Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

News ed Eventi

22 ago 2019
Dalla Balilla alla Panda....dagli anni '30 agli anni '80

La memoria, tra le abilità cognitive, è quella che risente maggiormente del passare del tempo e richiede di essere continuamente stimolata.

Vivere un'esperienza diretta può favorire la rievocazione di vissuti legati alla propria storia di vita personale, stimolare la memoria, la curiosità e il piacere della condivisione di esperienze.

Da questa considerazione nasce l’idea del Servizio Educativo di proporre un progetto che favorisca un lavoro di memoria attraverso la rivisitazione della storia delle auto più conosciute con riferimenti ad usi e costumi delle famiglie italiane. Ci aiuterà a tornare indietro nel tempo l’esposizione di auto d’epoca nel parco degli Istituti, permettendo agli ospiti di vivere una giornata indimenticabile.

Questo progetto ha l’ambizione di fare ripercorrere la strada del ricordo prendendo come spunto un mezzo che per molti ha rappresentato una vera e propria svolta. L’automobile è passata dall’essere un sogno a diventare un bisogno.

In quegli anni “…a  potersi permettere la Balilla sono funzionari e i dipendenti di fascia alta con stipendi che oscillano tra 600 e 1.000 lire. Importo, quest’ultimo, molto ambito e che darà vita alla famosa canzonetta “Mille lire al mese”.

La storia sociale, culturale e politica del nostro Paese si intreccia con auto, canzoni, moda, cibo e ognuna di queste componenti ha caratterizzato nel corso degli anni i cambiamenti di stile di vita, linguaggio, costumi e tenore di vita degli italiani: gli stessi cambiamenti che hanno vissuto nella loro diretta esperienza uomini e donne che sono oggi ospiti in questi Istituti.  

Il progetto prevede alcune proposte: 

-  Dal 14 al 20 settembre in sala animazione: MOSTRA FOTOGRAFICA con protagoniste le immagini delle auto a partire    dagli anni1930/40. Il materiale esposto proviene dalla collezione di Carlo Casari, referente per la Regione Lombardia del Registro Autobianchi-Gruppo Fiat.  

-  Proiezioni di immagini, commento e reminiscenza con gli ospiti presso le residenze: gli incontri saranno promossi dal Servizio Educativo in collaborazione con Carlo Casari. (*Vedi calendario).

-  Sabato 14 settembre, dalle ore 15.00, ospiti, familiari, volontari potranno ammirare, parcheggiate lungo i viali del parco, alcune auto delle varie epoche,  gentilmente messe a disposizione da alcuni collezionisti.

-  L’esposizione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo “LE MOONLIGHT MAJORETTES DI PRIMALUNA” che, con la loro maestria, contribuiranno a ricreare il clima delle grandi feste, portando colore e un tocco di particolare allegria.

 

 

*Calendario delle attività che si svolgeranno con la collaborazione di Carlo Casari:

martedì 17 settembre nel pomeriggio Residenza Medale 

mercoledì 18 settembre nel pomeriggio in Sala Animazione per le Residenze Resegone e Grigne

giovedì 19 settembre al mattino Residenza Bettini  

 

27 lug 2019
Successo per il concerto strumentale di gong

Un centinaio di persone hanno preso parte, nella serata del 25 luglio, al concerto strumentale di gong organizzato dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli. 

Una partecipazione davvero superiore alle attese, che ha permesso così a moltissime persone di vivere al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, questa esperienza e conoscere più da vicino questo progetto innovativo finalizzato a migliorare nel suo complesso la qualità della vita del malato di Alzheimer.

Lo ha spiegato, in apertura del concerto, il direttore sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha sottolineato come questo progetto di ricerca scientifica sugli effetti del suono dei gong su pazienti affetti da demenza senile sia parte del metodo da tempo ormai intrapreso dal Nucleo Alzheimer, unendo impegno, fantasia, conoscenze, studio, lavoro di squadra e alleanza con i familiari.

Proprio per questo motivo, gli Istituti hanno voluto offrire un concerto di gong nello splendido parco per far conoscere ai parenti dei pazienti e a tutte le persone interessate questo strumento straordinario e le sue potenzialità.

Protagonisti del concerto sono stati quattro Gong Master: lo psicologo, psicoterapeutica Fausto Redaelli, Roberta Bottari, Lucia Aloisio e Barbara Colombo.

 


10 lug 2019
Concerto di Gong 25 luglio 2019

 “Curare con il suono”: un concerto strumentale nel parco degli Istituti Airoldi e Muzzi

L’iniziativa promossa dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli.

Sarà una serata speciale quella in programma il prossimo 25 luglio, a partire dalle ore 20, presso il parco degli Istituti Airoldi e Muzzi. A promuoverla l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne degli Istituti, in questi anni protagonisti di innovazioni nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale: dall’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti alla terapia della bambola, dall’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione alla stimolazione multisensoriale, dall’aromaterapia alle attività ludiche.

In questa occasione verrà proposto ai familiari degli ospiti e a tutta la città l’innovativo progetto che, a partire da maggio 2019, è stato lanciato in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli e con altri Gong Master (Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano).

“Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. - spiega la responsabile dell’équipe del Nucleo Alzheimer, dott.ssa Maria Grazia DI Maggio - I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.È noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibro-acustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro»”. 

Come detto, il progetto è stato avviato a maggio: “Per la fase pilota di questo intervento innovativo abbiamo coinvolto un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi Istituti. - continua la dott.ssa Di Maggio - Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili. La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni.L’intervento si è sviluppa attraverso 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso”.

Intanto,per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un “bagno di Gong”, il prossimo 25 Luglio, al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, gli operatori, i familiari e tutta la cittadinanza potranno vivere questa esperienza.

“Anche questo progetto innovativo si propone l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. - conclude la dott.ssa Di Maggio - Il beneficio di tutti i percorsi che in questi anni abbiamo intrapresi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzione e gestione dei disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto”. 

 


 

 

08 lug 2019
La collaborazione con le scuole: una opportunità formativa per i giovani e gli Istituti

Ben 68 studenti per oltre 12 mila ore di tirocinio e 7 studenti per 413 ore di alternanza scuola-lavoro: questi i dati di un’esperienza che sta crescendo di anno in anno.

“Ho svolto il mio progetto di "alternanza scuola lavoro" presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, affiancando e osservando il lavoro dei fisioterapisti presenti nella RSA. Questo progetto mi ha permesso di "uscire" dalla parte teorica che imparo con i libri a scuola, e di fare un "tuffo" nel mondo del lavoro”. 

È questo, in sintesi, il giudizio espresso da Giona Belingheri, iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco, al termine dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro che l’ha coinvolto nelle scorse settimane per 20 ore. Un’esperienza estremamente positiva: “Il mio obiettivo, quando avrò finito il liceo scientifico, è quello di iscrivermi all'universi sciogliendo la facoltà di fisioterapia. Questa esperienza mi ha permesso di osservare e conoscere meglio l'attività dei fisioterapisti in un ambito sanitario. Prima conoscevo questa professione solamente in ambito sportivo; nel corso di questo progetto ho avuto l'occasione di accostarmi alla sofferenza delle persone, avvalorando maggiormente il ruolo del fisioterapista e motivando ancora di più la mia idea rispetto al futuro percorso di studi”.

Quella di Giona Belingheri è solo una delle numerose testimonianze positive pervenute agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco da studenti che hanno avuto modo di compiervi un tirocinio o un progetto di alternanza. In totale, durante il solo 2018, ha coinvolto 68 giovani provenienti da 9 realtà formative regionali di livello superiore (università, centri professionali o istituti) per oltre 12.140 ore di tirocinio e 7 studenti delle scuole lecchesi (Liceo sociale Bertacchi, Liceo scientifico Maria Ausiliatrice e Istituto Greppi) per 413 ore di alternanza scuola-lavoro.

“Si tratta di numeri significativi - afferma la dott.ssa Magda Fontanella, che presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco gestisce il rapporto con i diversi mondi del sistema formativo – che in questo 2019 stanno ulteriormente crescendo, avendo firmato nuove convenzioni per l’alternanza tra cui il Liceo Scientifico Grassi e il Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco, oltre al CFPP di Consolida di via Montessori per una aiuto alla cura del parco”.

Sulla positività dell’esperienza agli Istituti, ecco un’altra testimonianza di Linda Bianco“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola. Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro”.

“Queste testimonianze fanno emergere il duplice livello, professionale e personale, svolgendo un tirocinio o un progetto di alternanza scuola-lavoro presso i nostri Istituti. – continua Magda Fontanella – Del resto il percorso che proponiamo agli studenti, d’intesa con il loro istituto scolastico di provenienza, è fortemente orientato a coniugare questi due aspetti, tra loro estremamente complementari. È un’esperienza coinvolgente e motivante, che mette al centro la persona e il dialogo tra due generazioni spesso vissute come estremamente distanti tra loro. Un dialogo che arricchisce e contribuisce a svelare al giovane le proprie attitudini e potenzialità, facendo scoprire nuove dimensioni di impegno. Fare un percorso di tirocinio presso i nostri Istituti significa misurarsi con il tema della umanizzazione delle cure e ha a che fare dunque con il prendersi cura della fragilità umana in tutti i suoi aspetti: da quello pratico-assistenziale a quello psicologico ed esistenziale. Chi si forma in ambito sanitario, così come chi vi lavora, si confronta con emozioni forti e con le grandi domande di senso sulla vita e sul dolore, che non possono essere lasciate inascoltate”.

DATI ANNO 2018

CONVENZIONI

N. TIROCINANTI

N. ORE TOTALI

CENTRO STUDI SUP. BG (massofisiokinesiterapiti)

1

40

CLERICI (ausiliari socio assistenziali ASA)

3

625

LA NOSTRA FAMIGLIA (logopediste)

4

80

OMNIA (ASA e operatori socio sanitari)

42

7410

TARGET SERVICE SOLUTION (oss)

1

220

UNI CUSANO (master infermiere)

1

192

UNI PEGASO(master infermiere)

1

50

UNIVERSITÀ BICOCCA  (infermiere)

14

3024

UNIVERSITÀ CARLO CATTANEO-LIUC (master infermiere)

1

500

TOT.

68

12141

 













ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

SCUOLA

STUDENTI

N.ORE TOTALI

IST.BERTACCHI liceo sociale

5

350

IST.ALESSANDRO GREPPI 

1

25 

IST.MARIA AUSILIATRICE liceo scientifico

1

38

TOT.

