Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

Impegnati per supportarti e
assisterti

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.
Oggi, più che non in passato un anziano che perde la propria autonomia per un evento traumatico improvviso o per una malattia degenerativa, necessita di trovare accoglienza in strutture confortevoli, qualificate e in grado di offrire risposte assistenziali e sanitarie adeguate.
Con professionalità, competenza e passione gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi sono impegnati quotidianamente a prendersi cura di ogni ospite, con l’obiettivo di preservarne le capacità residue, offrendo prestazioni medico-specialistiche-riabilitative volte a prevenire, risolvere o ritardare l’insorgenza di eventi invalidanti.
Con il contributo di tutte le professionalità definiscono e aggiornano progetti di intervento personalizzati, individuali o di piccolo gruppo. Promuovono la formazione e l’aggiornamento del personale con particolare attenzione alla crescita personale e professionale di tutti gli operatori. Favoriscono il mantenimento dei legami degli ospiti con la famiglia e le reti amicali, anche attraverso l’apporto del volontariato, affinchè gli Istituti non siano solo un luogo di cura e assistenza, ma un luogo di vita, aperto alla collaborazione di tutti.

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Chi siamo


Una struttura ben organizzata per la cura dell'anziano

Gli Istituti sono un ente senza scopo di lucro, diretto da un Consiglio di Amministrazione (CdA) che si avvale della collaborazione della Direzione Generale e della Direzione Sanitaria.
Nell’aprile 2014 si è insediato l’attuale CdA composto da sette membri, di cui tre nominati dal Comune di Lecco, tre nominati dall’Associazione Amici degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, il Parroco pro-tempore della Parrocchia di Acquate.


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA
Giuseppe Canali Presidente giuseppe.canali@airoldiemuzzi.it
Rosaria Bonacina Vice-Presidente rosaria.bonacina@airoldiemuzzi.it
Emilio Amigoni Consigliere
Fernanda Castellani Consigliere
Mario Galli Consigliere
Alfredo Vassena Consigliere
Don Carlo Gerosa Consigliere
DIRETTORE GENERALE
Fulvio Sanvito fulvio.sanvito@airoldiemuzzi.it
DIRETTORE SANITARIO
Dott. Andrea Millul andrea.millul@airoldiemuzzi.it
Revisore Unico
Dott. Pierangelo Bonfanti
Presidente Organismo di Vigilanza (D.lgs 231/01)
Dott. Pierangelo Bonfanti odv231@airoldiemuzzi.it

All’interno degli Istituti sono presenti anche una comunità delle “Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa” dette “Suore di Maria Bambina” e un cappellano a supporto dell’assistenza spirituale degli ospiti.

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News ed Eventi

Dalla Balilla alla Panda....dagli anni '30 agli anni '80

La memoria, tra le abilità cognitive, è quella che risente maggiormente del passare del tempo e richiede di essere continuamente stimolata.

Vivere un'esperienza diretta può favorire la rievocazione di vissuti legati alla propria storia di vita personale, stimolare la memoria, la curiosità e il piacere della condivisione di esperienze.

Da questa considerazione nasce l’idea del Servizio Educativo di proporre un progetto che favorisca un lavoro di memoria attraverso la rivisitazione della storia delle auto più conosciute con riferimenti ad usi e costumi delle famiglie italiane. Ci aiuterà a tornare indietro nel tempo l’esposizione di auto d’epoca nel parco degli Istituti, permettendo agli ospiti di vivere una giornata indimenticabile.

Questo progetto ha l’ambizione di fare ripercorrere la strada del ricordo prendendo come spunto un mezzo che per molti ha rappresentato una vera e propria svolta. L’automobile è passata dall’essere un sogno a diventare un bisogno.

In quegli anni “…a  potersi permettere la Balilla sono funzionari e i dipendenti di fascia alta con stipendi che oscillano tra 600 e 1.000 lire. Importo, quest’ultimo, molto ambito e che darà vita alla famosa canzonetta “Mille lire al mese”.

