna di Lourdes
Il prevosto di Lecco mons. Davide Milani, il presidente Giuseppe Canali, e il sindaco di Lecco Virginio Brivio, martedì 12 maggio alle ore 12, presso la grotta della Madonna di Lourdes  dei nostri Istituti, pregheranno per gli ospiti degli Istituti, i medici, gli infermieri, tutto il  personale di cura e dei servizi generali, implorando la fine della pandemia.
Ricorderanno con una preghiera di suffragio anche tutti i defunti in questo periodo di emergenza. 
La supplica sarà trasmessa in diretta su www.leccocentro.it e www.leccofm.it.
Ringraziamo Mons. Davide Milani e il sindaco di Lecco Virginio Brivio,  per aver accolto l'invito a condividere, attraverso la preghiera, le difficoltà che la pandemia ha creato alla nostra struttura.
Invitiamo tutti ad unirsi, almeno virtualmente, alla nostra preghiera.

29 apr 2020
Festa di Santa Caterina - Santa Messa

Mercoledì 29 aprile,  in occasione della Festa di Santa Caterina da Siena, Patrona della Chiesa degli Istituti, Don Gianni Grulli ha celebrato la Santa Messa in suffragio degli ospiti deceduti in questo periodo di epidemia.

Insieme alla Suore della nostra comunità ha invocato Santa Caterina perché cessi il contagio, sia ridonata la salute agli ospiti, e protezione a tutto il personale.

La celebrazione è stata videoregistrata ed è pubblicata sul canale YouTube degli Istituti al link:

https://www.youtube.com/watch?v=HX7YBW1CNOo

Di seguito condividiamo Il pensiero introduttivo e l’Omelia di Don Gianni e le intenzioni di preghiera preparate dalle Suore della nostra Comunità.

Don Gianni e le Suore ogni giorno nella celebrazione della Santa Messa pregano per tutti gli Istituti.

 

 

29 aprile 2020

FESTA DI SANTA CATERINA

Santa Messa celebrata da don Gianni Grulli – Cappellano

 

 

Introduzione alla Santa Messa

 

E’ una vera grazia quella che mi è offerta oggi per incontrarvi, sia pur virtualmente, miei carissimi amici Ospiti, e con voi tutte le persone premurose che quotidianamente con amore vi assistono. Ne ringrazio il Signore!

Sono ormai quasi due mesi che non mi è permesso vedervi personalmente nei vari reparti e di celebrare con voi e per voi la santa Messa festiva qui in Chiesa. Quanto mi mancate! Mi mancano la vostra generosità, il vostro buon esempio e la vostra gioiosa disponibilità a ricevere i Sacramenti.

Questa brutta malattia che ha sconvolto il mondo intero ci ha tenuti fisicamente distanti: ma voi sapete che io vi ho presenti tutti nel mio ricordo e nella preghiera. Ogni giorno, da ormai 10 anni, da quando sono qui con voi, ogni mattina celebro la santa Messa per voi e per i vostri cari: a maggior ragione è doveroso e piacevole per me in questo momento difficile. Spero che presto tutto questo malefico virus abbia a terminare, così potremo come un tempo ritrovarci insieme e godere della nostra sincera e contagiosa amicizia.

E proprio perché tutto ciò avvenga quanto prima, con gioia celebro questa santa Eucaristia, augurandovi tanta serenità e pazienza!  

Ci aiuti dal Cielo la nostra santa patrona Caterina da Siena di cui ricorre proprio oggi la festa liturgica! Buona Messa a voi tutti!

 

Omelia

 

Bello e consolante per me, dopo tanto tempo, poter finalmente celebrare la santa Messa nella nostra cara bianca chiesetta, nella festa liturgica della santa patrona Caterina da Siena. Sì, una vera consolazione! 

Ma un po’ di consolazione ne abbiamo tanto bisogno tutti noi, dopo aver assistito, quasi impotenti, alla sofferenza e alla morte di tanti nostri fratelli e sorelle del nostro Istituto. Quella della consolazione è l’azione precipua dello Spirito Santo, il grande Consolatore! A Lui la chiederemo in questa santa Messa.

Per me personalmente è un altro piccolo motivo di consolazione l’aver potuto, in occasione della Giornata del Malato lo scorso mese di febbraio, amministrare il Sacramento dell’Unzione a quasi tutti gli Ospiti dell’Istituto prima che questa drammatica malattia ci colpisse a livello mondiale: così, anche se inconsapevolmente, vi ci siamo spiritualmente preparati, Anche se non fisicamente io sono sempre stato accanto a questi cari amici che ci hanno lasciato, pregando e soffrendo con loro. 

Adesso tutti insieme vogliamo offrire in questa Messa al Signore le loro sofferenze e il gesto di fede che ha accompagnato il loro passaggio alla vita eterna: il Signore tutti li accolga, magari con la sua carezza, quella che spesso i loro cari dolorosamente sono stati impediti di dare.

Sono vicino e grato a tutti gli amici del Personale, che si sono prodigati per alleviare le loro sofferenze, per rendere meno dolorosa e triste la loro dipartita. Il Signore un giorno ne terrà conto!

E vicino sono anche ai loro Parenti, a cui mi lega una sincera e fraterna amicizia.

Speriamo di rivederci presto, quando tutto questo enorme disagio terminerà, tutti insieme, e fortificati da questa lunga, forzata lontananza, di riconoscerci persone migliori, sempre più pronti ad aiutarci vicendevolmente.

E’ questa la mia preghiera e il mio augurio per ciascuno di noi. 

 

Preghiera dei fedeli

 

La nostra Patrona Santa Caterina che illuminò l’Italia e la Chiesa con il dono della Sapienza e della Santità e si fece messaggera di pace ci conservi docili  al magistero di Papa  Francesco,  ci doni lo spirito della concordia  e del  dialogo fraterno e un vivo interessamento  per il progresso dell’umanità.

Preghiamo

 

La perdita di una persona cara ci pone di fronte a una grande sofferenza, perché la morte determina un distacco doloroso dalle persone alle quali si vuole bene. Ti preghiamo Signore perché la grazia della Pasqua di Cristo trasformi questo dolore in speranza.

Preghiamo

 

Signore ti preghiamo per tutti i defunti di questa pandemia, in particolare per i nostri cari e amati ospiti, accoglili in Paradiso nella festosa assemblea dei Santi.   Noi crediamo che i nostri cari defunti, come dice il libro della Sapienza, sono nella pace, sono nelle tue mani, ma tu asciuga le nostre lacrime.

Preghiamo 

 

Per tutto il personale che opera, a qualsiasi livello, a favore dei nostri ospiti, perché il Signore li ringrazi e li incoraggi a compiere con tanta dedizione il loro servizio di assistenza e di consolazione. 

Preghiamo

 

27 apr 2020
Progetto "Distanti, ma non soli"

Alcuni insegnanti dell’I.I.S. Bertacchi di Lecco, pensando alle fragilità sociali che stanno emergendo in questo periodo di pandemia e facendo riferimento alla nostra città, hanno pensato di promuovere un’iniziativa di solidarietà a favore degli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. La lontananza dagli affetti rischia di rivelarsi per loro insidiosa almeno quanto il pericolo sanitario, soprattutto tenendo conto che si tratta di persone anziane o in condizioni di difficoltà psico-fisica. L’idea è quindi quella di cercare di trasmettere la vicinanza degli studenti, il loro affetto e il loro incoraggiamento utilizzando i mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione. Agli alunni viene proposto di scrivere un breve testo, oppure cimentarsi in un disegno, o in alternativa registrare un breve video, da inviare alla Responsabile del Servizio Educativo degli Istituti e con l’obiettivo di rendere tangibile la loro vicinanza e il loro incoraggiamento alle persone che lo riceveranno. Il progetto dal titolo “Distanti, ma non soli” vuole sottolineare come la lontananza fisica non debba necessariamente portare ad una triste condizione di solitudine. La partecipazione degli studenti ed eventualmente delle loro famiglie e libera e l’iniziativa sarà essere indirizzata in particolar modo agli ospiti che hanno minori possibilità di mettersi in collegamento con i propri cari per le più svariate motivazioni. Si tratterà di una sorta di adozione a distanza!

L’iniziativa potrebbe poi avere un seguito anche quando, speriamo presto, la situazione sanitaria migliorerà, consentendo così di ridurre le distanze sociali.

Di seguito il progetto che ha preso avvio il 27 aprile 2020

DISTANTI, MA NON SOLI

Il distanziamento sociale a cui siamo costretti è uno degli aspetti più negativi della difficile situazione che stiamo vivendo. La necessità di limitare i contatti anche con i famigliari più stretti ma non conviventi, sta progressivamente incidendo in modo negativo soprattutto sulle situazioni di maggior fragilità, provocando danni afferenti la sfera emotiva, che si vanno ad aggiungere a quelli strettamente sanitari. Come non pensare a tal proposito a quello che sta succedendo nelle RSA (residenze sanitarie assistenziali), dove migliaia di anziani vivono distanziati fra loro e soffrono la solitudine. 

Proprio partendo da questa constatazione è nata l’idea del progetto “DISTANTI, MA NON SOLI”, in collaborazione con gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. In cosa consiste?

Ad oggi, l’unico modo per accorciare le distanze sociali è l’utilizzo della tecnologia, che pur non avendo la stessa efficacia della presenza fisica, ci consente di usufruire di diversi canali di comunicazione. L’obiettivo che ci poniamo è quello di far sentire la nostra vicinanza, il nostro incoraggiamento, il nostro affetto, la nostra condivisione nonostante la distanza. Come?

1) Inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica scuola.vicina@airoldiemuzzi.it  ,creato appositamente per noi dall’RSA lecchese, e per conoscenza all’indirizzo distantimanonsoli@gmail.com

A questi indirizzi potranno essere spediti testi di varia tipologia; l’importante è che non siano troppo lunghi e che si abbia ben presente le persone a cui sono destinate, cioè anziani non autosufficienti. Non abbiate timore di non essere all’altezza, anche la più piccola idea può portare frutti insperati!

Di seguito alcuni suggerimenti non vincolanti e che non intendono certo tarpare le ali alla vostra fantasia:

- Un testo, anche sotto forma di lettera, in cui viene raccontato come trascorrete le vostre giornate, oppure un avvenimento significativo che vi ha colpito e che volete condividere, delle riflessioni su ciò che sta succedendo, una poesia che amate, un ricordo del vostro rapporto con i nonni, la passione per l’attività sportiva che praticate o per qualsiasi forma di arte, quali sono i vostri sogni, le vostre speranze, le vostre preoccupazioni ect…

- Una fotografia raffigurante un paesaggio che vi sta particolarmente a cuore: una montagna, un lago, una città ect.., accompagnata da un breve pensiero scritto.

- Per coloro che possiedono buone capacità artistiche potrebbe essere bello e utile anche un disegno, che poi scannnerizzate ed inviate.


2) Usufruendo del numero di cellulare dedicato messo a disposizione per questo progetto dall’Airoldi e Muzzi, potrete inviare un breve video su WhatsApp. Come per le mail , anche in questo caso le possibilità sono molteplici. Ecco qualche esempio:

- Video in cui salutate ed utilizzate parole di vicinanza e di incoraggiamento.

- Video in cui vi registrate mentre utilizzate uno strumento musicale per suonare una canzone adatta all’utenza a cui è destinata.

- Video in cui recitate una poesia o raccontate una barzelletta.

Tutto il materiale verrà vagliato dalla Responsabile dei Servizi Educativi e dalla Vice presidente dell’RSA, che decideranno a quali ospiti verrà destinato. 

La partecipazione all’iniziativa è assolutamente libera e può essere allargata ai propri famigliari.

Troveremo il modo per farvi avere un rimando su come reagirà chi riceverà il vostro atto di solidarietà. Nel frattempo…diamoci da fare e #ALZIAMOLOSGUARDO per accorciare le distanze!





21 apr 2020
I Presidenti degli Enti Gestori delle RSA e RSD scrivono alla Regione Lombardia

Il testo della lettera inviata al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; all’Assessore Welfare, Giulio Gallera; e p.c al Commissario della Protezione, Civile Angelo Borrelli;  al presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra

Milano, 20 aprile 2020

Oggetto: criticità rilevate dagli Enti sociosanitari a seguito d’infezione COVID 19 e richiesta costituzione tavolo di lavoro comune

    Dall’inizio dell’emergenza epidemiologia, che ci vede tutti coinvolti, il Governo e le Regioni hanno emanato e diffuso atti diversi e numerosi, all’interno dei quali sono state fornite indicazioni operative per gestire le conseguenze dell’evolversi della situazione sanitaria.