7

413

 



18 giu 2019
Linee Lecco dona due cicloergometri agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco

Una donazione che  si inserisce nel programma di iniziative di Linee Lecco a favore delle persone con disabilità

E' avvenuta nel pomeriggio di  Martedì 18 giugno  presso la sede degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco la cerimonia di consegna dei due cicloergometri per l'allenamento degli arti inferiori  donati da Linee Lecco, con l’obiettivo di favorire l’attività da parte di persone con ridotte capacità motorie, permettendo di eseguire la pedalata, sia attiva che passiva, in sicurezza e comodamente seduti sulla propria carrozzina o su una sedia.

 

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti  il presidente e il direttore generale di Linee Lecco Mauro Frigerio e Salvatore Cappello, insieme al presidente degli Istituti, Giuseppe Canali e al Sindaco del Comune di Lecco, Virginio Brivio.

 

Parole di ringraziamento sono state indirizzate dal presidente degli Istituti che ha sottolineato il valore delle attrezzature, collocate in palestra, che consentono di offrire un aiuto concreto agli ospiti degli Istituti che, “per migliorare la loro mobilità necessitano di tempi prolungati di fisioterapia e di attività motoria.

 

Da parte sua il presidente di Linee Lecco, Mauro Frigerio, ha ricordato come questa donazione si collochi  nel più ampio programma di iniziative che Linee Lecco sta realizzando a favore della disabilità, e costituisca un segno concreto dell'attenzione che la Società ha nei confronti della comunità locale, verso la quale intende restituire una parte delle risorse raccolte in città attraverso la propria attività"




17 giu 2019
CURARE CON IL SUONO

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. Il beneficio di questi percorsi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. 

Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzionee gestione dei  disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto. 

 

L’intervento innovativo che stiamo implementando e studiando è basato sull’uso del  gong. 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha progettato uno studio pilota su quest’intervento non farmacologico in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli con l’appoggio della Direzione dell’Istituto. Collaborano con Fausto Redaelli i Gong Master Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano. 

La ricchezza delle collaborazioni e la ricerca di una metodologia di studio rigorosa ci rende particolarmente orgogliosi sia poiché abbiamo la possibilità di provare a studiare l’efficacia degli interventi che attuiamo sia perché gli studi sugli interventi non farmacologici sono particolarmente complessi. 


Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. 

I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. 

 

Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.

E’ noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.

Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibroacustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro». 

A nostra conoscenza precedenti esperienze in materia sono state condotte presso strutture per anziani con demenza nella regione Ovest dell’Australia nel 20125 e più recentemente in un Nucleo Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio.

Abbiamo avviato nel mese di maggio 2019 la fase pilota di questo intervento innovativo con un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi istituti. Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili (punteggio alla scala di stadiazione della demenza, punteggio alla scala dei disturbi del comportamento, possibilità di stare in gruppo durante l’attività). La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni 

L’intervento consiste in 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso. Sarà nostra cura condividere con tutte le persone interessate i risultati dello studio.

Intanto, per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un bagno di Gong, nel prossimo mese di Luglio la Direzione proporrà a familiari, operatori e a tutta la cittadinanza un’esperienza al crepuscolo nel suggestivo parco degli Istituti. 

 



 

14 giu 2019
La Gerla d’Oro Bar e luogo d’incontro

Sono ormai trascorsi due anni dall’aprile 2017, data della riapertura dopo la ristrutturazione del punto di ristoro “La Gerla d’Oro”e può essere utile condividere le riflessioni emerse nella relazione di verifica predisposta dagli operatori della Cooperativa Sineresia cui il Bar è affidato in gestione.

 

COLLABORAZIONE CON I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO A 

Gli educatori della Cooperativa Sineresi continuano ad avvalersi della collaborazione dei volontari della Associazione Progetto A, collaborazione che in questi due anni si è consolidata tanto da poter considerare i volontari parte attiva ed integrante anche in quelle funzioni di ascolto, accoglienza e animazione che caratterizzano l’equipe operativa del Bar.

IL PROGETTO EDUCATIVO ED ANIMATIVO DEL BAR 

La frequentazione registrata in questo anno di attività, il consolidamento delle relazioni con un discreto numero di ospiti e con molti nuclei familiari, conferma l’idea che il bar sia un servizio molto riconosciuto e rispondente al bisogno di aggregazione e ricongiungimento, dentro le unità di offerta dell’istituto.  

La Gerla d’Oro si conferma quindi come:

-     luogo per aprire relazioni diverse da quelle sperimentabili nei Nuclei Abitativi; 

-     luogo dove ogni persona può ritrovare una parte intima di sé e giocarla nella relazione con gli altri; 

-     luogo dove ogni nucleo famigliare può sperimentare la propria dimensione privata ed intima,

-     luogo dove ci si può incontrare, ci si può consolare e confrontarsi a vicenda; 

-     luogo dove ci si può sostenere o sfogare;  

-     luogo dove ci si può riscoprire risorse;  

-     luogo dove riscoprire anche i propri cari sotto una luce diversa; 

-     luogo dove sperimentare l’informalità, ma al contempo sentirsi protetti dalla struttura; 

-     luogo in cui vi sono colori, ritmi e movimenti diversi, dove si incontra un po’ di “strada”.


Per sostenere tutte le attività del bar, la Cooperativa Sineresi garantisce la presenza di due educatori, Anna ed Alessandra, nella giornata di lunedì, giornata dedicata all’organizzazione dei laboratori creativi, e nelle giornate di festa o animazione. Rimane fissa la presenza di un educatore in ogni giorno di apertura, affiancato dai volontari.

Anche per i familiari il Bar è diventato un luogo di incontro significativo: sono circa una quarantina le famiglie con cui è aperta una relazione stabile e continuativa.  

 

LE ATTIVITA’ 

IL BAR E LE ATTIVITA’ DI ANIMAZIONE AGGREGAZIONE

L’offerta del Bar è arricchita dalla possibilità di partecipare ad attività a carattere laboratoriale finalizzate non solo a sostenere le capacità artistico espressive degli ospiti (realizzazione di addobbi per il bar e per gli ambienti esterni, legate alle stagioni); ma anche a realizzare favorire la stimolazione cognitiva (realizzazione di strumenti di gioco, organizzazione di momenti di animazione grande gruppo), creando momenti di carattere aggregativo. 

 

IL BAR E LE FESTE CON LE FAMIGLIE 

Fanno ormai parte del calendario feste o momenti di animazioni bimestrali con ospiti e famiglie: festa di compleanno, feste legate alla tradizione, feste legate ad eventi da calendario…

La possibilità di aggiungere momenti aggregativi a quelli offerti dall’istituto, sono molto apprezzati sia dagli ospiti che dai loro familiari. 



IL BAR E IL TERRITORIO 

Dall’ottobre 2018 al febbraio 2019 si è sperimentata la collaborazione con il progetto “diurnato: doposcuola educativo per adolescenti(Sineresi) programmando un pomeriggio al mese di animazione a cura dei ragazzi e degli educatori del progetto: torneo di carte, giochi di gruppo, animazione del Falò della Giubiana. 

Un progetto che ha permesso di confermare la positività del confronto intergenerazionale. 

E' attiva la collaborazione con il Corpo Musicale Santa Cecilia di Costamasnagache in occasione della festa di Natale e della festa dell’estate, anima con marcette e musica. 

Si è avviata anche la collaborazione con alcuni giovani del progetto BARYCENTRO della cooperativa SINERESI per la realizzazione di alcuni manufatti per i laboratori creativi del Natale e la progettazione del laboratorio creativo costruzione di gioielli in fimo (Sfilata di Moda 18 maggio).

 

LABORATORI CREATIVI 

 

Le attività espressive creative, accompagnano tutto il progetto educativo della Gerla d’Oro. Sono attività generalmente legate ad un progetto più ampio o che permettono l’integrazione con qualche evento o attività proposta dall’istituto: la sistemazione o la caratterizzazione degli spazi di incontro, la realizzazione di manufatti per feste della tradizione, la realizzazione di oggettistica da regalare alle famiglie. 

Generalmente le attività di laboratoriali sono aperte e coinvolgono anche i componenti familiari che desiderano partecipare. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti 

-      sostenere la partecipazione attiva dei familiari e degli assistenti familiari

-      sostenere la collaborazione e la cooperazione tra fruitori del bar, in momenti di apertura diversi. 

-      stimolare la creatività e le capacità manuali degli ospiti 

-      stimolare confronto e capacità di aiuto tra ospiti e tra ospiti e familiari  

-      stimolare le capacità di progettazione di alcuni ospiti.

 

Le attività previste nel periodo Aprile - luglio 2019:

 

APRILE

laboratorio gioielli

Si sono effettuati due incontri con una esperta esterna volontaria (collaborazione con il territorio: progetto sineresi BARYCENTRO), prevedendo anche il coinvolgimento attivo di una volontaria.

Un gruppetto di ospiti ha lavorato con molto interesse alla realizzazione di gioielli che sono poi stati utilizzati, e molto apprezzati, per la sfilata di moda del 18 maggio.


Festa compleanno del BAR LA GERLA D’ORO  - 27 aprile – festa con le famiglie e ospiti 

Pomeriggio di festa con musica acustica con le famiglie e gli ospiti e i volontari.  Merenda di gruppo 

 

MAGGIO

Laboratorio espressivo: realizzazione quadri (tele e cornici) per sistemazione locale bar con il coinvolgimento di Operatori/familiari/volontari.

 

Partecipazione alla sfilata di moda  con il gruppo “creatori di gioielli” 18 maggio 2019 

 

FESTE TRADIZIONE – FESTE CON LE FAMIGLIE 

Un’altra attività caratteristica è la progettazione di momenti aggregativi e di festa con ospiti e familiari. La programmazione di questi momenti desidera affiancarsi ed implementare il progetto educativo dell’Istituto, creando momenti di convivialità, aggregazione e benessere tra ospiti e familiari. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      Promuovere momenti di festa e convivialità tra volontari progetto del progetto A, operatori cooperativa, operatori e direzione IRAM; 

-      migliorare la percezione negli ospiti e nei familiari di un’armonica offerta educativa e di animazione da parte dell’Istituto 

-      migliorare la capacità di promozione del progetto BAR all’interno di tutto l’Istituto; 

-      accrescere la collaborazione e l’integrazione con il progetto educativo dell’Istituto;

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti, dei familiari e degli assistenti familiari.