La storia sociale, culturale e politica del nostro Paese si intreccia con auto, canzoni, moda, cibo e ognuna di queste componenti ha caratterizzato nel corso degli anni i cambiamenti di stile di vita, linguaggio, costumi e tenore di vita degli italiani: gli stessi cambiamenti che hanno vissuto nella loro diretta esperienza uomini e donne che sono oggi ospiti in questi Istituti.  

Il progetto prevede alcune proposte: 

-  Dal 14 al 20 settembre in sala animazione: MOSTRA FOTOGRAFICA con protagoniste le immagini delle auto a partire    dagli anni1930/40. Il materiale esposto proviene dalla collezione di Carlo Casari, referente per la Regione Lombardia del Registro Autobianchi-Gruppo Fiat.  

-  Proiezioni di immagini, commento e reminiscenza con gli ospiti presso le residenze: gli incontri saranno promossi dal Servizio Educativo in collaborazione con Carlo Casari. (*Vedi calendario).

-  Sabato 14 settembre, dalle ore 15.00, ospiti, familiari, volontari potranno ammirare, parcheggiate lungo i viali del parco, alcune auto delle varie epoche,  gentilmente messe a disposizione da alcuni collezionisti.

-  L’esposizione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo “LE MOONLIGHT MAJORETTES DI PRIMALUNA” che, con la loro maestria, contribuiranno a ricreare il clima delle grandi feste, portando colore e un tocco di particolare allegria.

 

 

*Calendario delle attività che si svolgeranno con la collaborazione di Carlo Casari:

martedì 17 settembre nel pomeriggio Residenza Medale 

mercoledì 18 settembre nel pomeriggio in Sala Animazione per le Residenze Resegone e Grigne

giovedì 19 settembre al mattino Residenza Bettini  

 

22 ago 2019
Successo per il concerto strumentale di gong

Un centinaio di persone hanno preso parte, nella serata del 25 luglio, al concerto strumentale di gong organizzato dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli. 

Una partecipazione davvero superiore alle attese, che ha permesso così a moltissime persone di vivere al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, questa esperienza e conoscere più da vicino questo progetto innovativo finalizzato a migliorare nel suo complesso la qualità della vita del malato di Alzheimer.

Lo ha spiegato, in apertura del concerto, il direttore sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha sottolineato come questo progetto di ricerca scientifica sugli effetti del suono dei gong su pazienti affetti da demenza senile sia parte del metodo da tempo ormai intrapreso dal Nucleo Alzheimer, unendo impegno, fantasia, conoscenze, studio, lavoro di squadra e alleanza con i familiari.

Proprio per questo motivo, gli Istituti hanno voluto offrire un concerto di gong nello splendido parco per far conoscere ai parenti dei pazienti e a tutte le persone interessate questo strumento straordinario e le sue potenzialità.

Protagonisti del concerto sono stati quattro Gong Master: lo psicologo, psicoterapeutica Fausto Redaelli, Roberta Bottari, Lucia Aloisio e Barbara Colombo.

 


27 lug 2019
Concerto di Gong 25 luglio 2019

 “Curare con il suono”: un concerto strumentale nel parco degli Istituti Airoldi e Muzzi

L’iniziativa promossa dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli.

Sarà una serata speciale quella in programma il prossimo 25 luglio, a partire dalle ore 20, presso il parco degli Istituti Airoldi e Muzzi. A promuoverla l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne degli Istituti, in questi anni protagonisti di innovazioni nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale: dall’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti alla terapia della bambola, dall’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione alla stimolazione multisensoriale, dall’aromaterapia alle attività ludiche.

In questa occasione verrà proposto ai familiari degli ospiti e a tutta la città l’innovativo progetto che, a partire da maggio 2019, è stato lanciato in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli e con altri Gong Master (Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano).

“Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. - spiega la responsabile dell’équipe del Nucleo Alzheimer, dott.ssa Maria Grazia DI Maggio - I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.È noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibro-acustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro»”. 

Come detto, il progetto è stato avviato a maggio: “Per la fase pilota di questo intervento innovativo abbiamo coinvolto un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi Istituti. - continua la dott.ssa Di Maggio - Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili. La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni.L’intervento si è sviluppa attraverso 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso”.