    Regione Lombardia, per tramite delle AA.TT.SS., ha inviato le proprie indicazioni/linee guida ai gestori presenti sul territorio. Si deve purtroppo costatare che, in queste otto settimane, abbiamo assistito al moltiplicarsi di mail, note, circolari, linee guida, a volte contrastanti tra di loro e/o con le disposizioni del governo centrale o di ritorno su precedenti decisioni o ad interim. Tutto ciò non ha consentito agli Enti di mettere bene a fuoco la situazione e di garantire piena razionalità e permanente continuità nei modi e nei tempi di vigilanza, ad esempio per l’esecuzione di tamponi, né di creare tutti i necessari presupposti al lavoro in sicurezza e a tutela della salute di ospiti e operatori, trovatisi ad affrontare un’infezione assolutamente non rientrante nelle ICA.

    Permangono ad oggi ancora troppe questioni aperte che richiedono un intervento prioritario da parte di Regione Lombardia, non più procrastinabile, che deve essere incentrato sulla reale congiuntura in atto, purché espressa da chi la vive in prima linea piuttosto che su interpretazioni a tavolino o finanche su articoli e servizi dei media.

    Di seguito vengono richiamate, le principali istanze in più occasioni già sottoposte alla vostra attenzione, con la richiesta di un concreto recepimento e trasformazione in atti formali e sostanziali.

Tamponi e indagini sierologiche

    Fino ad oggi la maggior parte delle Unità di Offerta Sociosanitarie per anziani (RSA), persone con disabilità (RSD e CSS), così come tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie hanno dovuto procedere in pressoché totale assenza di un reale piano pandemico, di stretta pertinenza governativa in prima istanza e secondariamente dei governi regionali, e in pressoché totale autogestione, nonostante ripetute sollecitazioni a ricevere maggiore chiarezza e linee di omogeneità territoriale.

    Le strutture residenziali sociosanitarie hanno natura extra-ospedaliera e territoriale e sono “destinate ad accogliere persone anziane non autosufficienti, alle quali garantiscono interventi volti a migliorarne i livelli di autonomia, a promuoverne il benessere, a prevenire e curare le malattie croniche” (dal sito di Regione Lombardia), ove il curare fa riferimento ai soli criteri di base propri di una medicina generalista.

    Mentre le attività di profilassi delle malattie infettive e di tutela degli ambienti di lavoro, in particolare in caso di infezioni non endemiche e quando si esula dall’adozione di precauzioni standard, sono in primo luogo di competenza dei Dipartimenti di Prevenzione delle ATS: è quindi urgente che regole e modi di sorveglianza sanitaria di ospiti e operatori tornino in capo alle ATS.

    È necessario un immediato piano straordinario di analisi dei bisogni, con alta priorità rispetto ad altri servizi, che porti alla rapida esecuzione di tamponi diagnostici su residenti e operatori, senza che questo compito continui a dover essere assolto da Enti che possono non avere le competenze o le risorse per sostenerlo ulteriormente o per avviarlo.

    La circolare del Ministero della salute del 3 aprile 2020 “Pandemia da COVID-19 - Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità. Aggiornamento delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio” indica il tampone nasofaringeo come metodo ad oggi più attendibile. Altresì, la circolare ribadisce che il test va riservato prioritariamente ai casi clinici sintomatici/paucisintomatici, focalizzando l’identificazione dei contatti a rischio nelle 48 ore precedenti l’inizio dei sintomi del caso positivo o clinicamente sospetto. Il Ministero, inoltre, raccomanda, tra i criteri di priorità, gli Ospiti e Operatori di RSA e RSD.

    Nei giorni scorsi le AA.TT.SS. hanno scritto ai gestori trasmettendo, ciascuna, le proprie procedure di approvvigionamento, effettuazione e processo dei tamponi: procedure molto diverse nei tempi e nei modi, che si sono susseguite rapidamente, spesso contraddicendo e confutando quanto comunicato poche ore prima, fino ad arrivare a comunicare ai gestori la necessità di acquistare a spese proprie i tamponi necessari e prendere accordi con i singoli laboratori per l’effettuazione dell’analisi.

    In tale contesto la maggior parte delle strutture ha dovuto procedere, fino ad oggi, in pressoché totale autonomia, ma con evidenti difficoltà (reperimento dei tamponi, ricerca dei laboratori, ritardi nell’arrivo dei risultati, difficoltà a gestire le attività di analisi dei contatti e di sorveglianza sanitaria).

    Inoltre, la problematica dei tamponi è sempre più urgente soprattutto in relazione al personale che deve rientrare dalla malattia; sono molti i lavoratori che hanno terminato il periodo di quarantena ma impossibilitati a riprendere servizio perché non chiamati ad eseguire il tampone. Tale problematica da oggi diviene ancora più pressante alla luce delle indicazioni regionali che chiedono al gestore di effettuare il doppio tampone prima del reintegro.

    Richiediamo pertanto che Regione Lombardia, per il tramite dei Dipartimenti di prevenzione delle AA.TT.SS., si faccia carico, come di sua competenza, della sorveglianza sanitaria di ospiti e operatori, provvedendo al più presto a:

effettuazione di tamponi e test sierologici a tutti gli ospiti e a tutti gli operatori di RSA e RSD, così come agli operatori di tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie, compresi quelli in quarantena e che potrebbero tornare a lavorare, omogeneizzando le comunicazioni indirizzate agli Enti e limitandosi a chiedere loro la trasmissione dei nominativi di ospiti e operatori da sottoporre ai test;

effettuare tali indagini con costi a carico del SSN, e non delle singole strutture, e con personale inviato da Regione adeguatamente formato, competente ed esperto.

    Qualora Regione Lombardia non si assumesse immediatamente tali oneri, saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti per tutelare la salute e la vita di operatori e ospiti, nonché gli Enti gestori, da successive ripercussioni di carattere civilistico e penalistico alle quali il vostro diniego o il vostro silenzio ci potrebbe esporre.

Applicazione DGR 3018 del 30.3.2020

    La Delibera 3018/2020 stabilisce che “le reti clinico assistenziali e organizzative di malattie infettive, pneumologia, terapia del dolore e cure palliative sono attivate anche per il tramite delle ATS a fornire supporto alle RSA e RSD”: nei fatti ad oggi non si evidenzia il concretizzarsi di tale supporto e si lasciano scoperte le strutture, soprattutto quelle di piccole dimensioni, impedendo nei fatti il corretto approccio clinico e assistenziale verso l’utente. Tale supporto deve concretizzarsi attraverso la presenza nelle nostre strutture di personale specializzato in grado di supportare e formare il personale già in servizio, almeno finché l’appropriatezza del setting sociosanitario non venga snaturata.

    Resta da chiarire, infatti, anche il tema relativo agli invii in pronto soccorso e i criteri in base ai quali ricorrere a tale intervento, tenendo in considerazione che le finalità da esigere alle strutture sociosanitarie sono quelle coerenti con la loro natura e la loro missione, che non sono certamente quelle di reparti ospedalieri, tantomeno se specialistici o di terapia intensiva.

    Va quindi ribadito, con grande chiarezza, che non solo gli ospiti COVID+, ma anche gli ospiti “sospetti COVID” sono pazienti acuti o comunque pre-acuti. Di tale orientamento è l’ultima circolare del Ministero della Salute che intende il caso sospetto COVID-19 come contagioso e immediatamente da porre in isolamento, da segnalare al servizio d’igiene pubblica e da sottoporre a tampone naso- faringeo per ricerca di SARS-CoV-2 anche attivando l’USCA. Se positivo, il Dipartimento di prevenzione dovrà verificare la fattibilità di un isolamento efficace presso la stessa struttura. In caso di impossibilità, il paziente dovrà essere trasferito in ambiente ospedaliero o in altra struttura adeguata all’isolamento per ulteriore valutazione clinica e le cure necessarie, come ad esempio in una struttura dedicata a pazienti COVID-19.

    In altre parole, le RSA e le RSD dovrebbero, ai primi sintomi di patologia acuta, provvedere all’invio negli ospedali degli ospiti attraverso corsie preferenziali e dedicate. Se si ritiene di trovarsi in un periodo di difficoltà generalizzata per cui non è possibile farlo, ne prendiamo atto, diamo la nostra disponibilità entro limiti da concordare insieme, ma certamente non è accettabile che ci vengano attribuite responsabilità a riguardo.

Approvvigionamento DPI

    La gestione dell’emergenza COVID-19, agli onori della cronaca a partire da venerdì 21 febbraio, con il caso “Codogno”, ha colto di sorpresa, per velocità di diffusione nazionale ed internazionale. Il modo di agire di Regione Lombardia ha fatto emergere le vulnerabilità di un sistema che ancora non considera in modo appropriato i bisogni delle diverse fragilità.

    La gestione dei casi COVID-19, oltre ad un approccio sanitario multidisciplinare, necessita anche di una visione sociosanitaria locale, esattamente come viene ribadito dalla Legge Regionale 23/2015 sulla presa in carico delle cronicità e delle fragilità. Cosicché ne venga rimarcata l’importanza di avere a disposizione tutta una serie di DPI, da fornire in larga scala non ai soli operatori della sanità di emergenza, al fine di poter accudire i malati in sicurezza.

    Il mercato, gestito dalla PP.AA., ha garantito forniture a fasi alterne, con numeri del tutto insufficienti. Sul mercato privato, i prezzi dei DPI, quando reperibili, nel giro di poche settimane sono cresciuti in maniera esponenziale, evidenziando una chiara speculazione. Si sono rilevati, per di più, frequenti blocchi e requisizioni alla dogana che hanno aggravato la situazione di penuria di materiale. Ancora una volta le AA.TT.SS. hanno chiesto agli Enti di segnalare i propri fabbisogni, rispondendo, a distanza di giorni, con forniture una-tantum e in quantità assolutamente insufficienti


    Oggi tutte le RSA, le RSD e le CSS, così come tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie, necessitano per la loro attività di grandi quantitativi di DPI. Su 61.000 posti letto regionali e con 30.000 operatori residui, questo vuol dire almeno 150.000 pezzi per turno di lavoro, 450.000 al giorno, 15.000.000 al mese. È indispensabile un piano straordinario di acquisizione e distribuzione alle strutture sociosanitarie che permetta di superare questa fase ma anche di gestire il prosieguo dell’emergenza, per garantire la necessaria sicurezza a strutture e operatori.

    Le RSA e le RSD devono costituire la prima priorità della Protezione civile, così come le strutture deputate all’accoglienza di disabili quali le RSD e CSS, che devono gestire, spesso, utenti con grave disturbo del comportamento e che mal sopportano il ricorso a tali dispositivi.

Gestione: personale e organizzazione

    L’evoluzione epidemiologica dei contagi e la paura di molti operatori, hanno portato ad un numero di assenti dal servizio ormai insostenibile per molte strutture; oltre alla morbilità e alla contumacia, accade spesso che alcuni infermieri si dimettano per andare a lavorare in ospedale, si aggiunge un fenomeno di mobilità territoriale che sta portato alcuni operatori a scegliere di lasciare le strutture sociosanitarie per operare all’interno degli ospedali che hanno aperto specifici bandi per selezionare personale da impiegare nel contesto di emergenza COVID-19.

    Tutte le strutture sociosanitarie sono in gravissima difficoltà. La proporzione di operatori in servizio, nelle sole RSA, è ridotta al 40-50% e per altre strutture anche a meno. Analoga situazione nelle RSD.

    Complessivamente, si tratta di 25-30.000 operatori (medici, infermieri, ASA/OSS, e altre figure professionali) oggi assenti nella sola rete per anziani e persone con disabilità. La tendenza è verso un ulteriore peggioramento, date le restrizioni all’impegno lavorativo dei casi sospetti e anche le difficoltà a far rientrare operatori in malattia o quarantena (tamponi di controllo, prolungamento normativo della quarantena). Ciò implica che, al di là delle esigenze collegate al Coronavirus, la qualità e quantità di assistenza che può essere garantita ai residenti è ormai critica.