 

Prossimi appuntamenti:

FESTA MUSICALE CON E FAMIGLIE E  LA BANDA GIOVANILE SANTA CECILIA DI COSTAMASNAGA 

Musica e merenda per festeggiare l’estate 

30 GIUGNO- 15.00 – 16.00 nel cortile de bar 

 

LUGLIO

APERICENA SOTTO LE STELLE CON LE FAMIGLIE 

Evento convivale con la perlustrazione della luna. 

Collaborazione con il territorio. 

Cena con ospiti  e famiglie. 

In preparazione alla serata gli ospiti che frequentano assiduamente il bar realizzeranno un libretto illustrativo e celebrativo sull’allunaggio. Il materiale di stimolo verrà fornito dai due ragazzi esperti  del Barycentro. La realizzazione progettuale sarà curata dalla Gerla d’Oro.  

15 LUGLIO – ore 19.00

 

Durante il periodo estivo il bar effettuerà i seguenti orari:

tutti i giorni dalle 14 alle 18, tranne il mercoledì, giorno di chiusura settimanale.

Il Bar resterà chiuso per ferie dal 12 al 19 agosto.

 

Aprile 2019 

                                                                                                                     

COORDINATRICE 

POZZI ANNALISA 

EDUCATRICE 

ALESSANDRA LAFRANCONI 

Cooperativa Sineresi

09 giu 2019
Festa del Sole 9 giugno 2019

Il sole si è fatto un po' desiderare... ma la voglia di stare insieme in un giorno di festa è riuscita a rendere speciale la mattinata della "Festa del Sole", organizzata dal Servizio Educativo con la collaborazione dell'Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti.
Dopo la Santa Messa celebrata da don Gianni e accompagnata dai canti del Gruppo Folcloristico "L'Allegra Brigata" di Mandello, abbiamo potuto ascoltare nel parco un concerto del Corpo Musicale G. Brivio di Rancio-Lecco.
Ospiti soddisfatti e per tutti tanti applausi!
Nel pomeriggio seconda parte della "Festa del Sole".
In realtà il sole era proprio poco....ma la musica tanta, allegra e coinvolgente.
Bravissimi gli amici del Coro Travirgolette di Costamanaga, diretti da Denise Erma.
Pronti e disponibili anche a collaborare nell'improvviso cambio di programma causato da un brevissimo scroscio d'acqua che ci ha costretti a ripararci molto velocemente in Sala Animazione....

Gli ospiti hanno potuto apprezzare le proposte musicali di un coro nato qualche anno fa, prendendo spunto da un'analoga iniziativa di una cittadina inglese, con l'obiettivo di fare una esperienza di coesione sociale attraverso il canto, dimostrando che la musica può trasformare la vita delle persone nei modi più impensabili.

Ottimo il gelato offerto a tutti dai volontari dell'Associazione e Amici e Sostenitori degli Istituti. 
Un grande e doveroso grazie agli educatori e al personale di cura dei nuclei abitativi per la collaborazione nella sollecita preparazione degli ospiti che ha permesso la presenza di tante persone.
E grazie anche a tutti i volontari e ai gruppi che hanno collaborato per rendere possibile questa giornata speciale.

 


04 giu 2019
Una giornata in agriturismo

Nuovo Progetto Educativo

Alcuni ospiti hanno manifestato il desiderio di passare una giornata alternativa alla solita routine e soprattutto di poter pranzare in luogo diverso da quello abituale degli Istituti.

L’equipe educativa ha così proposto di accompagnare piccoli gruppi di ospiti delle varie Residenze  in un luogo non troppo lontano dagli Istituti, con la possibilità di fare una passeggiata nella natura, in un ambiente piacevole e tranquillo, senza particolari difficoltà di accesso e privo di  barriere architettoniche.

Si è scelto l’Agriturismo S. Anna ad Eupilio che offre tutte queste caratteristiche, soprattutto ambientali e che è sembrato molto adatto al raggiungimento degli obiettivi del progetto: offrire una giornata di convivialità, stimolante e che permetta di favorire la socializzazione tra ospiti delle differenti residenze.

Il progetto prevede tre uscite distribuite nel periodo estivo, con gruppi di 12 ospiti, anche non deambulanti, accompagnati dagli educatori e dal personale di cura. 

Il trasporto sarà garantito con i mezzi e gli autisti degli Istituti.

La prima uscita per un  gruppo di ospiti delle Residenze Bettini e Medale si è svolta il 4 giugno 2019 ed ha avuto un esito molto positivo. 

 

 



30 mag 2019
Al Mercato per stare insieme

Mercoledì 5 giugno 2019 riprende l'appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Dopo due anni di sperimentazione, in questa occasione le bancarelle saranno allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 non  più in Sala Animazione, ma presso le Residenze Resegone, Bettini e Medale per permettere un maggior coinvolgimento di tutti gli ospiti.
Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.
Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



19 mag 2019
“Perché la moda non ha età”: una sfilata agli Istituti Airoldi e Muzzi

Sfilata di moda, nel pomeriggio del 18 maggio, alla Residenza Bettini.

Una iniziativa originale e inaspettata, realizzata dal Servizio animazione degli Istituti grazie ad una serie di preziose collaborazioni, che ha testimoniato, visto l’entusiasmo degli ospiti e dei loro familiari, che “la moda non ha età”.

La bellissima collezione di abiti, creazioni della stilista Lucia Sala, sono stati messi a disposizione dalla Sartoria Attaccabottone di Mandello e indossati da alcune bravissime modelle non professioniste - tra cui alcune studentesse del Liceo IMA di Lecco, che hanno accolto con simpatia la proposta, sfilando con molta grazia ed eleganza.

Ad arricchire gli abiti i bellissimi e originalissimi gioielli in pasta polimerica, realizzai da alcuni ospiti durante il laboratorio artistico del Bar "La Gerla d'Oro". Ad aiutarli e guidarli l'artista  Paola  Pirola di Costa Masnaga, .

Un successo da ripetere.




17 apr 2019
S. E. Monsignor Delpini in visita agli Istituti

E' stata una giornata davvero speciale quella vissuta oggi da tutti gli ospiti dei nostri Istituti e condivisa anche con gli ospiti del Polo Frassoni di Lecco.

Accompagnati dai volontari e dai familiari in tanti hanno partecipato  alla Santa Messa presieduta da S. E. Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e concelebrata con Monsignor Maurizio Rolla, Vicario Episcopale di Zona e il Cappellano Don Gianni Grulli.

Al termine della Santa Messa S. E. Monsignor Mario Delpini ha voluto lasciarci questo pensiero:

"Per seminare un desiderio serve una promessa
per seminare un sorriso è necessario un abbraccio
per seminare un po’ di amore è necessario Uno che si fa vicino a servire.
Sono venuto e ho visto germogli di amore, sorrisi e desideri di vita eterna.
Ho fatto Pasqua
Con ogni benedizione 
Mario Delpini

Arcivescovo di Milano

Un grande grazie a tutti i volontari delle Associazioni che hanno permesso a tanti ospiti di partecipare a questa giornata.


27 mar 2019
5 per mille: le scelte del 2017

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 26 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 167 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  9.600,30, con un incremento rispetto all'anno precedente di €. 3.221,01 pari al 50,50% sul valore complessivo.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


20 mar 2019
Il contributo della filosofia nella cura della fragilità

Venerdì 5 aprile agli Istituti Airoldi e Muzzi la presentazione del libro della dottoressa Magda Fontanella

 

Sarà presentato il prossimo venerdì 5 aprile alle ore 17,30 presso la sede degli istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco il libro dal titolo "L'identità umana come sistema complesso - Da Edgar Morin alla filosofia in reparto"

A presentare il libro sarà l’autrice, la dottoressa Magda Fontanella, che svolge la professione di filosofa in ambito sanitario dal 2011 e attualmente  presta servizio come filosofa e bioeticista presso l’IRAM.

Il libro – pubblicato sotto l’egida della Biblioteca di Sardegna ed edito da Editoriale Documenta di Cargeghe (SS) – evidenzia come le grandi domande della vita - chi è l’uomo? cos’è il mondo? - si rivelano decisive allorquando la vita personale incontra una condizione di fragilità, soprattutto nell’ambito dell’esperienza di cura, laddove la complessità dell’identità umana si esprime nel modo più profondo: dal trattamento del dolore fisico alla gestione della crisi esistenziale, dalla comunicazione di una diagnosi infausta alla sua accettazione, fino all’applicazione di una politica di assistenza sanitaria eticamente rispettosa della  condizione umana.

Il saggio, muovendo dall’opera del filosofo e sociologo francese Edgar Morin e giungendo alla pratica filosofica, presenta una visione sistemica e complessa dell’uomo, capace di offrire, anche sulla scorta dell’esperienza di reparto maturata dall’autrice, uno strumento di accompagnamento e sostegno per pazienti e rispettivi parenti in ambito clinico-sanitario e non solo.

Interverrà alla presentazione, il Direttore Sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha avuto modo di sottolineare nella prefazione del volume: “Il rapporto medico-paziente va quindi rifondato partendo dalla consapevolezza che gli aspetti tecnici, di per sé quantitativamente eccessivi per un singolo operatore e al contempo insufficienti alla complessità della relazione stessa, devono essere inseriti in un approccio multidisciplinare, in cui la componente umanistica diviene paritetica. I temi che quindi devono essere affrontati nel contesto della malattia, della fragilità e della paura della morte, riguardano tutti noi in quanto esseri umani prima ancora che operatori o pazienti. La Filosofia, quindi, che da sempre si occupa delle domande che riguardano l’uomo in quanto tale, in ambito sanitario interroga dunque nel concreto le variegate dimensioni della sofferenza, sfatando il mito che i filosofi trattino questioni astratte avulse dalla realtà e fungendo da collante di senso”.

 

29 gen 2019
Formazione Volontari
Riprende anche quest'anno l'attività di formazione per i volontari dei nostri Istituti con due edizioni del corso "La Sicurezza nella Relazone e Accompagnamento - L'importanza di offrire un Servizio di vicinanza e competenza relazionale nel rispetto delle norme di Sicurezza".
La  prima edizione, fissata per sabato 16 febbraio, ha già raggiunto il numero massimo di partecipanti previsto, mentre è ancora possibile iscriversi alla seconda edizione  che si terrà in Sala Polifunzionale sabato 16 marzo dalle ore 9 alle ore 13.
Il corso sarà introdotto da Luisa PalmaResponsabile Servizio Educativo. Interverrano: Chiara LocatelliUfficio Qualità e Risk management e Magda FontanellaFilosofa-Bioeticista.