Intanto,per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un “bagno di Gong”, il prossimo 25 Luglio, al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, gli operatori, i familiari e tutta la cittadinanza potranno vivere questa esperienza.

“Anche questo progetto innovativo si propone l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. - conclude la dott.ssa Di Maggio - Il beneficio di tutti i percorsi che in questi anni abbiamo intrapresi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzione e gestione dei disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto”. 

 


 

 

10 lug 2019
La collaborazione con le scuole: una opportunità formativa per i giovani e gli Istituti

Ben 68 studenti per oltre 12 mila ore di tirocinio e 7 studenti per 413 ore di alternanza scuola-lavoro: questi i dati di un’esperienza che sta crescendo di anno in anno.

“Ho svolto il mio progetto di "alternanza scuola lavoro" presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, affiancando e osservando il lavoro dei fisioterapisti presenti nella RSA. Questo progetto mi ha permesso di "uscire" dalla parte teorica che imparo con i libri a scuola, e di fare un "tuffo" nel mondo del lavoro”. 

È questo, in sintesi, il giudizio espresso da Giona Belingheri, iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco, al termine dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro che l’ha coinvolto nelle scorse settimane per 20 ore. Un’esperienza estremamente positiva: “Il mio obiettivo, quando avrò finito il liceo scientifico, è quello di iscrivermi all'universi sciogliendo la facoltà di fisioterapia. Questa esperienza mi ha permesso di osservare e conoscere meglio l'attività dei fisioterapisti in un ambito sanitario. Prima conoscevo questa professione solamente in ambito sportivo; nel corso di questo progetto ho avuto l'occasione di accostarmi alla sofferenza delle persone, avvalorando maggiormente il ruolo del fisioterapista e motivando ancora di più la mia idea rispetto al futuro percorso di studi”.

Quella di Giona Belingheri è solo una delle numerose testimonianze positive pervenute agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco da studenti che hanno avuto modo di compiervi un tirocinio o un progetto di alternanza. In totale, durante il solo 2018, ha coinvolto 68 giovani provenienti da 9 realtà formative regionali di livello superiore (università, centri professionali o istituti) per oltre 12.140 ore di tirocinio e 7 studenti delle scuole lecchesi (Liceo sociale Bertacchi, Liceo scientifico Maria Ausiliatrice e Istituto Greppi) per 413 ore di alternanza scuola-lavoro.

“Si tratta di numeri significativi - afferma la dott.ssa Magda Fontanella, che presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco gestisce il rapporto con i diversi mondi del sistema formativo – che in questo 2019 stanno ulteriormente crescendo, avendo firmato nuove convenzioni per l’alternanza tra cui il Liceo Scientifico Grassi e il Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco, oltre al CFPP di Consolida di via Montessori per una aiuto alla cura del parco”.

Sulla positività dell’esperienza agli Istituti, ecco un’altra testimonianza di Linda Bianco“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola. Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro”.

“Queste testimonianze fanno emergere il duplice livello, professionale e personale, svolgendo un tirocinio o un progetto di alternanza scuola-lavoro presso i nostri Istituti. – continua Magda Fontanella – Del resto il percorso che proponiamo agli studenti, d’intesa con il loro istituto scolastico di provenienza, è fortemente orientato a coniugare questi due aspetti, tra loro estremamente complementari. È un’esperienza coinvolgente e motivante, che mette al centro la persona e il dialogo tra due generazioni spesso vissute come estremamente distanti tra loro. Un dialogo che arricchisce e contribuisce a svelare al giovane le proprie attitudini e potenzialità, facendo scoprire nuove dimensioni di impegno. Fare un percorso di tirocinio presso i nostri Istituti significa misurarsi con il tema della umanizzazione delle cure e ha a che fare dunque con il prendersi cura della fragilità umana in tutti i suoi aspetti: da quello pratico-assistenziale a quello psicologico ed esistenziale. Chi si forma in ambito sanitario, così come chi vi lavora, si confronta con emozioni forti e con le grandi domande di senso sulla vita e sul dolore, che non possono essere lasciate inascoltate”.