    È necessario che gli organi istituzionali assumano rapidamente il governo di questa criticità, avendone un’immagine chiara e puntuale e intervenendo con misure straordinarie, quali interventi di sanificazione degli ambienti, invio di equipe di sostegno tecnico nella definizione dei piani di isolamento, invio di personale sanitario e di specialisti, trasferimento in ospedale dei pazienti più complessi.

    Occorre inoltre che cessi immediatamente il reclutamento del personale che le AA.TT.SS. hanno svolto nei confronti di IP e OSS dipendenti delle RSA e delle RSD, mettendo in evidente ulteriore difficoltà le nostre strutture.

    Le strutture sociosanitarie si stanno impegnando con tutte le proprie forze organizzative, umane, tecniche e, di necessaria implicazione, economico-finanziarie. Il blocco del turn over dei posti letto e la straordinaria impennata dei costi per presidi di sicurezza, screening e sanificazioni stanno mettendo a repentaglio, già ora, gli equilibri economici delle RSA e delle RSD che trovano, in crescendo, i posti letto sempre più vuoti. Accanto all’emergenza sanitaria si sta manifestando una emergenza economica.

Centrale Unica Trasferimenti

    La Centrale Unica Trasferimenti non ha mai funzionato perfettamente e tutt’ora non è a regime: non tutti gli Ospedali si sono registrati e chi lo ha fatto, spesso, in fase di dimissione non effettua il tampone, necessario per l’invio in sicurezza in una RSA o RSD. Non sono state date indicazioni circa la durata di ricovero dei pazienti provenienti dalla Centrale Unica e le interpretazioni delle locali ATS sono molto difformi.

    Per quanto riguarda la Centrale Unica e il portale Priamo, segnaliamo diversi episodi in cui si sono inviati in struttura ospiti COVID- (e come tali sono stati accettati dalle residenze) senonché immediatamente si sono rivelati COVID+, senza che poi le AA.TT.SS provvedessero alla necessaria ospedalizzazione.

Assistenza domiciliare

    Si richiede l’attivazione di misure omogenee sull’intero territorio lombardo e sulle AA.TT.SS. Si stanno registrando comportamenti diversi tra ATS che forniscono presidi di sicurezza per il lavoro a domicilio ai gestori mentre altre non li forniscono (o un kit iniziale per 2-3 giorni), lasciando poi i gestori ad andare sul mercato da soli per reperire le dotazioni a prezzi eccessivi. Inoltre, non si comprende se i gestori di ADI COVID siano integrativi e di supporto ai MMG e alle USCA, nonché ai gestori di ADI ordinaria. Manca una regia domiciliare a carattere territoriale.

Percorso Fase 2

    Al fine di evitare ritardi e nuove problematiche organizzative, è opportuno che Regione pensi fin da subito, di comune accordo con i gestori e in coerenza con le circolari del Ministero della Salute, alle modalità di gestione della fase 2 anche per le RSA e RSD facendo tesoro dell’esperienza accumulata nella gestione del rischio clinico e della sicurezza del luogo di lavoro. Si deve pensare ad un’apertura molto cauta, ma necessaria, per ridurre stato d'ansia degli ospiti e anche dei familiari.

    Alla luce di quanto fin qui esposto, chiediamo l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro con Regione Lombardia e Protezione Civile al fine di delineare percorsi e soluzioni in linea con l’evoluzione dei problemi.

Molto fiduciosi in un accoglimento di questa nostra richiesta, porgiamo cordiali saluti.


I Presidenti delle Associazioni lombarde:

AGESPI - ANASTE – ARIS - ARLEA – ANFFAS – ACI Welfare - UNEBA



09 apr 2020
Quando è il momento di farsi sostenere: sportello di ascolto

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza,  la Direzione Sanitaria ha ritenuto opportuno attivare un servizio di ascolto e sostegno  psicologico.

Il servizio è reso possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità della “Fondazione don Silvano Caccia Onlus” – Sede di Lecco, ad integrare l'attività del Servizio Psicologico degli Istituti, mettendo a disposizione i propri psicologi.

Il servizio, che ha preso avvio in questi giorni, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero. La Fondazione garantisce anche la disponibilità per un servizio di ascolto spirituale da parte di alcuni Sacerdoti.

Riferimento per l'attivazione del servizio è la dottoressa Magda Fontanella contattabile telefonicamente al numero 0341.497172 oppure inviando una mail a: magda.fontanella@airoldiemuzzi.it


Questo il progetto predisposto dagli operatori della Fondazione don Silvano Caccia:

AVERE CURA DEGLI ANZIANI

Obiettivo: migliorare il benessere degli anziani ricoverati nella RSA, delle loro famiglie e degli operatori coinvolti nella loro cura

Il progetto prevede:

Attivazione di colloqui telefonici (max di 3) per le famiglie degli ospiti ai fini di sostenerli nella gestione dei vissuti ansiogeni e negativi di questo periodo. I colloqui sono gestiti in anonimato e saranno mediati dalla Dott.ssa Magda Fontanella, bioeticista dell’Istituto, che provvederà ad inoltrare la richiesta agli operatori della Fondazione per la presa in carico.

Nel caso in cui il bisogno dei familiari sia più complesso,  la situazione  sarà presa in carico dagli operatori del Consultorio e si fornirà un pacchetto di videochiamate con le procedure già attivate per i pazienti del Consultorio stesso.

Una riunione di debriefing coi coordinatori delle Residenze per comprendere difficoltà attuali degli operatori, permettere una lettura più approfondita dei bisogni emotivi sia degli stessi che del personale infermieristico in questa emergenza

La disponibilità a condurre piccoli gruppi di defaticamento emotivo con il personale infermieristico

Offrire a sanitari e coordinatori la possibilità di avere un supporto telefonico nelle situazioni in cui emerga un bisogno personale/individuale e nei casi più complessi una presa in carico con un percorso simile a quello consultoriale ma utilizzando videochiamate

Tutti gli psicologi coinvolti nel progetto sono psicoterapeuti e formati alla gestione di eventi traumatici.

Ascolto Spirituale 

La Fondazione don Silvano Caccia, in collaborazione con la Congregazione dei Padri Somaschi, si rende disponibile per un servizio di ascolto spirituale da parte dei seguenti Sacerdoti: 

* p. Luigi Boccardi - Decano di Lecco - 338 5763137


* don Emilio Colombo - Sacerdote Meratese - 338 1465621


* don Giovanni Afker - Presidente Fondazione don Silvano Caccia - 339 2291305: disponibile tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 15 

* Padri Somaschi - Santuario di San Girolamo Emiliani di Somasca di Vercurago - 0341 - 420272 




 


04 apr 2020
5 per mille: le scelte 2018

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 3 aprile 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2018 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 203 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  9.789,39, con un leggero incremento rispetto all'anno precedente.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


22 feb 2020
Bar "LA GERLA D'ORO": un servizio a disposizione di tutti

E’ un servizio presente nella struttura, al piano terra del padiglione LE GRIGNE.


E’ aperto tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30 escluso il Mercoledì


E’ un servizio che offre caffetteria, tisaneria, bevande classiche e biologiche, vasto assortimento di dolci.


E’ gestito dalla Cooperativa Sineresi, attraverso due educatrici professionale ANNA ed ALESSANDRA, che sono quotidianamente supportate dai volontari del PROGETTO A che dedicano il loro tempo aiutando e portando un po’ di comunità ed energia del territorio nella gestione.


BAR NON SOLO BAR


E’ un progetto di animazione, di aggregazione e di ricongiungimento che, integrandosi con le altre attività sanitarie e socio assistenziali degli Istituti, desidera favorire la socializzazione, la comunicazione e l’integrazione degli ospiti.


E’ un luogo dove ci si può riscoprire risorsa, dove si possono vedere i propri cari sotto una luce diversa, dove si sperimenta l’informalità ma, allo stesso tempo, al sicuro, protetti dalla struttura, dove ci sono colori, ritmi e movimenti diversi.


E’ un luogo dove si incontra un po’ di “strada”.



 

10 feb 2020
9 febbraio 2020. Celebrata la Giornata del Malato

Una giornata intensa, ricca di incontri e di testimonianze, è stata quella che ha visto ieri la celebrazione presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco della “Giornata del Malato”, promossa e organizzata in collaborazione con i volontari di Unitalsi e Avo.

In mattinata la Santa Messa, concelebrata da Don Raffaele Anfossi, cappellano dell'Ospedale Manzoni, da Padre Giuseppe Fossati, assistente spirituale dell'Unitalsi, da Don Gianni Grulli, cappellano degli Istituti, e da Padre Giuseppe Oltolina, ospite della Residenza Medale. La celebrazione, molto partecipata dagli ospiti, dai loro familiari e dai numerosi volontari, è stata resa ancor più solenne dall'accompagnamento del Coro Aldeia di Castello Brianza, diretto da Emanuela Milani.

Nel pomeriggio, presso la sala animazione, si sono succedute le testimonianze di Vittore De Carli, Presidente di UNITALSI Lombardia, e di Don Andrea Giorgetta, giovane sacerdote della Diocesi di Como, introdotte dalla vicepresidente degli Istituti, Rosaria Bonacina.

Vittore De Carli ha testimoniato come, attraverso la sua esperienza di malattia e i 47 giorni di coma, affrontati grazie alla fede e alla forza della preghiera, oggi si trovi ad avere uno sguardo diverso e più attento nei confronti degli ammalati e della malattia.

Don Andrea Giorgetta ha invece raccontato la gioia e la bellezza di poter vivere la sua vocazione, pur attraverso il limite della malattia.
L’incontro è stato seguito da un pubblico molto attento di volontari, da alcuni ospiti con i loro familiari e da un gruppo di ospiti della Casa di Riposo di Olginate, accompagnati dai volontari UNITALSI.


04 feb 2020
XXVIII Giornata Mondiale del malato. 9 febbraio - Santa Messa e testimonianze

Un'occasione per accogliere e approfondire il Messaggio di Papa Francesco: alle ore 10  la Santa  Messa animata dai volontari Unitalsi e Avo. Nel pomeriggio Vittore De Carli, Presidente Unitalsi Lombarda, presenta i suoi libri "Dal buio alla luce" e "Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia"

 

L’11 febbraio è l’anniversario della prima apparizione della Madonna a Bernadette Soubirous. Ed è proprio nel giorno della solennità della Madonna di Lourdes che San Giovanni Paolo II ha stabilito, nel 1993, di celebrare la Giornata Mondiale del Malato.
In collaborazione con i volontari Unitalsi e i volontari AVO di Lecco, domenica 9 febbraio gli ospiti degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco, si incontreranno per un momento di riflessione e preghiera comunitario.
Un’occasione per accogliere e approfondire il Messaggio di Papa Francesco per la XXVIII Giornata Mondiale del Malato, in particolare il suo invito a “personalizzare l’approccio al malato, aggiungendo al curare il prendersi cura”.
Il programma prevede al mattino, alle ore 10.00, la celebrazione della Santa Messa nella chiesa degli Istituti, animata dai volontari Unitalsi e Avo  e accompagnata dal Coro Aldeia, diretto da Emanuela Milani.
Nel pomeriggio alle ore 15.00 in sala animazione, un momento di testimonianze.
Interverrà Vittore De Carli, Presidente Unitalsi Lombarda, autore dei libri “Dal buio alla luce” e “Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia”.
Sarà presente con un proprio intervento don Andrea Giorgetta, sacerdote della Diocesi di Como la cui esperienza di malattia è raccontata nel libro di De Carli.

28 gen 2020
Giovedì 30 gennaio si brucia la Giubiana

Il “falò della Giubiana”, tipico della cultura contadina del nostro territorio, è ormai diventata quasi una tradizione anche per i nostri Istituti

Anche quest’anno Anna e Alessandra, le educatrici della Cooperativa Sineresi, con i volontari e gli ospiti che frequentano il Bar “La Gerla d’Oro” hanno già preparato il fantoccio e danno appuntamento a tutti per giovedì 30 gennaio dalle ore 15.00 per la festa del rogo della Giubiana. Insieme si bruceranno le cose brutte, i malanni, i pensieri cattivi….e tutto quello di cui ci si vuole liberare…

La Giubiana

La tradizione della Giubiana ha un’origine molto antica. Fin dalle epoche più antiche, nel mondo agricolo, l’anno era scandito da ricorrenze periodiche, che accompagnavano i ritmi delle stagioni e che in qualche modo permettevano di sentirsi partecipi dei cicli della natura. Attraverso feste e ricorrenze, erano quindi rivissuti simbolicamente i cicli della natura, in particolare il passaggio tra le stagioni morte e quelle del risveglio primaverile. Nel periodo più freddo dell’anno, a fine gennaio, era usanza bruciare simbolicamente il vecchio anno, per augurarsi che l’anno nuovo fosse più propizio e ricco di nuovi raccolti e di molti frutti. 