09 dic 2018
Il calore delle feste

Come è tradizione, con la festa di San Nicolò nei nostri Istituti prende il via il ricco programma di iniziative che accompagnerà gli ospiti e i loro familiari nei festeggiamenti del Santo Natale.

Eccolo il programma dettagliato:


Giovedì 6 dicembre 

S. NICOLO’

Festeggiamo il nostro Patrono

 (Associazione Amici Sostenitori IRAM)

Ore 10.00:  sala animazione

S. Messa 

 

Tradizionale distribuzione delle mele 

 

Mercoledì 12 dicembre 

 

Ore 15.00: sala animazione

 

Gli AUGURI dei Bimbi della scuola materna 

Asilo Monumento

 

Domenica 16 deicembre 

…per vivere insieme

l’atmosfera delle Feste

ore 11.30: : tutte le residenze

 

 BABBO NATALE

del Progetto A 

 

Nel pomeriggio 

“AUGURI, CANTI 

e CIOCCOLATA”

Lunedì 17

Ore 15.00

BUONE FESTE al C.D.I

Cioccolata calda e canti natalizi

 

Martedì 18

Ore 19.30: sala animazione

AUGURI ai VOLONTARI  

di tutte le residenze

 

 

Mercoledì 19

Ore 15.00: Chiesa degli Istituti

Concerto ORCHESTRA E CORO 

SCUOLA MEDIA DON G.TICOZZI

 

Sabato 22

Ore 15.00: sala animazione

Con Educatrici e Volontari del bar

Concerto

Banda di Costamasnaga

 

Domenica 23

Ore 10.00: S. Messa animata dal

“CORO GRIGNA”

 

Domenica 6 gennaio 2019

Ore 15.00: sala animazione

Tradizionale appuntamento 

 

I FIRLINFEU

 

 

05 dic 2018
Alternanza Scuola - Lavoro

Già dallo scorso anno scolastico sono stati attivati dai nostri Istituti progetti di Alternanza Scuola Lavoro con alcune scuole superiori lecchesi. Un’esperienza che si sta rivelando molto interessante sia per gli studenti che per i nostri ospiti. Lo scorso mese di novembre due allieve della classe 4D dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari dell’istituto Bertacchi di Lecco, hanno effettuato due settimane di alternanza scuola lavoro presso il nostro Centro Diurno Integrato. Una esperienza che le ha particolarmente colpite. Una di loro, Linda, ha voluto condividere con noi questa sua riflessione:

“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Gli Istituiti Airoldi e Muzzi offrono un servizio completo sotto tutti gli aspetti dell'ospite: fisico, psicologico e socio-emotivo. 
Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola.
Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. 
Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro.

Un grazie a voi, che ogni giorno, portate un po’ di gioia, nelle vite degli altri.”  Linda 


02 dic 2018
Aspettando il Natale

Ci siamo immaginati che l'attesa del Natale per i nostri ospiti sia un momento carico di tenerezza, di ricordi e di tante emozioni.
In tanti rivivranno con nostalgia il momento intimo in cui in ogni famiglia si prepara il presepio, l'albero o un semplice addobbo nella casa.
Per qualcuno ci sarà il ricordo di serate passate con i nipotini a sistemare con cura e ritualità le statuine nel presepio o le lucine sull'albero.
Così abbiamo cercato di ricreare anche nei nostri spazi comuni questo senso di intimità e di commozione che l'attesa del Natale suscita ancora in tutti noi.
Ogni angolo è frutto del lavoro paziente degli ospiti guidati e accompagnati dal personale, dai volontari e da tante persone che si sono coinvolte mettendo a disposizione la propria creatività e manualità. 
Le immagini che vi mostreremo nella nostra pagina Facebook ci aiuteranno a fissare qualche ricordo e ci accompagneranno in questo periodo di attesa: potremo fermarci davanti al Bambino di Betlemme e lasciare che la tenerezza di Dio riscaldi il nostro cuore.




15 nov 2018
Il Centro Diurno Integrato compie vent'anni

Festa di compleanno per il Centro Diurno Integrato nel pomeriggio di venerdì 23 novembre alle ore 16 in sala Animazione.

Inaugurato nel dicembre 1998 per rispondere con un servizio innovativo ai crescenti bisogni assistenziali della popolazione anziana di Lecco e del suo territorio, ancora oggi il Centro offre un supporto alle famiglie accogliendo, durante la giornata, persone con autonomia funzionale compromessa o in condizioni di decadimento cognitivo, proponendo attività volte al mantenimento e al recupero di abilità e competenze necessarie alla vita quotidiana.

In tal senso il Centro Diurno Integrato si prefigge di evitare l’istituzionalizzazione di anziani non autosufficienti o quantomeno di ritardarla. Ciò è possibile in contesti familiari che, pur non essendo in grado di reggere nell’arco di tutta la giornata l’impatto assistenziale, tuttavia sono solidi e fortemente responsabilizzati nei confronti del congiunto fragile. Il Centro Diurno Integrato non offre all’anziano e ai suoi familiari una semplice custodia: si qualifica per attività volte al mantenimento o, se possibile, al recupero di abilità e competenze della persona nel quotidiano. 

Intitolato alla memoria della dottoressa Simona Dell’Oro, primo medico di questa unità di offerta, scomparsa nel 2002 a soli 33 anni, ha una capacità ricettiva di 15 ospiti. La collocazione del Centro Diurno Integrato all’interno degli Istituti è un elemento di forza per il servizio. Infatti consente di usufruire dell’ampia gamma di professionalità e di servizi presenti che si rendano di volta in volta necessari. Presso gli Istituti è disponibile un servizio sanitario anche specialistico e dotato di attrezzature sanitarie di tipo ospedaliero. L’offerta residenziale degli Istituti consente di integrare il servizio diurno e di rispondere a problemi temporanei e contingenti con ricoveri notturni e brevi degenze di sollievo per i familiari, garantendo al tempo stesso continuità assistenziale. 

Il momento di festa sarà l'occasione per rivivere  insieme tanti momenti vissuti con gli ospiti, le famiglie e tutto il personale.

 

17 ott 2018
Formazione del personale

Con il mese di settembre sono riprese le attività previste dal piano formativo 2018, che ha come obiettivo principale quello di sviluppare le abilità professionali e personali di tutte le figure che, all’interno delle diverse Residenze e delle équipe multidisciplinari, sono coinvolte nel processo di cura degli ospiti.

Innanzitutto è ripresa la formazione sul campo prevista in ogni residenza che offre l’opportunità di confrontarsi su tematiche cliniche specifiche, ma anche di porre quesiti etici e di umanizzazione delle cure che interessano in modo trasversale tutto il personale degli Istituti aiutando ad approfondire la dimensione culturale del prendersi cura di chi è fragile. 

Inoltre, è terminato il percorso-cineforum di sensibilizzazione alle tematiche bioetiche con un alto grado di apprezzamento di chi ha partecipato. 

Ha poi avuto inizio nel mese di ottobre un percorso di riflessione sull'appropriatezza delle cure in RSA, tenuto dal geriatra dottor Stefano Serenthà. 

A novembre verrà proposta una nuova edizione del corso sulla Terapia della Bambola condotto dalla dott.ssa Valentina Molteni e dalla Referente del servizio educativo Luisa Palma. 

Sempre in novembre verrà proposto il corso avanzato sul Metodo Gentlecare tenuto dalla dott.ssa Elena Bortolomiol. La formazione, destinata ai professionisti del Nucleo Alzheimer, è orientata a favorire l'acquisizione di nuove competenze necessarie al mantenimento dell'efficacia del metodo, validato e certificato nel gennaio 2018

10 ott 2018
In ricordo di Giovanni Mauri

In occasione del primo anniversario dalla scomparsa di Giovanni Mauri, già Presidente di questi Istituti fino al 2014, lo ricorderemo domenica 21 ottobre durante la Santa Messa che sarà celebrata in suo suffragio alle ore 10 nella Chiesa degli Istituti. Sarà l'occasione per esprimere la  nostra riconoscenza per il suo fattivo impegno per la promozione e lo sviluppo di questa storica Istituzione.


01 ott 2018
L'augurio di Monsignor Stucchi

Il testo del pensiero di augurio che il Vescovo, mons. Luigi Stucchi, ha lasciato ieri al termine della giornata di festa e di condivisione trascorsa nei nostri Istituti:
"Grato e profondamente commosso per la festa, i ricordi e gli incontri intensi pur nella brevità del tempo, auguro un grande futuro di bene spirituale, sociale e civile per codesta istituzione, carica di significativa storia e coraggiosa generosità, all'altezza del suo passato e profezia per l'intera città e il bene dei più deboli, sofferenti e soli. La Madonna benedica tutti."
+ Luigi Stucchi




01 ott 2018
Una Festa d’Autunno e della Riconoscenza davvero speciale

Una giornata davvero speciale, quella di ieri, per i nostri  Istituti, per la concomitante celebrazione della tradizionale Festa d’Autunno e della Riconoscenza, nel corso della quale vengono premiati i dipendenti con oltre 25 anni di fedeltà professionale e lavorativa, e per la inaugurazione ufficiale del nuovo ascensore per l’accesso alla Chiesa di Santa Caterina e della nuova portineria.

Ad aprire la giornata è stata la S. Messa nella Chiesa di Santa Caterina presieduta per l’occasione da S.E. Mons. Luigi Stucchi, che nella sua omelia ha sottolineato l’importanza dell’impegno comune a costruire, attraverso l’amore vicendevole, una città umana che sappia non escludere nessuno, tanto meno i più deboli, e ha ringraziato gli operatori e tutto il personale dell’Istituto per la cura e la dedizione che sanno esprimere nel loro lavoro quotidiano a favore degli ospiti.

Al termine della S. Messa è stata la volta della premiazione dei dipendenti con oltre 25 anni di anzianità. Sono stati premiati dai vertici degli Istituti, rappresentati dal presidente Giuseppe Canalie dalla Vicepresidente Rosaria Bonacina, oltre al direttore generale Fulvio Sanvito, al direttore sanitario Andrea Millule al direttore del personale Fabio Nitri:Egidia Bertoni(residenza Medale piano 1)Giuliana Bonardi (residenza Resegone piano 4),Laura Borghello(residenza Medale piano 1), Francesca Maggioni(referente servizio fisioterapia), Amalia Molinari(residenza Medale piano 0), Antonello Podavini(residenza Medale piano 1), Paola Riva(uffici amministrativi) e Cristina Torri(ADI). A tutti il ringraziamento del presidente Giuseppe Canali, che ha esteso all’intero personale degli Istituti la gratitudine per la professionalità, la passione e la cura con cui vengono presi in carico gli ospiti.