DATI ANNO 2018

CONVENZIONI

N. TIROCINANTI

N. ORE TOTALI

CENTRO STUDI SUP. BG (massofisiokinesiterapiti)

1

40

CLERICI (ausiliari socio assistenziali ASA)

3

625

LA NOSTRA FAMIGLIA (logopediste)

4

80

OMNIA (ASA e operatori socio sanitari)

42

7410

TARGET SERVICE SOLUTION (oss)

1

220

UNI CUSANO (master infermiere)

1

192

UNI PEGASO(master infermiere)

1

50

UNIVERSITÀ BICOCCA  (infermiere)

14

3024

UNIVERSITÀ CARLO CATTANEO-LIUC (master infermiere)

1

500

TOT.

68

12141

 













ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

SCUOLA

STUDENTI

N.ORE TOTALI

IST.BERTACCHI liceo sociale

5

350

IST.ALESSANDRO GREPPI 

1

25 

IST.MARIA AUSILIATRICE liceo scientifico

1

38

TOT.

7

413

 



08 lug 2019
Linee Lecco dona due cicloergometri agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco

Una donazione che  si inserisce nel programma di iniziative di Linee Lecco a favore delle persone con disabilità

E' avvenuta nel pomeriggio di  Martedì 18 giugno  presso la sede degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco la cerimonia di consegna dei due cicloergometri per l'allenamento degli arti inferiori  donati da Linee Lecco, con l’obiettivo di favorire l’attività da parte di persone con ridotte capacità motorie, permettendo di eseguire la pedalata, sia attiva che passiva, in sicurezza e comodamente seduti sulla propria carrozzina o su una sedia.

 

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti  il presidente e il direttore generale di Linee Lecco Mauro Frigerio e Salvatore Cappello, insieme al presidente degli Istituti, Giuseppe Canali e al Sindaco del Comune di Lecco, Virginio Brivio.

 

Parole di ringraziamento sono state indirizzate dal presidente degli Istituti che ha sottolineato il valore delle attrezzature, collocate in palestra, che consentono di offrire un aiuto concreto agli ospiti degli Istituti che, “per migliorare la loro mobilità necessitano di tempi prolungati di fisioterapia e di attività motoria.

 

Da parte sua il presidente di Linee Lecco, Mauro Frigerio, ha ricordato come questa donazione si collochi  nel più ampio programma di iniziative che Linee Lecco sta realizzando a favore della disabilità, e costituisca un segno concreto dell'attenzione che la Società ha nei confronti della comunità locale, verso la quale intende restituire una parte delle risorse raccolte in città attraverso la propria attività"




18 giu 2019
CURARE CON IL SUONO

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. Il beneficio di questi percorsi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. 

Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzionee gestione dei  disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto. 

 

L’intervento innovativo che stiamo implementando e studiando è basato sull’uso del  gong. 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha progettato uno studio pilota su quest’intervento non farmacologico in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli con l’appoggio della Direzione dell’Istituto. Collaborano con Fausto Redaelli i Gong Master Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano. 

La ricchezza delle collaborazioni e la ricerca di una metodologia di studio rigorosa ci rende particolarmente orgogliosi sia poiché abbiamo la possibilità di provare a studiare l’efficacia degli interventi che attuiamo sia perché gli studi sugli interventi non farmacologici sono particolarmente complessi. 


Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. 

I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. 

 

Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.

E’ noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.

Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibroacustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro». 

A nostra conoscenza precedenti esperienze in materia sono state condotte presso strutture per anziani con demenza nella regione Ovest dell’Australia nel 20125 e più recentemente in un Nucleo Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio.

Abbiamo avviato nel mese di maggio 2019 la fase pilota di questo intervento innovativo con un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi istituti. Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili (punteggio alla scala di stadiazione della demenza, punteggio alla scala dei disturbi del comportamento, possibilità di stare in gruppo durante l’attività). La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni 

L’intervento consiste in 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso. Sarà nostra cura condividere con tutte le persone interessate i risultati dello studio.

Intanto, per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un bagno di Gong, nel prossimo mese di Luglio la Direzione proporrà a familiari, operatori e a tutta la cittadinanza un’esperienza al crepuscolo nel suggestivo parco degli Istituti. 

 



 

17 giu 2019
5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
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