I gesti simbolici sono così importanti per comunicare un messaggio che la religione cristiana, nella sua liturgia ha integrato molti elementi pagani.

Il nome stesso della festa, Giubiana, del resto sembra fare riferimento ad antichissimi rituali propiziatori, molto più antichi del diffondersi del cristianesimo. Il nome Giubiana sembra infatti collegato al dio romano Giove: dal nume romano viene infatti l’aggettivo i “Joviana” (e quindi la nostra “Giubiana” in molti territori della Lombardia), oppure “Jovia” (divenuta “Giobia”, in altre parti della Lombardia e nei territori del Piemonte).

Con l’annuncio della religione cristiana, i riferimenti agli dei pagani sono stati messi in disparte, ma il nome originale di Giubiana si è conservato nel tempo. Nei secoli medievali la narrazione popolare ha creato svariate leggende e numerosissimi racconti popolari. Nelle narrazioni popolari, Giubiana è così diventata una figura femminile, a volte una vecchina, altre volte una strega, da scacciare simbolicamente insieme ai rigori dell’inverno. L’elemento più caratterizzante della festa è rimasto il grande falò, che ancor oggi è percepito da tutti come un simbolo di rinnovamento e di ripartenza del nuovo anno




23 dic 2019
Racconti di Natale - Parole e suoni della tradizione natalizia

Commuove il Recital “Racconti di Natale” andato in scena venerdì 20 dicembre.

Il Recital “Racconti di Natale - Parole e suoni della tradizione natalizia” ha visto come protagonisti Federico Bario, voce narrante, accompagnato da Enrico Fagnoni (chitarra e suoni) e da Ranieri Fumagalli (flauti e cornamuse). La responsabile del Servizio educativo degli Istituti, Luisa Palma, ha curato le immagini che accompagnavano il recital.

La voce di Federico Bario riesce davvero a catturare l’attenzione di tutti e Fagnoni e Fumagalli hanno garantito un accompagnamento musicale di grande qualità, che non ha mai sovrastato la narrazione. 

È stata una nuova significativa occasione per aiutare ospiti e personale degli Istituti ad immergersi nel clima di Natale.







06 dic 2019
Alberi di Natale: lana e colori

Con l'iniziativa "Coloriamo il parco", progetto di yarnbombing realizzato nell'estate 2018, avevamo avuto modo di verificare i benefici e il piacere del lavoro a maglia sia per i nostri ospiti che per tutte le persone - familiari, volontari, amici, ecc. - che avevano voluto farsi coinvolgere. 

Visto il successo dell'iniziativa, abbiamo lanciato un nuovo progetto che ha preso spunto da analoghe iniziative realizzate negli scorsi anni in alcune città italiane, ma che rappresenta una novità assoluta per la città di Lecco. Sono stati collocati nel parco degli Istituti tre alberi di natale, coperti da oltre 800 quadrati di lana lavorati all'uncinetto con la tecnica granny square, utilizzando filati di colori molto vivaci. Il progetto ha richiesto il coinvolgimento di molte persone, qualche ospite ma soprattutto familiari, volontari e tanti altri che hanno saputo dell'iniziativa con il tradizionale passa-parola. Altri si sono coinvolti donando la lana necessaria e COMPRESA S.R.L., azienda di costruzioni e ristrutturazioni di Civate, ci ha donato le strutture in ferro che hanno permesso di realizzare i tre alberi. Marina Gradogna, dipendente degli Istituti, ha coordinato volontariamente il progetto soprattutto nella sua fase finale, che ha richiesto molta maestria e tanta pazienza nell'assemblare e collocare sugli alberi tutti gli 810 quadrati di lana. 




 

27 nov 2019
Aspettando insieme il Natale

Come è tradizione, con la festa di San Nicolò nei nostri Istituti prende il via il ricco programma di iniziative che accompagnerà gli ospiti e i loro familiari nei festeggiamenti del Santo Natale.

Ecco il programma dettagliato:

 

 

Programma Santo Natale 2019

 

 

Venerdì 6 dicembre

Presso tutti i nuclei abitativi

Distribuzione delle  mele di San Nicolò offerte e confezionate di volontari dell’Associazione Amici Sostenitori degli istituti

 

Sabato 7 ore 15.00

Sala animazione – Concerto del “CORO TRAVIRGOLETTE” di Costamasnaga

 

Venerdì 13

AUGURI MUSICALI

Gruppi Scuola Media G. Ticozzi

ore 15.00 Resegone—Bettini

ore 15.40 Medale

 

Domenica 15

Ore 10.00: S. Messa accompagnata dal CORO GRIGNA

Pomeriggio negli atri di tutte le residenze

MERCATINO DI NATALE

 

Venerdì 20 ore 15.00

Sala animazione

RACCONTI di NATALE

Parole e suoni della tradizione natalizia con

FEDERICO BARIO, voce narrante

ENRICO FAGNONI, chitarra e suoni

RANIERI FUMAGALLI, flauti e cornamuse

 

Venerdì 20 ore 15.00 Auguri al Centro Diurno Integrato

 

Sabato 21 ore 15.00 CONCERTO DI NATALE Banda Costamasnaga

Gruppo volontari Bar

 

Domenica 22 ore 11.00 ARRIVA BABBO NATALE Progetto A

 

Lunedì 30 dalle ore 15.00

Presso tutti i nuclei abitativi

PIVA DI FINE ANNO con la Banda Brivio

 

Lunedì 6 gennaio 2020 ore 15.00

Sala animazione e di seguito tutte le residenze

Concerto dell’EPIFANIA con i FIRLINFEU

 



15 nov 2019
Formazione: La Terapia Della Bambola

Non è un gioco! La Terapia della bambola applicata alla cura di persone affette da demenza che manifestano disturbi del comportamento è un approccio non farmacologico serio e strutturato, nulla a che vedere con un passatempo o un’esperienza simile al gioco infantile con le bambole. Le bambole usate si chiamano empathy dolls, hanno particolari caratteristiche e sono state create proprio per attivare emozioni e sensazioni piacevoli in persone con problemi cognitivi.


Il loro utilizzo da parte delle èquipe di cura prevede un lavoro di osservazione e valutazione del comportamento, conoscenza della storia di vita, applicazione di un metodo preciso e monitoraggio nel tempo dei risultati. Da anni questa terapia non farmacologica è praticata nei nostri Istituti e presso il nucleo abitativo 2° Grigne è stato ricreato un ambiente “nursery” che dà le stesse sensazioni piacevoli e familiari di una cameretta e dove le bambole terapeutiche possono essere applicate. 


In questo periodo le èquipe di cura della Residenza Medale sono impegnate in un percorso di formazione sulla Terapia della bambola con la  dottoressa Valentina Molteni, psicologa, e Luisa Palma, Responsabile Servizio Educativo.







12 ott 2019
27 ottobre Festa d'autunno e della Riconoscenza

425 Anni di storia - Sono trascorsi ben 425 anni dal testamento con il quale il notaio Giovanni Antonio Airoldi legava tutti i suoi beni alla fondazione in Acquate di un ospedale per i poveri da intitolarsi alla Vergine Maria. Un atto che costituisce, di fatto, la nascita di quella realtà che oggi sono gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

Ci piace ricordare questo storico anniversario in occasione della tradizionale Festa d’autunno e della Riconoscenza, durante la quale siamo soliti premiare l’impegno di quei dipendenti che per 25 anni hanno legato il loro servizio professionale negli Istituti.  

Questo anniversario ci aiuta a comprendere come la nostra vocazione di cura per i più deboli affondi le proprie radici nella stori secolare di questa terra e si alimenti costantemente grazie alla passione, alla generosità e alla dedizione di quanti – dipendenti, collaboratori, volontari, donatori e amministratori – hanno permesso che questo progetto si realizzasse.

Li ricorderemo tutti in questa giornata.

 

Programma:

Chiesa di Santa Caterina

Ore 10,00       Santa Messa presieduta da Don Raffaele Anfossi, Cappellano dell’Ospedale A. Manzoni di Lecco.

Ore 10,45       Premiazione dipendenti degli Istituti con 25 anni di fedeltà di servizio.

Sala Animazione

Ore 11,00       Inaugurazione della mostra di pittura dei partecipanti al laboratorio artistico con Rosalba Citera.

Rinfresco

Residenze

Ore 15,00

Performance degli artisti negli atri delle Residenze.


05 ott 2019
Al mercato per stare insieme

Sabato 5 giugno 2019 nuovo appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Le bancarelle sono state allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 presso la Residenze  Medale per permettere un maggior coinvolgimento degli ospiti di questa Residenza. Un caldo pomeriggio autunnale ha favorito la partecipazione di numerosi ospiti anche delle altre Residenze.

Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.

Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



23 set 2019
“La dimensione etica nel processo di aiuto” - evento formativo per assistenti sociali

È in programma presso l’Aula polifunzionale degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco il seminario promosso dall’Ordine Assistenti Sociali della Regione Lombardia, in collaborazione con il Gruppo Provinciale di Supporto alla Formazione Continua degli Assistenti Sociali della Provincia di Lecco, dal titolo “La dimensione etica nel processo di aiuto”,

Il seminario, in programma il prossimo 4 ottobre dalle 8,30 alle 13,30, è indirizzato agli assistenti sociali e si propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche sulla normativa deontologica, in particolare sulla capacità di “centrare sulla persona gli interventi, in modo che il processo d’aiuto diventi promozionale e non coercitivo o passivizzante.

L’importanza di un agire “deontologico e professionale” deriva necessariamente dalla conoscenza e dall’approfondimento del codice deontologico. Temi quali l’autonomia della persona e la sua centralità nella relazione d’aiuto sono da tempo trattati dalla teoria e dalla metodologia del servizio sociale; sono temi che riguardano la dimensione dell’etica personale e della deontologia professionale. In tutto il processo d’aiuto l’etica non è un fatto estrinseco, ma trova un riscontro diretto negli articoli del codice deontologico dell’assistente sociale.

L’evento, che prevede una partecipazione gratuita e dà diritto al riconoscimento di 4 crediti deontologici per la Formazione Continua degli Assistenti Sociali, vedrà gli interventi della Dr.ssa Laura Campanello (Scrittrice, filosofa, consulente filosofica e pedagogica), del Dr. Alessandro Colnaghi (Giudice Tutelare Tribunale di Lecco), della Dr.ssa Lorena Forni (Docente di Teoria generale e metodi del diritto - Università degli Studi di Milano-Bicocca), della Dr.ssa Ester Paltrinieri (Segretario CROAS Lombardia), della Dr.ssa Daniela Polo (Assistente sociale specialista, referente del Gruppo tematico "Protezione Giuridica e Amministrazione di Sostegno" del CROAS Lombardia) e della Dr.ssa Donata Puccia (Assistente sociale Direttore della Struttura “Casa dei ragazzi – IAMA ONLUS” di Olgiate Molgora).

22 ago 2019
Dalla Balilla alla Panda....dagli anni '30 agli anni '80

La memoria, tra le abilità cognitive, è quella che risente maggiormente del passare del tempo e richiede di essere continuamente stimolata.

Vivere un'esperienza diretta può favorire la rievocazione di vissuti legati alla propria storia di vita personale, stimolare la memoria, la curiosità e il piacere della condivisione di esperienze.

Da questa considerazione nasce l’idea del Servizio Educativo di proporre un progetto che favorisca un lavoro di memoria attraverso la rivisitazione della storia delle auto più conosciute con riferimenti ad usi e costumi delle famiglie italiane. Ci aiuterà a tornare indietro nel tempo l’esposizione di auto d’epoca nel parco degli Istituti, permettendo agli ospiti di vivere una giornata indimenticabile.

Questo progetto ha l’ambizione di fare ripercorrere la strada del ricordo prendendo come spunto un mezzo che per molti ha rappresentato una vera e propria svolta. L’automobile è passata dall’essere un sogno a diventare un bisogno.