A seguire si è svolta la cerimonia di benedizione  da parte di S.E. Mons Luigi Stucchi e di inaugurazione del nuovo corpo ascensori e della nuova portineria, due interventi che hanno richiesto un investimento di circa 750 mila Euro, per i quali Fondazione Cariplo ha stanziato un contributo di 100 mila Euro: una decisione, come ha spiegato a nome di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Provincia di Lecco Mario Mozzanica“che nasce dal comune impegno per la realizzazione del bene comune, per la qualità della vita, per la cultura del bene e per la rigenerazione della società che accomunano le Fondazioni e gli Istituti”. Un messaggio, quello della collaborazione tra istituzioni per il bene comune, ripreso nel suo intervento anche dall’Assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Lecco, Riccardo Mariani, intervenuto all’evento.

La  cerimonia di inaugurazione, allietata dalle note dellaFilarmonica G. Verdi di S. Giovanni-Lecco a cura dell’Associazione Amici e Sostenitori IRAM, si è conclusa con un rinfresco offerto daSodexo. Nel pomeriggio la festa è proesguita in Sala Animazione con il concerto, alle ore 15, del Coro “Tra Virgolette”  di Costamasnaga.

 


 

21 set 2018
30 settembre - Festa d'Autunno e della Riconoscenza

La tradizionale Festa d’Autunno e della Riconoscenza - nel corso della quale gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco esprimono pubblicamente il proprio ringraziamento a quei Dipendenti che da 25 anni mettono a servizio dei nostri Ospiti la propria competenza, passione e dedizione - si arricchisce quest’anno di un nuovo importante significato.

È infatti l’occasione per l’inaugurazione di due significativi interventi realizzati dagli Istituti Riuniti a favore dei propri Ospiti: la nuova portineria e il nuovo ascensore per l’accesso al piazzale della Chiesa.

Si tratta di due interventi del valore complessivo di Euro 750 mila, per i quali Fondazione Cariplo, che ringraziamo, ha stanziato un contributo di Euro 100 mila per la realizzazione dell’ascensore.

La decisione di procedere alla ristrutturazione della palazzina adiacente all’ingresso carraio per collocarvi la nuova portineria e i servizi di accoglienza degli Ospiti nasce dall’esigenza di garantire un maggior presidio degli accessi dei visitatori. Un unico accesso, pedonale e carraio, consente un maggior controllo e, di conseguenza, maggiore sicurezza per tutti. 

L’intervento è stato progettato dall’arch. Francesco Amigoni.

La realizzazione del nuovo corpo ascensori nella parte finale delle Residenze “Le Grigne” consente invece di rendere più agevole l’accesso alla Chiesa di S. Caterina, in precedenza raggiungibile solo con un percorso pedonale in forte pendenza. Questo intervento permette ad un numero maggiore di ospiti di partecipare alle funzioni religiose e di utilizzare, con più frequenza, la Chiesa, anche per iniziative culturali.

 

PROGRAMMA

 

Domenica 30 settembre 2018

 

Chiesa di Santa Caterina

Ore 10,00 - S. Messa presieduta da S.E. Mons. Luigi Stucchi

Ore 10,45 - Premiazione dipendenti degli Istituti Riuniti con 25 anni di fedeltà di servizio

Piazzale Residenza Resegone

Ore 11,00 - Inaugurazione nuova portineria e nuovo ascensore per accesso al piazzale della Chiesa

Ore 11,30 - Concerto Filarmonica G. Verdi di S. Giovanni-Lecco a cura dell’Associazione Amici e Sostenitori IRAM

Rinfresco offerto da Sodexo

Sala Animazione

Ore 15,00 - Concerto Coro “Tra Virgolette” di Costamasnaga



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 set 2018
CONVEGNO

IL BISOGNO DI CURE PALLIATIVE DEL PAZIENTE ANZIANO:

un’opportunità di cura per garantire la qualità della vita

Convegno per medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, educatori, operatori sociosanitari.

21 settembre 2018

Auditorium Camera di Commercio di Lecco - Via Tonale, 28/30, Lecco

Promosso da: Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi e RSA VILLA DEI CEDRI  in collaborazione con Associazione Fabio Sassi Onlus.

La morte e il morire sono questioni con le quali, a diverso titolo, ciascuno si è confrontato, difficili da accettare, comprendere o gestire, specie nella nostra cultura occidentale contemporanea. Ai tempi della tecnica è molto complesso trovare equilibri sostenibili per tutti gli attori in gioco tra aspetti etici, deontologici, culturali, soggettivi, relazionali, di senso.

Le questioni legate al fine vita ancor più raramente vengono affrontate in ambito geriatrico, se non quando si arriva alla fase agonica del paziente: come se morire da vecchi fosse più ovvio e più facile che in altre età e che la medicina ed i care givers non possano che decidere in maniera lineare. In realtà la cura è complessa e pone molte domande che richiedono che si giunga ad una decisione nel rispetto della persona, delle evidenze scientifiche, dei principi e delle leggi.

La giornata di studio si propone di portare riflessioni che spazino tra questioni etiche, deontologiche, comunicative, relazionali, cliniche e legislative (anche alla luce dei contenuti della recente legge 219 del 2017 sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento) al fine di far emergere le criticità e le complessità insite nella gestione del paziente anziano, sottolineando come sia necessario che anche questa tipologia di soggetti venga assistita con la stessa capacità e organizzazione che è ormai un sapere e una pratica assodata in ambito oncologico e palliativo.

Perché un anziano non debba “sperare” di ammalarsi di cancro, o di altre gravi patologie a prognosi infausta, per vedersi garantito un alto livello di presa in carico e di cura e per poter avere interlocutori attenti alle sue scelte pianificate di trattamento, potendo vivere serenamente i suoi ultimi anni o mesi di vita.


IL PROGRAMMA

8.30 – 9.30 Registrazione partecipanti

09.00 – 13.00 1° Sessione

Moderatore: Andrea Millul (Lecco)

09.00 – 09.45

Dott. Luca Riva

La fragilità da patologia cronica: il futuro delle cure palliative

09.45 – 10.30

Dott. Stefano Serenthà

Anziani 2.0: la vita e la morte degli anziani nel 2018

10.30 – 11.00 discussione

11.00 – 11.15 Pausa caffè

11.15 – 12.15

Dott. Luciano Orsi

Limitazione della sproporzione terapeutica e sedazione palliativa

12.15 – 13.00 discussione e chiusura prima sessione 13.00 – 14.00 Pausa pranzo

14.00 – 17.30 2° Sessione Moderatore: Andrea Millul (Lecco)

14.45 – 15.30     14.00 – 14.45

Prof.sa Lorena Forni

Quadro legislativo, etico e deontologico: la legge 219/2017

  Dott.sa Laura Campanello

Il tempo della comunicazione è tempo di cura: il processo e il senso del decidere        15.30-15.45 Pausa caffè

15.45 – 17.00

Tavola rotonda:

Discussione e approfondimenti sui temi emersi

17.00 – 17.30

chiusura seconda sessione e compilazione questionari



I RELATORI

Dott.sa Laura Campanello

Filosofa ad orientamento biografico – pedagogista – esperta di tanatologia

Prof.ssa Lorena Forni

Giurista e bioeticista - Professore aggregato di Filosofia del diritto, docente di Teoria generale del diritto – Università degli Studi di Milano Bicocca

Dott. Luciano Orsi

medico palliativista – vice Presidente Società Italiana Cure Palliative

Dott. Luca Riva

Direttore UOS Unità Cure Palliative Ospedaliere – ASST di Lecco

Dott. Stefano Serenthà

Medico geriatra e formatore - Sovico Moderatore e Responsabile Scientifico:

Dott. Andrea Millul

Responsabile reparto SLA RSA Villa Cedri Merate – Direttore sanitario IRAM Lecco

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Ass. Fabio Sassi Ricerca e Formazione Tel. 039.994.52.37 - Fax 039.994.52.28 scuola@fabiosassi.it

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria da far pervenire alla Segreteria organizzativa entro 3 giorni dall’evento(max posti disponibili: 200)


Accreditamento ECM id 132795.1 per le professioni sanitarie verranno riconosciuti 4.9 crediti

Si ringrazia la Camera di Commercio di Lecco per aver concesso l'uso gratuito della sala

13 giu 2018
MAGLIA SOLIDALE

Il nuovo progetto: Maglia Solidale

Con la “Festa dei colori nel parco” del 13 maggio 2018 si è concluso il progetto che per quasi un anno ha coinvolto molti ospiti in una attività di lavoro a maglia che è stata molto apprezzata. 

Visto il desiderio di alcuni ospiti di poter continuare in questa attività, il Servizio Educativo ha predisposto un nuovo progetto che ha come scopo quello di confezionare coperte, copertine e altri elaborati  a maglia da offrire ad associazioni del territorio che sostengono le attività dei missionari nei paesi del Terzo  Mondo. 

Questo permetterà di aggiungere alcuni obiettivi a quelli già individuati, e ampiamente raggiunti, con il progetto “Coloriamo il parco”.

Si prevede infatti di coinvolgere attivamente gli ospiti nella realizzazione di coperte e copertine e altri accessori in lana, dando una connotazione di solidarietà al lavoro da svolgere e rinforzando la consapevolezza di potere essere ancora attivi mettendo a disposizione le proprie capacità manuali.

Sono state già individuate le due realtà del territorio lecchese con cui collaborare per la realizzazione del progetto: il gruppo di Valmadrera dell’Operazione Mato Grosso, impegnato con una missione a Yanama in Perù e le Missionarie Figlie di San Girolamo della comunità di Acquate, impegnate in alcune missioni nel mondo.

!l 6 giugno gli ospiti della Residenza Medale hanno incontrato la Signora Maria Teresa Spagnoli, che ha illustrato le attività e i bisogni della Missione di Yanama in Perù.

Il 13 giugno si è svolto l’incontro con Suor Rita e Suor Paola delle Missionarie Figlie di San Girolamo Emiliani per illustrare le attività delle loro missioni nel mondo. 

Questo ha permesso di conoscere le realtà dei paesi in cui verrà inviato il materiale che con cura sarà realizzato autonomamente dalle ospiti più esperte e già attive, o in piccoli gruppi, con il supporto degli educatori e dei volontari.

Adesso non rimane che mettersi al lavoro. Servirà molta lana e se qualcuno ha qualche gomitolo da regalare….è ben accetto.

GRAZIE!

26 apr 2018
Nonna, nonno.....mi racconti

Secondo appuntamento il 26 apriledel progetto "Nonna, nonno...mi racconti", realizzato dall’equipe degli educatori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco Onlus con la collaborazione  degli alunni della classe terza della Scuola Primaria N. Sauro di Lecco.

Nel precedente incontro i bambini si erano fatti raccontare dagli ospiti degli Istituti come giocavano una volta e quali giochi usavano. In classe, guidati dalle loro insegnanti Daniela Rusconi, Lidia Di Natale e Paola Gilardi, hanno realizzato dei bellissimi aquiloni che hanno fatto volare. Si sono anche cimentati in una breve sfida a bandiera”.

 

In un altro gruppo, prendendo spunto dal racconto di come erano le case una volta, i bambini hanno realizzato un plastico che riproduce una cucina, così come se la sono immaginata facendo tesoro dei racconti dei nonni.

 

Un gruppetto di alunni invece ha lavorato sul tema del cibo: sono rimasti affascinati dalla ricetta - o forse dal nome - della "RUSUMADA". Così,insieme, hanno ricostruito la ricetta, poi hanno concluso il pomeriggio con un'altra merenda tipica dei bambini degli anni passati: per tutti pane burro e zucchero o pane e marmellata. Sapori antichi e genuini apprezzati anche dai più piccoli.

 

Per finire la musica. Nel precedente incontro gli alunni si erano fatti raccontare dai nostri ospiti quali canzoni, da giovani, amavano cantare.

I bambini, dopo averne imparata in classe qualcuna tra le più semplici, le hanno cantate coinvolgendo e commuovendo gli ospiti. Poi insieme il classico gioco musicale della patata bollente.

Un pomeriggio davvero speciale che conferma la positività del confronto tra generazioni.

 

22 apr 2018
13 maggio: Festa dei colori nel parco

Il 13  maggio, in occasione della “Festa dei Colori nel parco”,  subito dopo la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Caterina (ore 10,00), accompagnata dal Coro San Lorenzo di Ballabio, è prevista alle ore 10,45 l’inaugurazione delle installazioni di yarn bombing realizzate dagli ospiti degli Istituti durante le attività del  progetto “Coloriamo il Parco”. Ad accompagnare l’inaugurazione saranno le note della “Banda Giovanni Brivio” di Rancio e del “Gruppo Folkloristico Renzo e Lucia con Firlinfeu”, cui farà seguito un aperitivo.


Yarn Bombing


Nata negli Stati Uniti, la forma d’arte dello “Yarn Bombing” (letteralmente “tempesta di filati") si sta diffondendo anche in Italia. L’obiettivo è quello di creare delle istallazioni di lavori a maglia, di grande impatto visivo per l'allegria dei colori e la vivacità degli elaborati.


Con il progetto "COLORIAMO IL PARCO", iniziato da parecchi mesi, sono stati realizzati  lavori a maglia sia con i ferri che con l'uncinetto, assemblati e utilizzati per rivestire alcuni alberi del parco degli Istituti.

Con l'aiuto degli educatori, dei fisioterapisti e dei volontari, gli ospiti coinvolti hanno potuto così valorizzare  e stimolare le loro capacità motorie residue, e  "mantenere allenata” la memoria procedurale. Questa attività ha favorito momenti di socializzazione, non solo per quanti abitualmente frequentano il laboratorio di terapia occupazionale, ma anche per chi ha spontaneamente costituito piccoli gruppetti di lavoro nelle residenze. 

La possibilità di condividere momenti di lavoro strutturato e la realizzazione di un progetto comune hanno creato un clima di collaborazione e di scambio di conoscenze che ha coinvolto, oltre ai volontari e ai familiari, anche alcuni dipendenti “creativi” e abili nel lavoro a maglia.

Si sottolinea anche la positiva valenza sociale e di scambio intergenerazionale sviluppatori attraverso il coinvolgimento dell’oratorio feriale della Parrocchia di Olate, del Centro Il Giglio di Pescarenico e di un classe del  Liceo Artistico Medardo Rosso, che ha studiato un progetto per l’installazione nel parco dei lavori realizzati in questi mesi elaborando anche una serie di disegni progettuali che, a partire dal 12 maggio, saranno esposti nella Sala Animazione.

 

L’evento del 13 maggio, si concluderà nel pomeriggio alle ore 15.00 con il concerto per cori e orchestra nella Chiesa degli Istituti, che vedrà la partecipazione della Corale S. Agostino (Parrocchia Sacra Famiglia di Pascolo), della Corale S. Maria Assunta (Parrocchia S. Maria Assunta in Celana) e della Little Big Orchestra, sotto la direzione di Damiano Bonanomi. A seguire l'Associazione Amici e sostenitori degli Istituti offrirà il gelato.


L'evento si inserisce nel progetto del Comune di Lecco "Avere Cura del bene Comune"






13 apr 2018
5 per mille: rendiconto 2017

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 13 aprile l'Agenzia delle Entrate ha diffuso i dati relativi alle scelte compiute dai contribuenti per l'anno finanziario 2015 con i relativi importi che saranno versati a ciascun ente entro la fine del 2018.
Sono state 180 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  6.379,01.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


 

11 apr 2018
Certificazione ISO 9001 e OHSAS 18001

COMUNICATO STAMPA

Un nuovo importante riconoscimento è stato attribuito nei giorni scorsi agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco: la certificazione di un sistema di gestione integrato, che prevede al suo interno il controllo della qualità dei processi secondo la normativa ISO 9001:2015 e il monitoraggio della salute e sicurezza sul lavoro secondo la normativa OHSAS 18001:2007.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questi due certificati che attestano la qualità dei nostri servizi e l’attenzione che gli Istituti dedicano ai propri ospiti e propri dipendenti in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro” afferma il presidente Giuseppe Canali.
“Si tratta di riconoscimenti che giungono al termine di un iter procedurale che ha visto il coinvolgimento attivo e propositivo di tutte le funzioni aziendali, coordinate dalla responsabile qualità e risk management, e ci ha portato all’organizzazione di un sistema organico e integrato, che ha al proprio centro la qualità dei servizi socio-sanitari-assistenziali erogati alla persona anziana - afferma il direttore generale, Fulvio Sanvito - Si tratta di un percorso che ha visto anche un costante aumento delle attività di formazione e aggiornamento continuo dei nostri dipendenti, oltre all’introduzione di nuove modalità organizzative e gestionali”.




21 mar 2018
Rinnovato il Cda degli Istituti

Si è insediato nella giornata del 20 marzo 2018  il nuovo Consiglio di amministrazione degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus.

In base al nuovo statuto, a farne parte sono stati chiamati: Rosaria Bonacina e Mario Galli, nominati dal Comune di Lecco; Giuseppe Canali e Alfredo Vassena, nominati dalla Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti; Emilio Amigoni e Fernanda Castellani, nominati dal Comitato composto dal Vicario Episcopale, dalla Camera di Commercio di Lecco, dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese e dalla Fondazione Frassoni.

Il nuovo Consiglio di amministrazione ha proceduto alla nomina del Presidente, incarico a cui è stato confermato Giuseppe Canali, e del Vicepresidente, a cui è stata confermata Rosaria Bonacina.

La seduta è stata anche l’occasione per un ringraziamento ai consiglieri uscenti Carlo Invernizzi e Giuditta Berera, che con la seduta del 13 marzo scorso hanno concluso il loro mandato, e per una presentazione complessiva del lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione nel corso del quadriennio precedente.

“Sono stati quattro anni intensi, durante i quali il Consiglio ha lavorato in stretta collaborazione e totale sintonia con il Direttore generale, il Direttore sanitario e tutto il personale, con l’obiettivo di consolidare gli Istituti e il loro ruolo nel tessuto sociale della comunità lecchese. – ha sottolineato Canali - Il focus del nostro impegno è stato quello di rafforzare ulteriormente il ruolo degli Istituti quale riferimento  autorevole per la presa in carico complessiva delle persone con fragilità e per la soddisfazione dei loro bisogni, con l’obiettivo di offrir loro una migliore qualità della vita. Coerentemente a questo obiettivo abbiamo investito sia nel potenziamento e nella qualificazione continua  delle risorse umane che operano nei nostri Istituti, sia nell’ammodernamento e nel miglioramento degli ambienti e degli spazi a disposizione degli ospiti e delle strutture residenziali, sia nella messa a punto di procedure organizzative e gestionali capaci di agevolare, arricchire e rendere più serena la relazione con i familiari”.

“La valorizzazione del ruolo degli Istituti riuniti Airoldi e Muzzi Onlus  – ha continuato Canali -  si è tradotta anche in un’intensa attività di comunicazione con i diversi stakeholer, condotta sia attraverso lo sviluppo di relazioni istituzionali con i soggetti vivi della comunità locale, sia creando un flusso  di informazione e dialogo con l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Un’ulteriore importante direzione di impegno è stata quella in ambito economico-finanziario, dove il Consiglio di amministrazione ha operato per riequilibrare la situazione di esposizione con il sistema bancario e recuperare risorse per gli investimenti”.

20 mar 2018
Bilancio 2014 - 2018

In coincidenza con la conclusione del proprio mandato quadriennale, 2014 - 2018, il Consiglio di amministrazione degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi ha ritenuto doveroso e corretto tracciare un sintetico bilancio della propria attività e di condividerlo con  le realtà istituzionali della città e del territorio.

Il Bilancio di fine mandato  ha l’obiettivo di promuovere e divulgare una conoscenza sempre più ampia e approfondita degli Istituti, della loro mission, della attività assistenziale e sanitaria che svolgono in risposta a bisogni che richiedono interventi sempre più qualificati.

Lo trovate pubblicato sul sito nella pagina CHI SIAMO a questo link:

https://issuu.com/welcomeadv/docs/airoldi_bilancio_fine_mandato_sfogl?e=4205564/59229672


 

22 feb 2018
Nonna, nonno...mi racconti

Oggi pomeriggio appuntamento del progetto “Nonna, nonno, mi racconti...”.