In quegli anni “…a  potersi permettere la Balilla sono funzionari e i dipendenti di fascia alta con stipendi che oscillano tra 600 e 1.000 lire. Importo, quest’ultimo, molto ambito e che darà vita alla famosa canzonetta “Mille lire al mese”.

La storia sociale, culturale e politica del nostro Paese si intreccia con auto, canzoni, moda, cibo e ognuna di queste componenti ha caratterizzato nel corso degli anni i cambiamenti di stile di vita, linguaggio, costumi e tenore di vita degli italiani: gli stessi cambiamenti che hanno vissuto nella loro diretta esperienza uomini e donne che sono oggi ospiti in questi Istituti.  

Il progetto prevede alcune proposte: 

-  Dal 14 al 20 settembre in sala animazione: MOSTRA FOTOGRAFICA con protagoniste le immagini delle auto a partire    dagli anni1930/40. Il materiale esposto proviene dalla collezione di Carlo Casari, referente per la Regione Lombardia del Registro Autobianchi-Gruppo Fiat.  

-  Proiezioni di immagini, commento e reminiscenza con gli ospiti presso le residenze: gli incontri saranno promossi dal Servizio Educativo in collaborazione con Carlo Casari. (*Vedi calendario).

-  Sabato 14 settembre, dalle ore 15.00, ospiti, familiari, volontari potranno ammirare, parcheggiate lungo i viali del parco, alcune auto delle varie epoche,  gentilmente messe a disposizione da alcuni collezionisti.

-  L’esposizione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo “LE MOONLIGHT MAJORETTES DI PRIMALUNA” che, con la loro maestria, contribuiranno a ricreare il clima delle grandi feste, portando colore e un tocco di particolare allegria.

 

 

*Calendario delle attività che si svolgeranno con la collaborazione di Carlo Casari:

martedì 17 settembre nel pomeriggio Residenza Medale 

mercoledì 18 settembre nel pomeriggio in Sala Animazione per le Residenze Resegone e Grigne

giovedì 19 settembre al mattino Residenza Bettini  

 

27 lug 2019
Successo per il concerto strumentale di gong

Un centinaio di persone hanno preso parte, nella serata del 25 luglio, al concerto strumentale di gong organizzato dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli. 

Una partecipazione davvero superiore alle attese, che ha permesso così a moltissime persone di vivere al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, questa esperienza e conoscere più da vicino questo progetto innovativo finalizzato a migliorare nel suo complesso la qualità della vita del malato di Alzheimer.

Lo ha spiegato, in apertura del concerto, il direttore sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha sottolineato come questo progetto di ricerca scientifica sugli effetti del suono dei gong su pazienti affetti da demenza senile sia parte del metodo da tempo ormai intrapreso dal Nucleo Alzheimer, unendo impegno, fantasia, conoscenze, studio, lavoro di squadra e alleanza con i familiari.

Proprio per questo motivo, gli Istituti hanno voluto offrire un concerto di gong nello splendido parco per far conoscere ai parenti dei pazienti e a tutte le persone interessate questo strumento straordinario e le sue potenzialità.

Protagonisti del concerto sono stati quattro Gong Master: lo psicologo, psicoterapeutica Fausto Redaelli, Roberta Bottari, Lucia Aloisio e Barbara Colombo.

 


10 lug 2019
Concerto di Gong 25 luglio 2019

 “Curare con il suono”: un concerto strumentale nel parco degli Istituti Airoldi e Muzzi

L’iniziativa promossa dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli.

Sarà una serata speciale quella in programma il prossimo 25 luglio, a partire dalle ore 20, presso il parco degli Istituti Airoldi e Muzzi. A promuoverla l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne degli Istituti, in questi anni protagonisti di innovazioni nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale: dall’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti alla terapia della bambola, dall’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione alla stimolazione multisensoriale, dall’aromaterapia alle attività ludiche.

In questa occasione verrà proposto ai familiari degli ospiti e a tutta la città l’innovativo progetto che, a partire da maggio 2019, è stato lanciato in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli e con altri Gong Master (Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano).

“Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. - spiega la responsabile dell’équipe del Nucleo Alzheimer, dott.ssa Maria Grazia DI Maggio - I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.È noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibro-acustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro»”. 

Come detto, il progetto è stato avviato a maggio: “Per la fase pilota di questo intervento innovativo abbiamo coinvolto un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi Istituti. - continua la dott.ssa Di Maggio - Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili. La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni.L’intervento si è sviluppa attraverso 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso”.

Intanto,per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un “bagno di Gong”, il prossimo 25 Luglio, al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, gli operatori, i familiari e tutta la cittadinanza potranno vivere questa esperienza.

“Anche questo progetto innovativo si propone l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. - conclude la dott.ssa Di Maggio - Il beneficio di tutti i percorsi che in questi anni abbiamo intrapresi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzione e gestione dei disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto”. 

 


 

 

08 lug 2019
La collaborazione con le scuole: una opportunità formativa per i giovani e gli Istituti

Ben 68 studenti per oltre 12 mila ore di tirocinio e 7 studenti per 413 ore di alternanza scuola-lavoro: questi i dati di un’esperienza che sta crescendo di anno in anno.

“Ho svolto il mio progetto di "alternanza scuola lavoro" presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, affiancando e osservando il lavoro dei fisioterapisti presenti nella RSA. Questo progetto mi ha permesso di "uscire" dalla parte teorica che imparo con i libri a scuola, e di fare un "tuffo" nel mondo del lavoro”. 

È questo, in sintesi, il giudizio espresso da Giona Belingheri, iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco, al termine dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro che l’ha coinvolto nelle scorse settimane per 20 ore. Un’esperienza estremamente positiva: “Il mio obiettivo, quando avrò finito il liceo scientifico, è quello di iscrivermi all'universi sciogliendo la facoltà di fisioterapia. Questa esperienza mi ha permesso di osservare e conoscere meglio l'attività dei fisioterapisti in un ambito sanitario. Prima conoscevo questa professione solamente in ambito sportivo; nel corso di questo progetto ho avuto l'occasione di accostarmi alla sofferenza delle persone, avvalorando maggiormente il ruolo del fisioterapista e motivando ancora di più la mia idea rispetto al futuro percorso di studi”.

Quella di Giona Belingheri è solo una delle numerose testimonianze positive pervenute agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco da studenti che hanno avuto modo di compiervi un tirocinio o un progetto di alternanza. In totale, durante il solo 2018, ha coinvolto 68 giovani provenienti da 9 realtà formative regionali di livello superiore (università, centri professionali o istituti) per oltre 12.140 ore di tirocinio e 7 studenti delle scuole lecchesi (Liceo sociale Bertacchi, Liceo scientifico Maria Ausiliatrice e Istituto Greppi) per 413 ore di alternanza scuola-lavoro.

“Si tratta di numeri significativi - afferma la dott.ssa Magda Fontanella, che presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco gestisce il rapporto con i diversi mondi del sistema formativo – che in questo 2019 stanno ulteriormente crescendo, avendo firmato nuove convenzioni per l’alternanza tra cui il Liceo Scientifico Grassi e il Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco, oltre al CFPP di Consolida di via Montessori per una aiuto alla cura del parco”.

Sulla positività dell’esperienza agli Istituti, ecco un’altra testimonianza di Linda Bianco“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola. Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro”.

“Queste testimonianze fanno emergere il duplice livello, professionale e personale, svolgendo un tirocinio o un progetto di alternanza scuola-lavoro presso i nostri Istituti. – continua Magda Fontanella – Del resto il percorso che proponiamo agli studenti, d’intesa con il loro istituto scolastico di provenienza, è fortemente orientato a coniugare questi due aspetti, tra loro estremamente complementari. È un’esperienza coinvolgente e motivante, che mette al centro la persona e il dialogo tra due generazioni spesso vissute come estremamente distanti tra loro. Un dialogo che arricchisce e contribuisce a svelare al giovane le proprie attitudini e potenzialità, facendo scoprire nuove dimensioni di impegno. Fare un percorso di tirocinio presso i nostri Istituti significa misurarsi con il tema della umanizzazione delle cure e ha a che fare dunque con il prendersi cura della fragilità umana in tutti i suoi aspetti: da quello pratico-assistenziale a quello psicologico ed esistenziale. Chi si forma in ambito sanitario, così come chi vi lavora, si confronta con emozioni forti e con le grandi domande di senso sulla vita e sul dolore, che non possono essere lasciate inascoltate”.

DATI ANNO 2018

CONVENZIONI

N. TIROCINANTI

N. ORE TOTALI

CENTRO STUDI SUP. BG (massofisiokinesiterapiti)

1

40

CLERICI (ausiliari socio assistenziali ASA)

3

625

LA NOSTRA FAMIGLIA (logopediste)

4

80

OMNIA (ASA e operatori socio sanitari)

42

7410

TARGET SERVICE SOLUTION (oss)

1

220

UNI CUSANO (master infermiere)

1

192

UNI PEGASO(master infermiere)

1

50

UNIVERSITÀ BICOCCA  (infermiere)

14

3024

UNIVERSITÀ CARLO CATTANEO-LIUC (master infermiere)

1

500

TOT.

68

12141

 













ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

SCUOLA

STUDENTI

N.ORE TOTALI

IST.BERTACCHI liceo sociale

5

350

IST.ALESSANDRO GREPPI 

1

25 

IST.MARIA AUSILIATRICE liceo scientifico

1

38

TOT.

7

413

 



18 giu 2019
Linee Lecco dona due cicloergometri agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco

Una donazione che  si inserisce nel programma di iniziative di Linee Lecco a favore delle persone con disabilità

E' avvenuta nel pomeriggio di  Martedì 18 giugno  presso la sede degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco la cerimonia di consegna dei due cicloergometri per l'allenamento degli arti inferiori  donati da Linee Lecco, con l’obiettivo di favorire l’attività da parte di persone con ridotte capacità motorie, permettendo di eseguire la pedalata, sia attiva che passiva, in sicurezza e comodamente seduti sulla propria carrozzina o su una sedia.

 

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti  il presidente e il direttore generale di Linee Lecco Mauro Frigerio e Salvatore Cappello, insieme al presidente degli Istituti, Giuseppe Canali e al Sindaco del Comune di Lecco, Virginio Brivio.

 

Parole di ringraziamento sono state indirizzate dal presidente degli Istituti che ha sottolineato il valore delle attrezzature, collocate in palestra, che consentono di offrire un aiuto concreto agli ospiti degli Istituti che, “per migliorare la loro mobilità necessitano di tempi prolungati di fisioterapia e di attività motoria.

 

Da parte sua il presidente di Linee Lecco, Mauro Frigerio, ha ricordato come questa donazione si collochi  nel più ampio programma di iniziative che Linee Lecco sta realizzando a favore della disabilità, e costituisca un segno concreto dell'attenzione che la Società ha nei confronti della comunità locale, verso la quale intende restituire una parte delle risorse raccolte in città attraverso la propria attività"




17 giu 2019
CURARE CON IL SUONO

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. Il beneficio di questi percorsi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. 

Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzionee gestione dei  disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto. 

 

L’intervento innovativo che stiamo implementando e studiando è basato sull’uso del  gong. 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha progettato uno studio pilota su quest’intervento non farmacologico in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli con l’appoggio della Direzione dell’Istituto. Collaborano con Fausto Redaelli i Gong Master Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano. 

La ricchezza delle collaborazioni e la ricerca di una metodologia di studio rigorosa ci rende particolarmente orgogliosi sia poiché abbiamo la possibilità di provare a studiare l’efficacia degli interventi che attuiamo sia perché gli studi sugli interventi non farmacologici sono particolarmente complessi. 


Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. 

I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. 

 

Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.

E’ noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.

Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibroacustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro». 

A nostra conoscenza precedenti esperienze in materia sono state condotte presso strutture per anziani con demenza nella regione Ovest dell’Australia nel 20125 e più recentemente in un Nucleo Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio.

Abbiamo avviato nel mese di maggio 2019 la fase pilota di questo intervento innovativo con un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi istituti. Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili (punteggio alla scala di stadiazione della demenza, punteggio alla scala dei disturbi del comportamento, possibilità di stare in gruppo durante l’attività). La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni 

L’intervento consiste in 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso. Sarà nostra cura condividere con tutte le persone interessate i risultati dello studio.