Presenti venti alunni della classe 3 della scuola Primaria Nazario Sauro di Lecco, accompagnati dalle loro insegnanti  Daniela Rusconi e  Lidia Di Natale.

Nell'incontro di oggi gli ospiti, divisi in gruppetti nella varie Residenze con gli alunni della scuola, hanno raccontato i loro ricordi sui temi scelti: il cibo (cosa si mangiava una volta), i giochi (come si giocava), la musica (le canzoni che si ascoltavano), e la casa, (come e dove si viveva). I ricordi sono stati raccolti in un libretto consegnato agli alunni.

Un momento di lavoro intenso e molto partecipato 

In vista del prossimo incontro, ad aprile, i bambini sono chiamati a sviluppare degli elaborati, con tecnica libera, inerenti agli argomenti affrontati.

In aprile gli stessi gruppi, ospiti e bambini, si ritroveranno per terminare insieme le opere realizzate.


Il dettaglio del  Progetto Educativo rivolto agli ospiti di tutte le Residenze e realizzato con la collaborazione della Scuola Primaria NAZARIO SAURO  (insegnanti e alunni classe 3^)

Obiettivi: 

Alla base del progetto intergenerazionale vi è l’idea che gli anziani e i bambini stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri:

- l’incontro permette ai bambini di allacciare relazioni con altri adulti al di fuori della loro famiglia e della struttura scolastica;

- il contatto con i bambini fa “rivivere” e può restituire all’anziano una dimensione progettuale sul domani che lo renda protagonista in prima persona della propria vita.

Questo progetto vuole puntare sulla solidarietà intergenerazionale per il recupero delle relazioni attraverso l'aggregazione e l'incontro sociale, in cui anziani e bambini possano superare ragioni ed elementi di separazione ed allontanamento e condividere un comune progetto.

L'obiettivo generale è quello di accrescere il benessere e la qualità di vita degli anziani e dei bambini.

Obiettivi specifici riguardanti le persone anziane:

- Restituzione di un ruolo di adulto responsabile che li vede parte di un progetto di crescita dei bimbi;

- Mantenimento dei legami sociali e contrasto all’isolamento e solitudine attraverso la presenza dei bambini che favoriscono una dimensione di casa

- Valorizzare la loro esperienza di vita, il loro passato;

- Contribuire al mantenimento e alla riattivazione delle capacità e delle autonomie funzionali dei singoli.

La persona anziana mantiene il senso di soddisfazione personale e una visione positiva della vita se continua ad essere impegnata in attività legate a vecchi e nuovi ruoli. La rinuncia a questi ruoli equivale ad un senso di perdita e smarrimento dell’identità sociale e porta all’esclusione e all’isolamento.

L'anziano deve essere in grado, ed essere messo nelle condizioni, di conciliare l'identità passata con quella attuale attraverso il recupero di un senso di continuità con il passato e con l'insegnamento e il ricordo da lasciare alle generazioni future.

Obiettivi specifici riguardanti i bambini:

- Offrire ai bambini relazioni significative con adulti al di fuori della famiglia;

- Offrire l’esperienza diretta della vecchiaia attraverso una conoscenza attiva e non mediata da adulti;

- Educare il bambino all’incontro con l’altro.

Modalità di intervento: 

Il progetto si sviluppa in diverse fasi con diverse tempistiche e contenuti.

Tematiche:  

LA NOSTRA CASA -  COSA SI MANGIAVA? - I GIOCHI DI UNA VOLTA  -  LA MUSICA E LE CANZONI

Le fasi del progetto:

Raccolta dei racconti:

In un primo momento gli educatori, attraverso il metodo dell’autobiografia, lavoreranno con un  gruppo di  ospiti (5/8) per ogni residenza sugli argomenti scelti per raccogliere i ricordi, le informazioni e  i racconti del loro vissuto.

I racconti potranno essere trascritti o audio registrati. questo materiale verrà consegnato alle insegnanti durante il primo incontro con gli alunni e ospiti. 

Condivisione dei racconti: 

Accoglieremo nella “nostra casa” i bambini  ( formazione di 4 gruppi composti da 5 bambini e 5/8 anziani), per condividere con loro i racconti  mantenendo le quattro tematiche che faranno da filo conduttore  per tutto l’arco della durata del progetto. 

Laboratori sulle tematiche del progetto. 

Coinvolgendo le diverse discipline le insegnanti sceglieranno come trattare gli argomenti definiti (gli ambienti della casa come erano un tempo e perché, legati alla diversa tipologia familiare, così come all’alimentazione, i tipici piatti, la musica popolare e i giochi di una volta.

I bambini  prepareranno per ogni argomento un “opera/prodotto” che dovrà essere completato con gli ospiti nel successivo incontro .

Lavoriamo insieme

Completamento dei dettagli dei prodotti dei laboratori in collaborazione con gli ospiti.

I prodotti verranno presentati e rifiniti con l'aiuto degli anziani 

Evento finale

Alla fine dl progetto si prevede un momento comune tra tutti gli alunni e gli ospiti delle Residenze e del Centro Diurno in cui verranno condivisi e  presentati i racconti e i prodotti del lavoro svolto.





14 feb 2018
Carnevale 2018

Come tradizione, Re Resegone e Regina Grigna hanno visitato gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi per condividere un momento di festa con gli ospiti.

Ad accoglierli in Sala Animazione, dove Daniele Violi ha intrattenuto gli ospiti con la sua musica, è stato il presidente Giuseppe Canali. Regina Grigna, con il suo vaporoso abito bianco, ha raccontato ai presenti la sua esperienza di insegnan

I due Regnanti, accompagnati dal Gran Ciambellano, hanno poi proseguito la  visita alle altre  Residenza, intrattenendosi a lungo con gli ospiti e rispondendo alle loro domande. In molti molti dei quali hanno voluto farsi fotografare con i protagonisti del Carnevale lecchese.

Re Resegone e Regina Grigna hanno apprezzato   la breve passeggiata nel parco degli Istituti e, prima di congedarsi, hanno espresso soddisfazione per questa loro esperienza che li ha portati a condividere un po' di tempo in allegria prima con i bambini delle scuole materne e quindi con gli ospiti degli Istituti.

Un sincero ringraziamento a LTM che promuove l'iniziativa del Carnevale e a tutti i volontari che ancora una volta hanno collaborato con l'Equipe Educativa per la buona riuscita di un pomeriggio davvero speciale.  






26 gen 2018
Modello Gentlecare

In occasione della  conclusione, il 23 gennaio 2018,  del procedimento per la Certificazione “Gentlecare”  del Nucleo Alzheimer, può essere interessante conoscere l’origine di questo modello e la validità della sua applicazione nella cura dei pazienti con demenza.

Nel gennaio 2015 è scomparsa a Vancouver (Canada) Moyra Jones, creatrice e ideatrice del modello Gentlecare.

L’abbiamo conosciuta nel marzo del 2004 quando l’Associazione Alzheimer Lecco organizzò un corso di formazione della durata di due intere giornate sul tema “IL MODELLO GENTLECARE NELLA CURA DEL MALATO CON DEMENZA”. 

Furono due giornate intense di studio durante le quali Moyra lasciò un forte insegnamento per tutti i partecipanti dell’area dell’Alzheimer, medici, psicologi, educatori, terapisti della riabilitazione, infermieri ed operatori.

Ancor più pregnante fu il contributo che Moyra Jones diede il giorno successivo al termine del corso quando visitò gli Istituti con particolare riguardo al Nucleo Alzheimer e, confrontandosi con amministratori, medici ed operatori vari, fornì suggerimenti, proposte, consigli.


Da Moyra Jones abbiamo appreso un sistema di cura della persona con demenza che persegue l’obiettivo del benessere attraverso un approccio protesico. Ricordiamo a questo proposito il suo libro di maggior successo “GENTLECARE: un modello positivo di assistenza per l’Alzheimer”, libro che le famiglie e gli operatori usano ancora oggi.

Nel corso degli anni abbiamo fermamente creduto nella cura volta a costruire un sistema di supporto alla vita della persona con demenza in grado di sostenere piuttosto che cimentare il malato, capace di comprendere la peculiarità della disabilità creata dalla malattia e al tempo stesso di cogliere e valorizzare le competenze residue così come le preferenze e i desideri del malato stesso. Crediamo che questo tipo di cura restituisca alla persona dignità, valore e possibilità di partecipazione quindi, in sostanza, gli consenta una vita ancora degna di dirsi tale seppur nella malattia.  


Nella consapevolezza del ruolo essenziale che svolgono le persone che stanno con il malato negli Istituti è stata data grande attenzione anzitutto alla costruzione di una equipe di nucleo stabile, omogenea, coesa. Si è cercato di far sì che le modalità di lavoro degli operatori fossero sempre fonte di aiuto, sviluppando in loro la consapevolezza che ogni atteggiamento o modalità di linguaggio se non gestito e ragionato, interferisce negativamente con il malato. 


Con i familiari sono sempre stati condivisi la valutazione del malato, la ricerca degli obiettivi di cura, le modalità della loro pianificazione.

E’ stata sottoposta a critica un'impostazione rigida delle attività, con tempi prestabiliti di veglia, di sonno, di igiene e alimentazione; sono state valorizzate tutte le attività gradite dalla persona nell’ottica del perseguimento della miglior qualità di vita possibile per il singolo e per la comunità del nucleo. Si è dato ampio spazio, nell'ottica della formazione continua, alla conoscenza della malattia e delle problematiche geriatriche, diffondendo conoscenza e competenza. 

Il tema dello spazio di vita delle persone è oggetto di continua attenzione allo scopo di assicurare un ambiente sicuro, domestico, accogliente. Le trasformazioni effettuate sia nell’area interna che nel giardino perseguono l’obiettivo di un luogo che possa essere vissuto il più liberamente possibile.

La certificazione “Gentlecare” del Nucleo Alzheimer degli Istituti rappresenta quindi al tempo stesso un traguardo per i risultati conseguiti ed un punto di partenza per le nuove sfide che ci attendono. Non dovranno mai venir meno in ciascuno di noi e nell’equipe nel suo insieme la competenza, la dedizione, la generosità, la compassione ma anche la creatività e il coraggio; non dovrà mancare il sostegno, il contributo delle famiglie e la voglia di costruire con loro una forte alleanza di cura. 