Intanto, per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un bagno di Gong, nel prossimo mese di Luglio la Direzione proporrà a familiari, operatori e a tutta la cittadinanza un’esperienza al crepuscolo nel suggestivo parco degli Istituti. 

 



 

14 giu 2019
La Gerla d’Oro Bar e luogo d’incontro

Sono ormai trascorsi due anni dall’aprile 2017, data della riapertura dopo la ristrutturazione del punto di ristoro “La Gerla d’Oro”e può essere utile condividere le riflessioni emerse nella relazione di verifica predisposta dagli operatori della Cooperativa Sineresia cui il Bar è affidato in gestione.

 

COLLABORAZIONE CON I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO A 

Gli educatori della Cooperativa Sineresi continuano ad avvalersi della collaborazione dei volontari della Associazione Progetto A, collaborazione che in questi due anni si è consolidata tanto da poter considerare i volontari parte attiva ed integrante anche in quelle funzioni di ascolto, accoglienza e animazione che caratterizzano l’equipe operativa del Bar.

IL PROGETTO EDUCATIVO ED ANIMATIVO DEL BAR 

La frequentazione registrata in questo anno di attività, il consolidamento delle relazioni con un discreto numero di ospiti e con molti nuclei familiari, conferma l’idea che il bar sia un servizio molto riconosciuto e rispondente al bisogno di aggregazione e ricongiungimento, dentro le unità di offerta dell’istituto.  

La Gerla d’Oro si conferma quindi come:

-     luogo per aprire relazioni diverse da quelle sperimentabili nei Nuclei Abitativi; 

-     luogo dove ogni persona può ritrovare una parte intima di sé e giocarla nella relazione con gli altri; 

-     luogo dove ogni nucleo famigliare può sperimentare la propria dimensione privata ed intima,

-     luogo dove ci si può incontrare, ci si può consolare e confrontarsi a vicenda; 

-     luogo dove ci si può sostenere o sfogare;  

-     luogo dove ci si può riscoprire risorse;  

-     luogo dove riscoprire anche i propri cari sotto una luce diversa; 

-     luogo dove sperimentare l’informalità, ma al contempo sentirsi protetti dalla struttura; 

-     luogo in cui vi sono colori, ritmi e movimenti diversi, dove si incontra un po’ di “strada”.


Per sostenere tutte le attività del bar, la Cooperativa Sineresi garantisce la presenza di due educatori, Anna ed Alessandra, nella giornata di lunedì, giornata dedicata all’organizzazione dei laboratori creativi, e nelle giornate di festa o animazione. Rimane fissa la presenza di un educatore in ogni giorno di apertura, affiancato dai volontari.

Anche per i familiari il Bar è diventato un luogo di incontro significativo: sono circa una quarantina le famiglie con cui è aperta una relazione stabile e continuativa.  

 

LE ATTIVITA’ 

IL BAR E LE ATTIVITA’ DI ANIMAZIONE AGGREGAZIONE

L’offerta del Bar è arricchita dalla possibilità di partecipare ad attività a carattere laboratoriale finalizzate non solo a sostenere le capacità artistico espressive degli ospiti (realizzazione di addobbi per il bar e per gli ambienti esterni, legate alle stagioni); ma anche a realizzare favorire la stimolazione cognitiva (realizzazione di strumenti di gioco, organizzazione di momenti di animazione grande gruppo), creando momenti di carattere aggregativo. 

 

IL BAR E LE FESTE CON LE FAMIGLIE 

Fanno ormai parte del calendario feste o momenti di animazioni bimestrali con ospiti e famiglie: festa di compleanno, feste legate alla tradizione, feste legate ad eventi da calendario…

La possibilità di aggiungere momenti aggregativi a quelli offerti dall’istituto, sono molto apprezzati sia dagli ospiti che dai loro familiari. 



IL BAR E IL TERRITORIO 

Dall’ottobre 2018 al febbraio 2019 si è sperimentata la collaborazione con il progetto “diurnato: doposcuola educativo per adolescenti(Sineresi) programmando un pomeriggio al mese di animazione a cura dei ragazzi e degli educatori del progetto: torneo di carte, giochi di gruppo, animazione del Falò della Giubiana. 

Un progetto che ha permesso di confermare la positività del confronto intergenerazionale. 

E' attiva la collaborazione con il Corpo Musicale Santa Cecilia di Costamasnagache in occasione della festa di Natale e della festa dell’estate, anima con marcette e musica. 

Si è avviata anche la collaborazione con alcuni giovani del progetto BARYCENTRO della cooperativa SINERESI per la realizzazione di alcuni manufatti per i laboratori creativi del Natale e la progettazione del laboratorio creativo costruzione di gioielli in fimo (Sfilata di Moda 18 maggio).

 

LABORATORI CREATIVI 

 

Le attività espressive creative, accompagnano tutto il progetto educativo della Gerla d’Oro. Sono attività generalmente legate ad un progetto più ampio o che permettono l’integrazione con qualche evento o attività proposta dall’istituto: la sistemazione o la caratterizzazione degli spazi di incontro, la realizzazione di manufatti per feste della tradizione, la realizzazione di oggettistica da regalare alle famiglie. 

Generalmente le attività di laboratoriali sono aperte e coinvolgono anche i componenti familiari che desiderano partecipare. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti 

-      sostenere la partecipazione attiva dei familiari e degli assistenti familiari

-      sostenere la collaborazione e la cooperazione tra fruitori del bar, in momenti di apertura diversi. 

-      stimolare la creatività e le capacità manuali degli ospiti 

-      stimolare confronto e capacità di aiuto tra ospiti e tra ospiti e familiari  

-      stimolare le capacità di progettazione di alcuni ospiti.

 

Le attività previste nel periodo Aprile - luglio 2019:

 

APRILE

laboratorio gioielli

Si sono effettuati due incontri con una esperta esterna volontaria (collaborazione con il territorio: progetto sineresi BARYCENTRO), prevedendo anche il coinvolgimento attivo di una volontaria.

Un gruppetto di ospiti ha lavorato con molto interesse alla realizzazione di gioielli che sono poi stati utilizzati, e molto apprezzati, per la sfilata di moda del 18 maggio.


Festa compleanno del BAR LA GERLA D’ORO  - 27 aprile – festa con le famiglie e ospiti 

Pomeriggio di festa con musica acustica con le famiglie e gli ospiti e i volontari.  Merenda di gruppo 

 

MAGGIO

Laboratorio espressivo: realizzazione quadri (tele e cornici) per sistemazione locale bar con il coinvolgimento di Operatori/familiari/volontari.

 

Partecipazione alla sfilata di moda  con il gruppo “creatori di gioielli” 18 maggio 2019 

 

FESTE TRADIZIONE – FESTE CON LE FAMIGLIE 

Un’altra attività caratteristica è la progettazione di momenti aggregativi e di festa con ospiti e familiari. La programmazione di questi momenti desidera affiancarsi ed implementare il progetto educativo dell’Istituto, creando momenti di convivialità, aggregazione e benessere tra ospiti e familiari. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      Promuovere momenti di festa e convivialità tra volontari progetto del progetto A, operatori cooperativa, operatori e direzione IRAM; 

-      migliorare la percezione negli ospiti e nei familiari di un’armonica offerta educativa e di animazione da parte dell’Istituto 

-      migliorare la capacità di promozione del progetto BAR all’interno di tutto l’Istituto; 

-      accrescere la collaborazione e l’integrazione con il progetto educativo dell’Istituto;

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti, dei familiari e degli assistenti familiari.

 

Prossimi appuntamenti:

FESTA MUSICALE CON E FAMIGLIE E  LA BANDA GIOVANILE SANTA CECILIA DI COSTAMASNAGA 

Musica e merenda per festeggiare l’estate 

30 GIUGNO- 15.00 – 16.00 nel cortile de bar 

 

LUGLIO

APERICENA SOTTO LE STELLE CON LE FAMIGLIE 

Evento convivale con la perlustrazione della luna. 

Collaborazione con il territorio. 

Cena con ospiti  e famiglie. 

In preparazione alla serata gli ospiti che frequentano assiduamente il bar realizzeranno un libretto illustrativo e celebrativo sull’allunaggio. Il materiale di stimolo verrà fornito dai due ragazzi esperti  del Barycentro. La realizzazione progettuale sarà curata dalla Gerla d’Oro.  

15 LUGLIO – ore 19.00

 

Durante il periodo estivo il bar effettuerà i seguenti orari:

tutti i giorni dalle 14 alle 18, tranne il mercoledì, giorno di chiusura settimanale.

Il Bar resterà chiuso per ferie dal 12 al 19 agosto.

 

Aprile 2019 

                                                                                                                     

COORDINATRICE 

POZZI ANNALISA 

EDUCATRICE 

ALESSANDRA LAFRANCONI 

Cooperativa Sineresi

09 giu 2019
Festa del Sole 9 giugno 2019

Il sole si è fatto un po' desiderare... ma la voglia di stare insieme in un giorno di festa è riuscita a rendere speciale la mattinata della "Festa del Sole", organizzata dal Servizio Educativo con la collaborazione dell'Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti.
Dopo la Santa Messa celebrata da don Gianni e accompagnata dai canti del Gruppo Folcloristico "L'Allegra Brigata" di Mandello, abbiamo potuto ascoltare nel parco un concerto del Corpo Musicale G. Brivio di Rancio-Lecco.
Ospiti soddisfatti e per tutti tanti applausi!
Nel pomeriggio seconda parte della "Festa del Sole".
In realtà il sole era proprio poco....ma la musica tanta, allegra e coinvolgente.
Bravissimi gli amici del Coro Travirgolette di Costamanaga, diretti da Denise Erma.
Pronti e disponibili anche a collaborare nell'improvviso cambio di programma causato da un brevissimo scroscio d'acqua che ci ha costretti a ripararci molto velocemente in Sala Animazione....

Gli ospiti hanno potuto apprezzare le proposte musicali di un coro nato qualche anno fa, prendendo spunto da un'analoga iniziativa di una cittadina inglese, con l'obiettivo di fare una esperienza di coesione sociale attraverso il canto, dimostrando che la musica può trasformare la vita delle persone nei modi più impensabili.

Ottimo il gelato offerto a tutti dai volontari dell'Associazione e Amici e Sostenitori degli Istituti. 
Un grande e doveroso grazie agli educatori e al personale di cura dei nuclei abitativi per la collaborazione nella sollecita preparazione degli ospiti che ha permesso la presenza di tante persone.
E grazie anche a tutti i volontari e ai gruppi che hanno collaborato per rendere possibile questa giornata speciale.

 


04 giu 2019
Una giornata in agriturismo

Nuovo Progetto Educativo

Alcuni ospiti hanno manifestato il desiderio di passare una giornata alternativa alla solita routine e soprattutto di poter pranzare in luogo diverso da quello abituale degli Istituti.

L’equipe educativa ha così proposto di accompagnare piccoli gruppi di ospiti delle varie Residenze  in un luogo non troppo lontano dagli Istituti, con la possibilità di fare una passeggiata nella natura, in un ambiente piacevole e tranquillo, senza particolari difficoltà di accesso e privo di  barriere architettoniche.

Si è scelto l’Agriturismo S. Anna ad Eupilio che offre tutte queste caratteristiche, soprattutto ambientali e che è sembrato molto adatto al raggiungimento degli obiettivi del progetto: offrire una giornata di convivialità, stimolante e che permetta di favorire la socializzazione tra ospiti delle differenti residenze.

Il progetto prevede tre uscite distribuite nel periodo estivo, con gruppi di 12 ospiti, anche non deambulanti, accompagnati dagli educatori e dal personale di cura. 

Il trasporto sarà garantito con i mezzi e gli autisti degli Istituti.

La prima uscita per un  gruppo di ospiti delle Residenze Bettini e Medale si è svolta il 4 giugno 2019 ed ha avuto un esito molto positivo. 

 

 



30 mag 2019
Al Mercato per stare insieme

Mercoledì 5 giugno 2019 riprende l'appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Dopo due anni di sperimentazione, in questa occasione le bancarelle saranno allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 non  più in Sala Animazione, ma presso le Residenze Resegone, Bettini e Medale per permettere un maggior coinvolgimento di tutti gli ospiti.
Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.
Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



19 mag 2019
“Perché la moda non ha età”: una sfilata agli Istituti Airoldi e Muzzi

Sfilata di moda, nel pomeriggio del 18 maggio, alla Residenza Bettini.

Una iniziativa originale e inaspettata, realizzata dal Servizio animazione degli Istituti grazie ad una serie di preziose collaborazioni, che ha testimoniato, visto l’entusiasmo degli ospiti e dei loro familiari, che “la moda non ha età”.

La bellissima collezione di abiti, creazioni della stilista Lucia Sala, sono stati messi a disposizione dalla Sartoria Attaccabottone di Mandello e indossati da alcune bravissime modelle non professioniste - tra cui alcune studentesse del Liceo IMA di Lecco, che hanno accolto con simpatia la proposta, sfilando con molta grazia ed eleganza.

Ad arricchire gli abiti i bellissimi e originalissimi gioielli in pasta polimerica, realizzai da alcuni ospiti durante il laboratorio artistico del Bar "La Gerla d'Oro". Ad aiutarli e guidarli l'artista  Paola  Pirola di Costa Masnaga, .

Un successo da ripetere.




17 apr 2019
S. E. Monsignor Delpini in visita agli Istituti

E' stata una giornata davvero speciale quella vissuta oggi da tutti gli ospiti dei nostri Istituti e condivisa anche con gli ospiti del Polo Frassoni di Lecco.

Accompagnati dai volontari e dai familiari in tanti hanno partecipato  alla Santa Messa presieduta da S. E. Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e concelebrata con Monsignor Maurizio Rolla, Vicario Episcopale di Zona e il Cappellano Don Gianni Grulli.

Al termine della Santa Messa S. E. Monsignor Mario Delpini ha voluto lasciarci questo pensiero:

"Per seminare un desiderio serve una promessa
per seminare un sorriso è necessario un abbraccio
per seminare un po’ di amore è necessario Uno che si fa vicino a servire.
Sono venuto e ho visto germogli di amore, sorrisi e desideri di vita eterna.
Ho fatto Pasqua
Con ogni benedizione 
Mario Delpini

Arcivescovo di Milano

Un grande grazie a tutti i volontari delle Associazioni che hanno permesso a tanti ospiti di partecipare a questa giornata.


27 mar 2019
5 per mille: le scelte del 2017

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 26 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 167 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  9.600,30, con un incremento rispetto all'anno precedente di €. 3.221,01 pari al 50,50% sul valore complessivo.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


20 mar 2019
Il contributo della filosofia nella cura della fragilità

Venerdì 5 aprile agli Istituti Airoldi e Muzzi la presentazione del libro della dottoressa Magda Fontanella

 

Sarà presentato il prossimo venerdì 5 aprile alle ore 17,30 presso la sede degli istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco il libro dal titolo "L'identità umana come sistema complesso - Da Edgar Morin alla filosofia in reparto"

A presentare il libro sarà l’autrice, la dottoressa Magda Fontanella, che svolge la professione di filosofa in ambito sanitario dal 2011 e attualmente  presta servizio come filosofa e bioeticista presso l’IRAM.

Il libro – pubblicato sotto l’egida della Biblioteca di Sardegna ed edito da Editoriale Documenta di Cargeghe (SS) – evidenzia come le grandi domande della vita - chi è l’uomo? cos’è il mondo? - si rivelano decisive allorquando la vita personale incontra una condizione di fragilità, soprattutto nell’ambito dell’esperienza di cura, laddove la complessità dell’identità umana si esprime nel modo più profondo: dal trattamento del dolore fisico alla gestione della crisi esistenziale, dalla comunicazione di una diagnosi infausta alla sua accettazione, fino all’applicazione di una politica di assistenza sanitaria eticamente rispettosa della  condizione umana.

Il saggio, muovendo dall’opera del filosofo e sociologo francese Edgar Morin e giungendo alla pratica filosofica, presenta una visione sistemica e complessa dell’uomo, capace di offrire, anche sulla scorta dell’esperienza di reparto maturata dall’autrice, uno strumento di accompagnamento e sostegno per pazienti e rispettivi parenti in ambito clinico-sanitario e non solo.

Interverrà alla presentazione, il Direttore Sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha avuto modo di sottolineare nella prefazione del volume: “Il rapporto medico-paziente va quindi rifondato partendo dalla consapevolezza che gli aspetti tecnici, di per sé quantitativamente eccessivi per un singolo operatore e al contempo insufficienti alla complessità della relazione stessa, devono essere inseriti in un approccio multidisciplinare, in cui la componente umanistica diviene paritetica. I temi che quindi devono essere affrontati nel contesto della malattia, della fragilità e della paura della morte, riguardano tutti noi in quanto esseri umani prima ancora che operatori o pazienti. La Filosofia, quindi, che da sempre si occupa delle domande che riguardano l’uomo in quanto tale, in ambito sanitario interroga dunque nel concreto le variegate dimensioni della sofferenza, sfatando il mito che i filosofi trattino questioni astratte avulse dalla realtà e fungendo da collante di senso”.

 

29 gen 2019
Formazione Volontari
Riprende anche quest'anno l'attività di formazione per i volontari dei nostri Istituti con due edizioni del corso "La Sicurezza nella Relazone e Accompagnamento - L'importanza di offrire un Servizio di vicinanza e competenza relazionale nel rispetto delle norme di Sicurezza".
La  prima edizione, fissata per sabato 16 febbraio, ha già raggiunto il numero massimo di partecipanti previsto, mentre è ancora possibile iscriversi alla seconda edizione  che si terrà in Sala Polifunzionale sabato 16 marzo dalle ore 9 alle ore 13.
Il corso sarà introdotto da Luisa PalmaResponsabile Servizio Educativo. Interverrano: Chiara LocatelliUfficio Qualità e Risk management e Magda FontanellaFilosofa-Bioeticista.

09 dic 2018
Il calore delle feste

Come è tradizione, con la festa di San Nicolò nei nostri Istituti prende il via il ricco programma di iniziative che accompagnerà gli ospiti e i loro familiari nei festeggiamenti del Santo Natale.

Eccolo il programma dettagliato:


Giovedì 6 dicembre 

S. NICOLO’

Festeggiamo il nostro Patrono

 (Associazione Amici Sostenitori IRAM)

Ore 10.00:  sala animazione

S. Messa 

 

Tradizionale distribuzione delle mele 

 

Mercoledì 12 dicembre 

 

Ore 15.00: sala animazione

 

Gli AUGURI dei Bimbi della scuola materna 

Asilo Monumento

 

Domenica 16 deicembre 

…per vivere insieme

l’atmosfera delle Feste

ore 11.30: : tutte le residenze

 

 BABBO NATALE

del Progetto A 

 

Nel pomeriggio 

“AUGURI, CANTI 

e CIOCCOLATA”

Lunedì 17

Ore 15.00

BUONE FESTE al C.D.I

Cioccolata calda e canti natalizi

 

Martedì 18

Ore 19.30: sala animazione

AUGURI ai VOLONTARI  

di tutte le residenze

 

 

Mercoledì 19

Ore 15.00: Chiesa degli Istituti

Concerto ORCHESTRA E CORO 

SCUOLA MEDIA DON G.TICOZZI

 

Sabato 22

Ore 15.00: sala animazione

Con Educatrici e Volontari del bar

Concerto

Banda di Costamasnaga

 

Domenica 23

Ore 10.00: S. Messa animata dal

“CORO GRIGNA”

 

Domenica 6 gennaio 2019

Ore 15.00: sala animazione

Tradizionale appuntamento 

 

I FIRLINFEU

 

 

05 dic 2018
Alternanza Scuola - Lavoro

Già dallo scorso anno scolastico sono stati attivati dai nostri Istituti progetti di Alternanza Scuola Lavoro con alcune scuole superiori lecchesi. Un’esperienza che si sta rivelando molto interessante sia per gli studenti che per i nostri ospiti. Lo scorso mese di novembre due allieve della classe 4D dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari dell’istituto Bertacchi di Lecco, hanno effettuato due settimane di alternanza scuola lavoro presso il nostro Centro Diurno Integrato. Una esperienza che le ha particolarmente colpite. Una di loro, Linda, ha voluto condividere con noi questa sua riflessione:

“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Gli Istituiti Airoldi e Muzzi offrono un servizio completo sotto tutti gli aspetti dell'ospite: fisico, psicologico e socio-emotivo. 
Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola.
Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. 
Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro.

Un grazie a voi, che ogni giorno, portate un po’ di gioia, nelle vite degli altri.”  Linda 


02 dic 2018
Aspettando il Natale

Ci siamo immaginati che l'attesa del Natale per i nostri ospiti sia un momento carico di tenerezza, di ricordi e di tante emozioni.
In tanti rivivranno con nostalgia il momento intimo in cui in ogni famiglia si prepara il presepio, l'albero o un semplice addobbo nella casa.
Per qualcuno ci sarà il ricordo di serate passate con i nipotini a sistemare con cura e ritualità le statuine nel presepio o le lucine sull'albero.
Così abbiamo cercato di ricreare anche nei nostri spazi comuni questo senso di intimità e di commozione che l'attesa del Natale suscita ancora in tutti noi.
Ogni angolo è frutto del lavoro paziente degli ospiti guidati e accompagnati dal personale, dai volontari e da tante persone che si sono coinvolte mettendo a disposizione la propria creatività e manualità. 
Le immagini che vi mostreremo nella nostra pagina Facebook ci aiuteranno a fissare qualche ricordo e ci accompagneranno in questo periodo di attesa: potremo fermarci davanti al Bambino di Betlemme e lasciare che la tenerezza di Dio riscaldi il nostro cuore.




15 nov 2018
Il Centro Diurno Integrato compie vent'anni

Festa di compleanno per il Centro Diurno Integrato nel pomeriggio di venerdì 23 novembre alle ore 16 in sala Animazione.

Inaugurato nel dicembre 1998 per rispondere con un servizio innovativo ai crescenti bisogni assistenziali della popolazione anziana di Lecco e del suo territorio, ancora oggi il Centro offre un supporto alle famiglie accogliendo, durante la giornata, persone con autonomia funzionale compromessa o in condizioni di decadimento cognitivo, proponendo attività volte al mantenimento e al recupero di abilità e competenze necessarie alla vita quotidiana.

In tal senso il Centro Diurno Integrato si prefigge di evitare l’istituzionalizzazione di anziani non autosufficienti o quantomeno di ritardarla. Ciò è possibile in contesti familiari che, pur non essendo in grado di reggere nell’arco di tutta la giornata l’impatto assistenziale, tuttavia sono solidi e fortemente responsabilizzati nei confronti del congiunto fragile. Il Centro Diurno Integrato non offre all’anziano e ai suoi familiari una semplice custodia: si qualifica per attività volte al mantenimento o, se possibile, al recupero di abilità e competenze della persona nel quotidiano. 

Intitolato alla memoria della dottoressa Simona Dell’Oro, primo medico di questa unità di offerta, scomparsa nel 2002 a soli 33 anni, ha una capacità ricettiva di 15 ospiti. La collocazione del Centro Diurno Integrato all’interno degli Istituti è un elemento di forza per il servizio. Infatti consente di usufruire dell’ampia gamma di professionalità e di servizi presenti che si rendano di volta in volta necessari. Presso gli Istituti è disponibile un servizio sanitario anche specialistico e dotato di attrezzature sanitarie di tipo ospedaliero. L’offerta residenziale degli Istituti consente di integrare il servizio diurno e di rispondere a problemi temporanei e contingenti con ricoveri notturni e brevi degenze di sollievo per i familiari, garantendo al tempo stesso continuità assistenziale. 

Il momento di festa sarà l'occasione per rivivere  insieme tanti momenti vissuti con gli ospiti, le famiglie e tutto il personale.

 

17 ott 2018
Formazione del personale

Con il mese di settembre sono riprese le attività previste dal piano formativo 2018, che ha come obiettivo principale quello di sviluppare le abilità professionali e personali di tutte le figure che, all’interno delle diverse Residenze e delle équipe multidisciplinari, sono coinvolte nel processo di cura degli ospiti.

Innanzitutto è ripresa la formazione sul campo prevista in ogni residenza che offre l’opportunità di confrontarsi su tematiche cliniche specifiche, ma anche di porre quesiti etici e di umanizzazione delle cure che interessano in modo trasversale tutto il personale degli Istituti aiutando ad approfondire la dimensione culturale del prendersi cura di chi è fragile. 