Dottoressa Maria Grazia Di Maggio

mariagrazia.dimaggio@airoldiemuzzi.it




07 gen 2018
Festa dell’Epifania
Con la celebrazione dell’Epifania, si è concluso sabato 6 gennaio il ricco programma di iniziative pensate dall'Equipe del Servizio Educativo degli Istituti, con la collaborazione dei Volontari, per le festività natalizie.
Ancora una volta, protagonista di questo momento di allegria è stato il Gruppo Folkloristico Firlinfeu Renzo e Lucia, che da oltre vent’anni mantiene questo appuntamento nel giorno dell'Epifania, iniziando il calendario dei concerti proprio con gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

Un grazie al Gruppo dei Firlinfeu che ancora una volta ha allietato il pomeriggio dei nostri ospiti.


17 dic 2017
La Giornata degli Auguri

È stata una domenica ricca di iniziative e di animazione quella svoltasi domenica 17 dicembre presso i nostri Istituti, all’insegna dei festeggiamenti per il prossimo Santo Natale con tutti gli ospiti.

È iniziata con la Santa Messa, molto partecipata, accompagnata dai bellissimi canti del Coro Grigna. Poi, il gruppo dei Babbi Natale dell'Associazione Progetto A ha visitato i nuclei abitativi di tutte le Residenze per consegnare un piccolo dono, segno della vicinanza dei volontari a tutti i nostri ospiti.
Nel pomeriggio gli educatori, grazie anche al coinvolgimento del personale e di numerosi volontari, hanno organizzato in tutte le Residenze una tombolata, accompagnata dai canti di alcuni cori di volontari, del Coretto di San Giovanni e del Coro delle famiglie di San Giovanni.
In tutti i Nuclei, poi, la cioccolata offerta anche ai familiari.
Un grazie sincero a tutti i volontari che con la loro presenza hanno contribuito a creare un clima di festa davvero familiare! 


14 dic 2017
Concerto di Natale

Tradizione rispettata agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, dove giovedì 14 dicembre si è tenuto il concerto natalizio della scuola secondaria di primo grado “Don Ticozzi”, nello specifico della sezione A dell’indirizzo musicale (prima, seconda e terza).
Ogni anno gli allievi della scuola Don Ticozzi allietano gli ospiti dei nostri Istituti con due orchestre  e con il coro della classe prima.
L’evento è stato introdotto dalla responsabile del Servizio Educativo, Luisa Palma, e dal presidente Giuseppe Canali che ha ricordato quanto sia importante, per gli anziani, vedere e ascoltare giovani e giovanissimi che allietano i loro pomeriggi. “Ciò dà  loro gioia - ha detto - e consente agli anziani di trascorrere un momento sereno, al di fuori dei consueti ritmi della quotidianità”.
“Gli ospiti della struttura sono ben 350 - ha sottolineato sempre Canali - e ciò comporta una grande e non sempre facile organizzazione, ma vedere 80 ragazzi così diligenti e motivati che portano allegria è sicuramente motivo di grande conforto per gli ospiti stessi”.
Grande anche la soddisfazione di alunni e docenti della scuola e piacevolissimi i brani ascoltati all’interno della chiesa del Redentore e di Santa Caterina da Siena.
Nel proporre i vari pezzi in programma gli allievi erano accompagnati dai docenti Stefano Salvador (chitarra), Emanuela Milani (flauto traverso), Socrate Verona (violino), Giovanna Erroi (pianoforte), Silvio Centamore (percussioni) e Fiorella Pedrone.


08 dic 2017
La gestione del rischio clinico

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco sono stati il palcoscenico per il convegno dal titolo "LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE: IMPATTO NORMATIVO (LEGGE 24/2017)”, a cui hanno preso parte circa 90 persone in rappresentanza di ben di 35 RSA delle province di Lecco, Monza Brianza e Milano. 

Introdotto dal Direttore generale IRAM Fulvio Sanvito,


 dal Direttore Sociosanitario ATS Brianza dottor Oliviero Rinaldi e

dalla Presidente della commissione formazione UNEBA Lombardia dottoressa Paola Cattin,

il convegno ha visto un susseguirsi di interventi molto interessanti, che hanno affrontato il tema del rischio in sanità da molti punti di vista. 

Sotto il profilo culturale, il contributo del prof. Maurizio Catino (professore ordinario dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell'Università Milano Bicocca)

ha puntato l'attenzione sull'importanza di un approccio sistemico orientato ad indagare i fattori organizzativi favorenti la manifestazione degli eventi avversi. In ambito legale l’avv. Luca De Censi


ha svolto una trattazione ermeneutica degli articoli della legislazione. In ambito organizzativo, affrontato dalla

dottoressa Paola Goretti (responsabile qualità e rischio clinico ASST Lecco) edalla dottoressa Paola Cattin (direttore generale RSA F. Uboldi – Paderno Dugnano), sono state presentate in modo dettagliato progetti e iniziative svolte, rispettivamente, in ambito ospedaliero e socio-sanitario. 

Il quadro degli interventi è stato completato dalla relazione del

Direttore Sanitario degli Istituti Airoldi e Muzzi, dottor Andrea Millul, che ha offerto numerosi spunti di riflessione sui punti di forza e sulle criticità del provvedimento legislativo, mentre

la dottoressa Maria Elisabetta Corti ((vigilanza e controllo – ATS Brianza) si è soffermata sul tema della vigilanza, descrivendo  i punti di incontro tra l'approccio delle attività di controllo e la nuova norma.

30 nov 2017
Il calore delle feste

Come è tradizione, con l’inizio del mese di Dicembre agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco prende il via il ricco programma di iniziative che guiderà il cammino degli ospiti e dei loro familiari in preparazione dei festeggiamenti del Santo Natale.
Dopo la consegna delle mele di San Nicolò, appuntamento domenica 10 sempre con l’Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti per il “Banco di Natale”, nell’atrio della Residenza Resegone dalle ore 9,30 alle 17,30. Nel pomeriggio, alle ore 15,00 in sala animazione, concerto del coro “Tra Virgolette”.
Giovedì 14, presso la Chiesa degli Istituti, è in programma il concerto dell’Orchestra e Coro della Scuola Media Don G. Ticozzi.
Domenica 17 in sala animazione S. Messa animata dal Coro Grigna. Quindi, grazie alla collaborazione dei volontari di Progetto A, alle ore 11,30 i Babbi Natali si recheranno in visita presso tutti i nuclei abitativi. Nel pomeriggio, sempre presso tutte le Residenze, auguri con canti e giochi e, a seguire, alle ore 16, cioccolata calda.
Lunedì 18 in sala animazione, alle ore 19,00, festa degli auguri con tutti i volontari delle residenze.
Martedì 19, alle ore 15 in sala animazione, Federico Bario, accompagnato da Enrico Fagnoni e Ranieri Fumagalli, si terrà il recital “Canto di Natale”.
Giovedì 21 alle ore 15 scambio di auguri al CDI con cioccolata calda e canti natalizi.
E infine sabato 6 gennaio alle ore 15.00 in sala animazione il tradizionale appuntamento con I FIRLINFEU 

Il Servizio Educativo degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi augura BUONE FESTE 

30 nov 2017
La Terapia Della Bambola

Non è un gioco! La Terapia della bambola applicata alla cura di persone affette da demenza che manifestano disturbi del comportamento è un approccio non farmacologico serio e strutturato, nulla a che vedere con un passatempo o un’esperienza simile al gioco infantile con le bambole. Le bambole usate si chiamano empathy dolls, hanno particolari caratteristiche e sono state create proprio per attivare emozioni e sensazioni piacevoli in persone con problemi cognitivi.

Il loro utilizzo da parte delle èquipe di cura prevede un lavoro di osservazione e valutazione del comportamento, conoscenza della storia di vita, applicazione di un metodo preciso e monitoraggio nel tempo dei risultati. Da anni questa terapia non farmacologica è praticata nei nostri Istituti e presso il nucleo abitativo 2° Grigne è stato ricreato un ambiente “nursery” che dà le stesse sensazioni piacevoli e familiari di una cameretta e dove le bambole terapeutiche possono essere applicate. 


In questo periodo le èquipe di cura della Residenza Resegone (1-2-3-4) sono impegnate in un percorso di formazione sulla Terapia della bambola con la  dottoressa Valentina Molteni, psicologa, e Luisa Palma, Responsabile Servizio Educativo







30 nov 2017
Gestione del Rischio Clinico nelle strutture socio-sanitarie

 

La legge 24 del 2017 ha determinato una serie di conseguenze in tema di gestione del rischio clinico nelle strutture socio-sanitarie. È dunque essenziale approfondirne i contenuti e fare cultura su questo importante tema, non così conosciuto all’interno delle strutture socio-sanitarie, chiamate a gestire numerosi processi organizzativi con l’obiettivo di evitare che si generino problematiche che possano in qualche modo danneggiare gli ospiti delle strutture.

Per questo motivo gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco, in collaborazione con l’Unione nazionale delle istituzioni e delle iniziative di assistenza sociale (UNEBA) e con la collaborazione dell’ATS Brianza, organizzano per il prossimo 5 dicembre un convegno di studi che si terrà dalle ore 9 alle ore 13 presso la sede dell’IRAM a Lecco.

Il convegno, introdotto dai saluti di Giuseppe Canali (presidente IRAM) di Angelo Gipponi (vice-presidente Uneba Lombardia) e Massimo Giupponi (direttore generale ATS Brianza), vedrà l’intervento del prof. Maurizio Catino (Dipartimento di sociologia e ricerca sociale – Università Milano-Bicocca) sul tema “La gestione del rischio nelle organizzazioni complesse” e dell’avv. Luca De Censi sul tema “Aspetti salienti della legge da un punto di vista ermeneutico”.

A seguire sono previsti gli interventi di chi opera direttamente nelle strutture sanitarie o socio-sanitarie: la dott.ssa Paola Goretti (responsabile qualità e rischio clinico ASST Lecco), la dott.ssa Paola Cattin (direttore generale RSA F. Uboldi – Paderno Dugnano) e il dott. Andrea Millul (direttore sanitario IRAM), oltre alla dott.ssa Maria Elisabetta Corti (vigilanza e controllo – ATS Brianza).

Il convegno si rivolge in modo specifico a tutti i professionisti del settore.

5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
I modelli CU, 730 e Unico contengono un riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove apporre la propria firma, riportando semplicemente questo codice fiscale :

83005730136

Come possiamo aiutarti? +39 0341 497172

Per accedere ai servizi

Contattaci

Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto completa informativa ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento 679/2016 (informativa privacy),
ed in merito alle finalità ivi indicate di

 Acconsentire al trattamento dei propri dati personali