Inoltre, è terminato il percorso-cineforum di sensibilizzazione alle tematiche bioetiche con un alto grado di apprezzamento di chi ha partecipato. 

Ha poi avuto inizio nel mese di ottobre un percorso di riflessione sull'appropriatezza delle cure in RSA, tenuto dal geriatra dottor Stefano Serenthà. 

A novembre verrà proposta una nuova edizione del corso sulla Terapia della Bambola condotto dalla dott.ssa Valentina Molteni e dalla Referente del servizio educativo Luisa Palma. 

Sempre in novembre verrà proposto il corso avanzato sul Metodo Gentlecare tenuto dalla dott.ssa Elena Bortolomiol. La formazione, destinata ai professionisti del Nucleo Alzheimer, è orientata a favorire l'acquisizione di nuove competenze necessarie al mantenimento dell'efficacia del metodo, validato e certificato nel gennaio 2018

10 ott 2018
In ricordo di Giovanni Mauri

In occasione del primo anniversario dalla scomparsa di Giovanni Mauri, già Presidente di questi Istituti fino al 2014, lo ricorderemo domenica 21 ottobre durante la Santa Messa che sarà celebrata in suo suffragio alle ore 10 nella Chiesa degli Istituti. Sarà l'occasione per esprimere la  nostra riconoscenza per il suo fattivo impegno per la promozione e lo sviluppo di questa storica Istituzione.


01 ott 2018
L'augurio di Monsignor Stucchi

Il testo del pensiero di augurio che il Vescovo, mons. Luigi Stucchi, ha lasciato ieri al termine della giornata di festa e di condivisione trascorsa nei nostri Istituti:
"Grato e profondamente commosso per la festa, i ricordi e gli incontri intensi pur nella brevità del tempo, auguro un grande futuro di bene spirituale, sociale e civile per codesta istituzione, carica di significativa storia e coraggiosa generosità, all'altezza del suo passato e profezia per l'intera città e il bene dei più deboli, sofferenti e soli. La Madonna benedica tutti."
+ Luigi Stucchi




01 ott 2018
Una Festa d’Autunno e della Riconoscenza davvero speciale

Una giornata davvero speciale, quella di ieri, per i nostri  Istituti, per la concomitante celebrazione della tradizionale Festa d’Autunno e della Riconoscenza, nel corso della quale vengono premiati i dipendenti con oltre 25 anni di fedeltà professionale e lavorativa, e per la inaugurazione ufficiale del nuovo ascensore per l’accesso alla Chiesa di Santa Caterina e della nuova portineria.

Ad aprire la giornata è stata la S. Messa nella Chiesa di Santa Caterina presieduta per l’occasione da S.E. Mons. Luigi Stucchi, che nella sua omelia ha sottolineato l’importanza dell’impegno comune a costruire, attraverso l’amore vicendevole, una città umana che sappia non escludere nessuno, tanto meno i più deboli, e ha ringraziato gli operatori e tutto il personale dell’Istituto per la cura e la dedizione che sanno esprimere nel loro lavoro quotidiano a favore degli ospiti.

Al termine della S. Messa è stata la volta della premiazione dei dipendenti con oltre 25 anni di anzianità. Sono stati premiati dai vertici degli Istituti, rappresentati dal presidente Giuseppe Canalie dalla Vicepresidente Rosaria Bonacina, oltre al direttore generale Fulvio Sanvito, al direttore sanitario Andrea Millule al direttore del personale Fabio Nitri:Egidia Bertoni(residenza Medale piano 1)Giuliana Bonardi (residenza Resegone piano 4),Laura Borghello(residenza Medale piano 1), Francesca Maggioni(referente servizio fisioterapia), Amalia Molinari(residenza Medale piano 0), Antonello Podavini(residenza Medale piano 1), Paola Riva(uffici amministrativi) e Cristina Torri(ADI). A tutti il ringraziamento del presidente Giuseppe Canali, che ha esteso all’intero personale degli Istituti la gratitudine per la professionalità, la passione e la cura con cui vengono presi in carico gli ospiti.

A seguire si è svolta la cerimonia di benedizione  da parte di S.E. Mons Luigi Stucchi e di inaugurazione del nuovo corpo ascensori e della nuova portineria, due interventi che hanno richiesto un investimento di circa 750 mila Euro, per i quali Fondazione Cariplo ha stanziato un contributo di 100 mila Euro: una decisione, come ha spiegato a nome di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Provincia di Lecco Mario Mozzanica“che nasce dal comune impegno per la realizzazione del bene comune, per la qualità della vita, per la cultura del bene e per la rigenerazione della società che accomunano le Fondazioni e gli Istituti”. Un messaggio, quello della collaborazione tra istituzioni per il bene comune, ripreso nel suo intervento anche dall’Assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Lecco, Riccardo Mariani, intervenuto all’evento.

La  cerimonia di inaugurazione, allietata dalle note dellaFilarmonica G. Verdi di S. Giovanni-Lecco a cura dell’Associazione Amici e Sostenitori IRAM, si è conclusa con un rinfresco offerto daSodexo. Nel pomeriggio la festa è proesguita in Sala Animazione con il concerto, alle ore 15, del Coro “Tra Virgolette”  di Costamasnaga.

 


 

21 set 2018
30 settembre - Festa d'Autunno e della Riconoscenza

La tradizionale Festa d’Autunno e della Riconoscenza - nel corso della quale gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco esprimono pubblicamente il proprio ringraziamento a quei Dipendenti che da 25 anni mettono a servizio dei nostri Ospiti la propria competenza, passione e dedizione - si arricchisce quest’anno di un nuovo importante significato.

È infatti l’occasione per l’inaugurazione di due significativi interventi realizzati dagli Istituti Riuniti a favore dei propri Ospiti: la nuova portineria e il nuovo ascensore per l’accesso al piazzale della Chiesa.

Si tratta di due interventi del valore complessivo di Euro 750 mila, per i quali Fondazione Cariplo, che ringraziamo, ha stanziato un contributo di Euro 100 mila per la realizzazione dell’ascensore.

La decisione di procedere alla ristrutturazione della palazzina adiacente all’ingresso carraio per collocarvi la nuova portineria e i servizi di accoglienza degli Ospiti nasce dall’esigenza di garantire un maggior presidio degli accessi dei visitatori. Un unico accesso, pedonale e carraio, consente un maggior controllo e, di conseguenza, maggiore sicurezza per tutti. 

L’intervento è stato progettato dall’arch. Francesco Amigoni.

La realizzazione del nuovo corpo ascensori nella parte finale delle Residenze “Le Grigne” consente invece di rendere più agevole l’accesso alla Chiesa di S. Caterina, in precedenza raggiungibile solo con un percorso pedonale in forte pendenza. Questo intervento permette ad un numero maggiore di ospiti di partecipare alle funzioni religiose e di utilizzare, con più frequenza, la Chiesa, anche per iniziative culturali.

 

PROGRAMMA

 

Domenica 30 settembre 2018

 

Chiesa di Santa Caterina

Ore 10,00 - S. Messa presieduta da S.E. Mons. Luigi Stucchi

Ore 10,45 - Premiazione dipendenti degli Istituti Riuniti con 25 anni di fedeltà di servizio

Piazzale Residenza Resegone

Ore 11,00 - Inaugurazione nuova portineria e nuovo ascensore per accesso al piazzale della Chiesa

Ore 11,30 - Concerto Filarmonica G. Verdi di S. Giovanni-Lecco a cura dell’Associazione Amici e Sostenitori IRAM

Rinfresco offerto da Sodexo

Sala Animazione

Ore 15,00 - Concerto Coro “Tra Virgolette” di Costamasnaga



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 set 2018
CONVEGNO

IL BISOGNO DI CURE PALLIATIVE DEL PAZIENTE ANZIANO:

un’opportunità di cura per garantire la qualità della vita

Convegno per medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, educatori, operatori sociosanitari.

21 settembre 2018

Auditorium Camera di Commercio di Lecco - Via Tonale, 28/30, Lecco

Promosso da: Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi e RSA VILLA DEI CEDRI  in collaborazione con Associazione Fabio Sassi Onlus.

La morte e il morire sono questioni con le quali, a diverso titolo, ciascuno si è confrontato, difficili da accettare, comprendere o gestire, specie nella nostra cultura occidentale contemporanea. Ai tempi della tecnica è molto complesso trovare equilibri sostenibili per tutti gli attori in gioco tra aspetti etici, deontologici, culturali, soggettivi, relazionali, di senso.

Le questioni legate al fine vita ancor più raramente vengono affrontate in ambito geriatrico, se non quando si arriva alla fase agonica del paziente: come se morire da vecchi fosse più ovvio e più facile che in altre età e che la medicina ed i care givers non possano che decidere in maniera lineare. In realtà la cura è complessa e pone molte domande che richiedono che si giunga ad una decisione nel rispetto della persona, delle evidenze scientifiche, dei principi e delle leggi.

La giornata di studio si propone di portare riflessioni che spazino tra questioni etiche, deontologiche, comunicative, relazionali, cliniche e legislative (anche alla luce dei contenuti della recente legge 219 del 2017 sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento) al fine di far emergere le criticità e le complessità insite nella gestione del paziente anziano, sottolineando come sia necessario che anche questa tipologia di soggetti venga assistita con la stessa capacità e organizzazione che è ormai un sapere e una pratica assodata in ambito oncologico e palliativo.

Perché un anziano non debba “sperare” di ammalarsi di cancro, o di altre gravi patologie a prognosi infausta, per vedersi garantito un alto livello di presa in carico e di cura e per poter avere interlocutori attenti alle sue scelte pianificate di trattamento, potendo vivere serenamente i suoi ultimi anni o mesi di vita.


IL PROGRAMMA

8.30 – 9.30 Registrazione partecipanti

09.00 – 13.00 1° Sessione

Moderatore: Andrea Millul (Lecco)

09.00 – 09.45

Dott. Luca Riva

La fragilità da patologia cronica: il futuro delle cure palliative

09.45 – 10.30

Dott. Stefano Serenthà

Anziani 2.0: la vita e la morte degli anziani nel 2018

10.30 – 11.00 discussione

11.00 – 11.15 Pausa caffè

11.15 – 12.15

Dott. Luciano Orsi

Limitazione della sproporzione terapeutica e sedazione palliativa

12.15 – 13.00 discussione e chiusura prima sessione 13.00 – 14.00 Pausa pranzo

14.00 – 17.30 2° Sessione Moderatore: Andrea Millul (Lecco)

14.45 – 15.30     14.00 – 14.45

Prof.sa Lorena Forni

Quadro legislativo, etico e deontologico: la legge 219/2017

  Dott.sa Laura Campanello

Il tempo della comunicazione è tempo di cura: il processo e il senso del decidere        15.30-15.45 Pausa caffè

15.45 – 17.00

Tavola rotonda:

Discussione e approfondimenti sui temi emersi

17.00 – 17.30

chiusura seconda sessione e compilazione questionari



I RELATORI

Dott.sa Laura Campanello

Filosofa ad orientamento biografico – pedagogista – esperta di tanatologia

Prof.ssa Lorena Forni

Giurista e bioeticista - Professore aggregato di Filosofia del diritto, docente di Teoria generale del diritto – Università degli Studi di Milano Bicocca

Dott. Luciano Orsi

medico palliativista – vice Presidente Società Italiana Cure Palliative

Dott. Luca Riva

Direttore UOS Unità Cure Palliative Ospedaliere – ASST di Lecco

Dott. Stefano Serenthà

Medico geriatra e formatore - Sovico Moderatore e Responsabile Scientifico:

Dott. Andrea Millul

Responsabile reparto SLA RSA Villa Cedri Merate – Direttore sanitario IRAM Lecco

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Ass. Fabio Sassi Ricerca e Formazione Tel. 039.994.52.37 - Fax 039.994.52.28 scuola@fabiosassi.it

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria da far pervenire alla Segreteria organizzativa entro 3 giorni dall’evento(max posti disponibili: 200)


Accreditamento ECM id 132795.1 per le professioni sanitarie verranno riconosciuti 4.9 crediti

Si ringrazia la Camera di Commercio di Lecco per aver concesso l'uso gratuito della sala

5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
I modelli CU, 730 e Unico contengono un riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove apporre la propria firma, riportando semplicemente questo codice fiscale :

83005730136

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